Angelo Ribelle
La Via Che Conduce All'Inferno E' Lastricata Di Buone Intenzioni? Piacere, Io Sono Il Pavimentatore...
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La MatrioskaPenso spesso a come sia potuto accadere. Effettivamente far precipitare un'anima sulla terra, ancor di più se in una fredda notte di dicembre, è una cosa che mi ha sempre colpito l'immaginazione. Già me la vedo, quella piccola luce, mentre scende veloce dal cielo. Attraversa nubi impalpabili la cui umidità è resa tagliente dal gelo, e inizia ad avere percezione del mondo "quaggiù". Arrivando di notte avrà visto le luci della città, le strade rese brillanti dal ghiaccio. Mano a mano che si avvicinava avrà potuto scorgere le auto, quelle in centro e quelle disperse in qualche posto appartato, ignorando che là dentro persone che si consolavano a vicenda rischiavano di staccare un biglietto per un'altra stella cadente, proprio come era lei, figlia di una scopata in collina in un meraviglioso marzo. Gli ultimi istanti, credo che non abbia capito più nulla: solo confusione, rumore, dolore (una sensazione tanto nuova per un'anima, quanto frequente per un umano). Poi la prima volta che il diaframma contrae i polmoni, l'aria che brucia nel petto, un urlo liberatorio per annunziare al mondo il proprio avvento. Mani veloci di un'ostetrica e quelle amorevoli di una mamma. Rumore, lacrime, sangue: tutto quello che sarebbe poi servito era già lì, il prontuario dell'esistenza spiegato in neppure un minuto. Poi il buio, tanto buio, anni interi di buio. Ricordi che esistono solo nelle parole di chi ti è stato accanto e un giorno d'un tratto la consapevolezza che qualcosa dev'essere andato storto. Chi ha deciso per te questo viaggio? Dopo una notte durata decenni, un lampo riporta alla mente dei fotogrammi di quando eri un'anima eterea, inconsistente, felice. E improvvisamente, quel soprammobile che hai in soggiorno da una vita, ti ricorda quello che sei diventato. Una vita che non va, che contiene amori disastrati, che contengono un lavoro che non ami, che contiene una famiglia che non ti capisce, che contiene amici che non si interessano di te, che contengono una dose di alcool tale da stordirti il più a lungo possibile, che contiene un'anima. Cazzo, sei come la matrioska che ti guarda da una vita in cucina. E ti prende una gran voglia di spaccare i gusci e esterni e tornare ad essere quello che eri. Vento, acqua, sole, fuoco, passione. Desiderio lecito sì, ma guai a manifestarlo...Umano. Buona fortuna. |
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INFERNO, CANTO V, VV. 127-138
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lanciallotto, come amor lo strinse:
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.



Inviato da: cjeannine0000
il 24/07/2014 alle 19:20
Inviato da: viaggio80
il 20/05/2013 alle 16:40
Inviato da: viaggio80
il 07/05/2013 alle 12:26
Inviato da: soleinvernale0
il 17/12/2012 alle 16:31
Inviato da: KimLaStrega
il 04/05/2011 alle 16:18