Ree'Ven Patrick KainAppunti di viaggio lungo il fiume della vita di un ragazzo gay |
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VITE INCASINATE parte VII°
Post n°17 pubblicato il 26 Dicembre 2007 da ree.ven
La rottura ufficiale era stata esattamente il giorno prima ke potessimo festeggiare i 3 mesi di fidanzamento e, peggio ancora, una settimana esatta prima del mio 22esimo compleanno… ke bel regalo!!!
Nei mesi successivi conobbi altri ragazzi, ma nessuno di veramente interessante, a parte un ragazzo dello stesso paese in cui abitavo al tempo fidanzato. Era molto simpatico, appassionato di computer, musica (suonava la chitarra in un gruppo), un carattere allegro e solare, ma soprattutto qualcuno vicino con cui parlare e crescere.
Una sera decidemmo di rompere la conoscenza solo via internet, anke a causa della sua rottura col fidanzato, e lo andai a trovare a casa sua, i suoi genitori erano davvero molto gentili e sapevano tutto di lui (ke invidia!!!).
La serata alla fine andò bene, e se prima mi piaceva abbastanza, dopo quella sera ne ero davvero preso, tanto ke nn tardai molto ad innamorarmi di lui. Come qualsiasi altro essere sulla faccia della terra nei giorni successivi mi confidai con un’amica mentre ero a casa sua, e lei saltò su dicendo di invitarlo la sera stessa da lei perkè era curiosa di conoscerlo e perkè voleva ke mi svegliassi un po’ visto ke a lui di quello ke provavo nn avevo detto nulla. Siccome è meglio nn contraddirla gli telefonai e lo avvisai ke sarei passato a prendere nel giro di 5 minuti. Anke lui obbiettò all’inizio, ma cambiò idea appena seppe della mia amica, specialmente dopo ke lei gli ha parlato al telefono per ben 10 secondi… sa essere molto convincente!
Così mi ritrovai nuovamente davanti a casa sua aspettando ke uscisse, era già dicembre e faceva un freddo polare! Ed eccolo arrivare di corsa, salire in makkina e andare insieme a casa della mia amica. Abbiamo passato un paio d’ore a ridere e skerzare tutti insieme, poi a lei venne un’idea malsana in mente: andiamo fuori a guardare il cielo, seduti su una panca con una bella coperta per scaldarci tutti insieme. E così fu.
Nn ricordo in vita mia di aver mai patito tanto freddo… ma ne valeva la pena, con la scusa banalissima dell’aver sempre le mani calde (cosa vera) ho passato tre ore tenendogli le mani e… ebbene si, lo confesso, di tanto in tanto facendogli piedino! Il tempo sembrava nn passare mai, ero in paradiso, anke se nn stava succedendo nulla, ma ero accanto a lui, le sue mani nelle mie,… mi bastava! :D
Venne l’ora di tornare a casa, la mia amica era distrutta… salutammo, salimmo in makkina (di nuovo al freddo…), misi in moto e lui mi afferrò la testa e mi baciò! Il suo primo bacio…
Arrivati a casa sua mi kiese di entrare e lo seguii. Vista l’ora tarda dovemmo entrare dal garage, scendere al buio delle scale abbastanza ripide, attraversammo la stanza da letto di suo padre ke beatamente russava ai massimi livelli (ecco perkè la moglie nn dormiva con lui) e, superato il corridoio entrammo nella sua stanza.
Ci sdraiammo sul letto, cominciammo a baciarci in preda alla passione… e poi via la maglia, via i jeans, via tutto. Restammo alcune ore a baciarci completamente nudi, senza mai fare nulla d’altro se nn abbracciarci e baciarci e così ci addormentammo. Mi svegliai ke stava per sorgere il sole, mi rivestii, mi accompagnò alla porta, lo baciai ancora e scappai a casa, nn volevo metterlo nei casini con i suoi genitori, dopotutto era tornato single da pokissimo!
Credo sia stato l’inizio di storia + bello ke abbia mai vissuto, il più intenso ed anke il più innocente… si eravamo nudi, ma nn ci siamo nemmeno sfiorati se nn stando abbracciati. |






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