Ree'Ven Patrick KainAppunti di viaggio lungo il fiume della vita di un ragazzo gay |
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VITE INCASINATE parte VI°
Post n°16 pubblicato il 23 Dicembre 2007 da ree.ven
I problemi nacquero quasi istantaneamente. Mi ero sentito attratto da lui (il pavesino, come lo avevo affettuosamente ribattezzato e ke lui nn sopportava essere riamato come un biscotto) fin dal primo momento in cui avevamo iniziato a chattare, sentita poi la sua voci mi ci lasciavo cullare come un bimbo in braccio alla madre, lo pensavo in continuazione,… insomma, da quel giorno cominciai a credere ai colpi di fulmine, anke se nn ci eravamo ancora visti. Dopo l’incontro ero al 7° cielo, ma ormai era tempo di rientrare a Bologna. Salii in makkina con la mia amica e partimmo e subito iniziò il suo terzo grado per sapere com’era andato il mio appuntamento… ti sei divertito?… ti ha baciato?… l’avete fatto?… dove siete andati?… vi siete messi insieme? Già, ci siamo messi insieme o no? Beh era solo un primo appuntamento, in realtà nemmeno avevamo fatto kissà cosa… ma quella domanda mi diede l’impulso di prendere il cellulare e mandargli un sms: “Mi sn trovato bene con te e spero succeda ancora e presto. Credo di essermi innamorato di te”. Beh effettivamente era un po’ prematuro dirlo, ma sn una persona molto istintiva e se sento il bisogno di esternare un sentimento lo faccio senza pormi troppi problemi, specie se troppo presto o troppo tardi. La risposta mi lasciò un po’ perplesso… “Ti prego, non dire così”. Ok, un bel macigno sulla testa… Tornati a Bo la vita riprese come ogni giorno: lavoro al bar, chattate con lui al terminale e lunghe telefonate ogni sera. Il fine settimana dopo decise di venire lui a trovarmi, portandosi dietro il ragazzo della mia amica. Ci demmo appuntamento al casello dell’autostrada e ci dirigemmo subito verso un albergo. Un’intera notte io e lui soli soletti… :D Quella sera, dopo un’ora di baci continui, decisi ke era tempo di passare a qualcosa di + concreto. Mentii dicendo di aver già fatto il passivo prima e lui ne approfittò, anke in maniera un po’ violenta… mi ricordo ancora il male ke ho provato!!! Cmq fu una notte stupenda e così pure la mattina dopo (persi il conto dopo la settima volta). Prima di partire mi disse anke le fatidike parole: ti amo. Ok, era ufficiale, mi ero fidanzato!!! La storia durò in tutto 3 mesi, ma furono pieni di liti, problemi,… La mia amica cambiò fidanzato (ci mise 3 giorni a trovarne uno nuovo) e lui si era messo in testa ke il nuovo tipo ci provasse con me… ma se era etero!!! E sinceramente proprio nn mi piaceva. Se andavamo a Ferrara o a Modena, almeno per muoverci un po’ e vedere posti nuovi, era fatto divieto assoluto di camminare mano nella mano, guardarsi, parlarsi o fare qualsiasi cosa ke potesse lasciar intendere ke ci conoscevamo! Addirittura spesso finivamo per camminare uno su un lato della strada e l’altro dalla parte opposta. Intanto continuavamo le continue crisi di gelosia… a malapena riuscivo ad andare in discoteca a lavorare senza ke lui mi facesse una piazzata per telefono… In compenso però lui usciva quasi tutte le sere andando con gli amici nei locali gay del milanese… io almeno se uscivo era per lavoro ed era un locale etero!!! E fu proprio durante una sua uscita in disco in cui conobbe un ragazzo, o meglio, lo vide solo di sfuggita con la coda dell’okkio, ma tanto bastò per fargli perdere la testa. Nei primi giorni rispondeva ai miei sms molto di rado, durante le telefonate era spesso freddo, apatico e distaccato nei miei confronti, se gli dicevo ke lo amavo lui mi rispondeva con un verso gutturale il cui significato nn era ben definito. Al terzo giorno mi stancai di tutto qst e gli kiesi cosa c’era ke nn andasse, per telefono mi rispose ke era tutto a posto, ma a telefonata finita mi arriva un sms in cui mi confessava di aver visto di sfuggita qst famoso tipetto e ke aveva perso la testa per lui. Ci vollero un paio di giorni prima ke mi ritelefonasse dicendo ke aveva sbagliato (vero), ke era un’idiota (vero), ke nn capiva un ka**o (vero), ke mi aveva ferito e nn me lo meritavo (vero),… stavo quasi per dire “dimentikiamoci di tutto” quando mi venne spontanea una domanda da fare: “Scusa ma, visto quello ke stai dicendo, col tipo ci sei uscito e l’hai conosciuto. Ma quand’è ke ci sei uscito insieme?”. Ecco, risposta peggiore nn poteva esserci: la sera in cui ci siamo lasciati! Ka**o, certo ke nn perdeva tempo il bastardo! Diedi retta all’istinto: terminai la telefonata e spensi il cellulare, mi stesi sul letto e cominciai a piangere smettendo solo la mattina dopo. La sera successiva stavo andando ad un provino per il posto di cantante in una band e, mentre aspettavo l’autobus, eccolo ke mi telefona ancora. Lo so, sn un bastardo (vero), ti ho ferito (vero), ti ho preso in giro (vero) e via così per un’altra mezz’ora di scuse. Stavo per cedere nuovamente quando la mia testolina malata e perversa ideò una seconda domanda da fargli: “Scusa, ma come mai col tipo nn è andata?”. Dopo un secondo di attesa mi rispose: “Sai ho scoperto delle cose di lui ke nn mi piacevano”. O.O Stranamente la telefonata si interruppe nuovamente!!! Lui provò a cercarmi svariate volte, ma nn gli risposi mai se nn vari mesi più tardi in cui gli dissi ke di lui come fidanzato nn ne volevo + sapere, al massimo potevamo restare amici. Ree |






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