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Creato da: pcl_sestrilevante il 14/01/2007
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Post N° 70

Post n°70 pubblicato il 20 Gennaio 2008 da pcl_sestrilevante

26 GENNAIO 2008



 



  GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA GUERRA E I SUOI STRUMENTI



 



Il 26 gennaio sarà la giornata
proposta dal Forum Sociale Mondiale per iniziative in tutto il mondo contro la
guerra, il liberismo, il razzismo e il patriarcato. In tale giornata, le
strutture che hanno dato vita al Patto permanente contro la guerra
(tra le principali, Action,
Confederazione Cobas, Global meeting network, Mondo senza guerre, Partito
comunista dei lavoratori, RdB, Red Link, Rete dei Comunisti, Rete Disarmiamoli,
Rete Semprecontrolaguerra, Sinistra Critica
) organizzano una giornata di iniziative in varie regioni.



Gli obiettivi riguardano il
ritiro delle truppe italiane da tutti i fronti di guerra,  la chiusura
delle basi militari e l'opposizione alla costruzione di nuove (a partire da
Vicenza con il Dal Molin),  la drastica riduzione delle spese di guerra e
l’aumento di quelle sociali,  la riconversione delle fabbriche d’armi, la
revoca dell’accordo per i caccia F35 e dell’adesione italiana allo Scudo missilistico
USA.



Sarà una giornata contro la politica
militarista del governo Prodi che ha imposto l'ulteriore aumento dei
finanziamenti (aumento del 24% in due anni) a Forze armate, missioni belliche e
basi, l'accordo militare Italia-Israele, l'embargo alla Palestina, l'adesione
allo scudo missilistico USA.



Ci saranno iniziative di fronte a basi
militari, siti di assemblaggio di armamenti, caserme (quelle in dismissione che
vanno riconvertite in case per sfrattati, precari, richiedenti asilo),
ambasciate e ministeri coinvolti nella guerra. Il potenziamento e
l’allargamento del movimento contro la guerra, che a Vicenza il 15 dicembre ha
confermato la propria forza, si impone perchè la guerra coinvolge sempre più
l’Italia e il suo governo.



Lo scenario bellico in Afghanistan,
travisato con la menzogna della “missione di pace”, è peggiorato con il passaggio del comando NATO
alle truppe italiane che partecipano ai combattimenti mentre si aggravano le
minacce di una aggressione nei confronti dell’Iran, da parte di USA e Israele.
Questa escalation devasta i nostri territori e la vita collettiva. Le spese
militari sono aumentate a danno di quelle destinate al reddito dei settori
popolari; la guerra entra nelle nostre città, ingigantendo derive securitarie,
razzismi, riduzione delle libertà.



Vogliamo rompere la complicità di
guerra imponendo il ritiro delle truppe dall’Afghanistan e la bocciatura del
ri-finanziamento delle missioni militari anche negli altri luoghi di guerra in
cui l’Italia è sempre più coinvolta come Kosovo e Libano.



La giornata del 26 gennaio viene
organizzata anche in vista della
manifestazione
nazionale
che
il Patto propone a Roma in coincidenza col voto in Parlamento sul
rifinanziamento delle missioni belliche, tra fine febbraio e inizio marzo,
per organizzare la quale, oltre che per
valutare l’andamento delle iniziative del 26, le forze del Patto
convocano a Roma una
Assemblea nazionale
il 27 gennaio

a cui invitano coloro che sono interessati a lottare per il ritiro delle truppe e la bocciatura del ri-finanziamento
di tutte le missioni belliche
.



 



Patto permanente contro la guerra

 
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