Creato da Rosa_in_inverno il 21/03/2009

Rosa in inverno

Per essere donna sempre. Di Ornella Pigati

 

 

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Reperite le cellule staminali nell'ovaio della donna!

Post n°18 pubblicato il 26 Giugno 2010 da Rosa_in_inverno

Ieri mi ha scritto il dr. Jonathan Tilly, delle cui ricerche ho parlato in un post precedente.

Mi ha ufficialmente informata dell'esistenza delle cellule staminali nell'ovaio della donna, cellule che rimangono presenti, ma inattive, anche dopo la menopausa. Le stesse staminali progenitrici della linea germinale, cioè capaci di creare la vita, sono state repertate anche nel midollo osseo e nel sangue periferico.

Il dr. Tilly si è reso disponibile a perseguire il suo progetto di ricerca anche qui in Italia, dove potrebbe collaborare con un caro amico e collega dell'Università Tor Vergata. Queste sono notizie sconvolgenti e avvalorano tutte le ipotesi che ho appassionatamente coltivato per anni ed esposto in questo blog.

Ora intraprenderò una massiccia campagna mediatica per informare le donne e gli uomini che le amano di queste strabilianti scoperte e delle strategie che potranno ben presto consentire la rigenerazione di un ovaio non funzionale, dunque, di abbattere la menopausa.

Ecco la mail del dr. Jonathan L.Tilly:

Dear Ornella,
 
Many thanks for your e-mail and interest in our work. My sympathies are with you and all women who suffer from premature ovarian failure (POF). Rest assured that we are doing all we can to develop new strategies for regeneration of failed ovaries through stem cell-based medicine, and each day we make progress.
 
With respect to your questions:
 
1. Stem cells similar to those we have identified in mouse ovaries have been identified in human ovaries as well; in fact, the cells remain in postmenopausal ovaries, albeit in a quiescent (inactive) state.
 
2. Currently we have evidence that stem cells capable of regenerating failed ovaries exist in multiple places in the body, including ovaries, bone marrow and peripheral blood.
 
3. I am not aware of any experimentation in humans.
 
4. I have a close colleague and friend at the University of Rome Tor Vergata, who I could work with, if funds were available to do so. Right now, we are constantly trying to find sufficient funding just to maintain our efforts here in the United States.
 
I hope this response is of help and thanks again for sharing your story with me. I hope that one day soon we will be in a position to offer a solution to POF.
 
Kind regards,
 
Jon
 

Jonathan L. Tilly, Ph.D.
Director, Vincent Center for Reproductive Biology
Chief, Division of Research, Vincent OB/GYN Service
     Massachusetts General Hospital
Professor of Obstetrics, Gynecology & Reproductive Biology
    Harvard Medical School

 
 
 
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IL PROGETTO E LA FONDAZIONE.

Il mio intento ora è di formare una squadra composta dall'equipe del dr. Jonathan Tilly e da quella del prof. Massimo De Felici e creare una fondazione che promuova e sostenga il progetto di ricerca sulle cellule staminali ovariche, al fine di rigenerare l'ovaio. Il progetto è rivolto specificamente alle donne in P.O.F. ma potenzialmente estendibile anche a tutte le altre. 

7/11/2011

La squadra è stata formata, ma sia il prof. Massimo De Felici che il dr. Jonathan Tilly faticano sempre più a reperire fondi per il progetto di ricerca e sperimentazione sulle staminali ovariche. Il freno viene tirato dalle case farmaceutiche,  che non venderebbero più pilloline, cerotti gel e inalatori a base di estro-progestinici qualora l'ovaio potesse essere rigenerato con un semplice intervento in laparoscopia.

Questo è il mondo in cui viviamo. Questo è Il Vero Potere, che per mantenersi al potere non esita a sacrificare la salute e il benessere degli esseri umani.

Rifletteteci e ricordatelo.

8/02/2013

 

 

 

PERCH╚ QUESTO BLOG?

Ho creato questo blog per parlare al mondo di una patologia tanto invalidante quanto sconosciuta: la P.O.F. o menopausa precoce.

Le donne che ne soffrono sono moltissime, ma difficilmente ne parlano, se non tra loro, perchè si sentono menomate nella propria femminilità.

Questo silenzio rende la P.O.F. una malattia "orfana".

Io l'ho adottata, dopo che lei mi ha scelta, ed ho deciso di diventarne testimone.

Perseguo un programma civile e politico di cui i seguenti sono i punti salienti:

- far conoscere la P.O.F. o menopausa precoce al maggior numero di persone possibili;

- sensibilizzare lo Stato, le istituzioni pubbliche e private ed i media riguardo alla necessità:

1) di predisporre centri specializzati per accogliere ed assistere gratuitamente le donne con la P.O.F.;

2) di favorire, incoraggiare e sostenere la ricerca medico-scientifica, in particolare quella sulle cellule staminali, in Italia fortemente penalizzata dai veti imposti dalla legge 40 e dagli ingenti tagli finanziari. 

Invito tutti i visitatori di questo blog a copiarne il link sul loro profilo.

Grazie.

http://blog.libero.it/Rosaininverno/ 

 

 

 

 

 

IL MIO SIMBOLO

Ho scelto come simbolo una rosa rossa. Una rosa rossa che ha mantenuta intatta la propria bellezza, anche nel gelo dell'inverno.

La rosa è, per eccellenza, l'emblema della donna e del suo organo sessuale: la vagina.

Il rosso è il colore del sangue: anche di quello che si perde con il ciclo mestruale che, nella donna in menopausa precoce, scompare.

Il ciclo mestruale, dunque, è una perdita di sangue, ma è la somparsa di quel ciclo a diventare la vera perdita.

E' allora che una donna cerca nuove risorse da esprimere, nuove prospettive da cui guardare e guardarsi, nuove strade da percorrere.

Ma, qualunque sia il percorso che intraprende, ella rimane comunque una rosa rossa. Una Donna sempre.

 

 

 

 

Lettera aperta all'onorevole Maria Antonietta Farina Coscioni

Cara Maria Antonietta, sono una delle tante giovani donne che, ancora ragazza, ha ricevuto una diagnosi di P.O.F. (Premature Ovarian Failure), ossia di menopausa precoce.

A trent'anni sono stata espropriata della mia identità di donna, della possibilità di procreare e della mia salute.

La P.O.F. è una grave malattia endocrina, che si accompagna sempre ad altre patologie sistemiche, genetiche o di natura autoimmunitaria, provocando un rapido ed inesorbile deterioramento degli organi, dunque un invecchiamento prematuro. Oggi io sono anagraficamente una quarantenne nel corpo di una sessantenne.

La Medicina non dispone di terapie in grado di ripristinare la funzionalità ovarica e in Italia non esistono centri preposti alla presa in carica delle giovani affette da P.O.F. Non solo: questa malattia a tutti gli effetti cronica, non prevede neppure l'esenzione sanitaria.

Superato il primo periodo di disperazione, ho cominciato a studiare Medicina ed ho scoperto le cellule staminali che, secondo alcuni esperimenti condotti da ricercatori statunitensi, potrebbero trovarsi anche nell'ovaio della donna e consentirne la rigenerazione. Un'altro gruppo di ricercatori suggerisce addirittura che la fonte della fertilità femminile si troverebbe nel midollo osseo, ove verrebbero prodotte  cellule staminali progenitrice della linea germinale, che rifornirebbero di ovociti l'ovaio stesso. Se anche una sola di queste teorie si rivelasse fondata,  sarebbe possibile eliminare la menopausa, sia precoce che fisiologica.

In Italia nessuno persegue queste ricerche ed io personalmente, insieme ad altre compagne di viaggio, vorrei farmi promotrice di un progetto specifico, politico e civile,  che garantisse alle "poffate" (come ironicamente tra noi ci chiamiamo) attenzione ed interesse da parte delle istituzioni .

Confidando in un Suo gentile riscontro, La saluto cordialmente, esprimendoLe tutta la mia stima per l'esemplare impegno profuso a tutela dei diritti dei malati e della libertà di ricerca scientifica.

5/02/2010