Angelo Ribelle
La Via Che Conduce All'Inferno E' Lastricata Di Buone Intenzioni? Piacere, Io Sono Il Pavimentatore...
| « Il Venditore Di Rose | Il Venditore Di Fumo » |
Volume
Post n°112 pubblicato il 24 Febbraio 2007 da Solo_Vita
Perchè è difficile sopportare il silenzio quando ogni minimo rumore ti parla delle cose che non vanno. Ed è così che ti rinchiudi nello scrigno fatto di due cuffie e un ipod che spara a tutto volume dentro le tue orecchie la rabbia che vorresti urlare al mondo. Tutto pur di non sentire le chiacchiere inutili delle altre persone, il treno che corre sui binari, i rumori del traffico impazzito della mattina. Giorno dopo giorno ti addentri sempre di piu' nella prigione vestita da scrigno, dove non esistono spazi da condividere ma solo centimetri da difendere: il poggiagomito della poltroncina del treno, il muretto dove fumi la sigaretta, la tua bella bottiglietta di minerale quando sei a pranzo. E' difficile stabilire il motivo per il quale si opta per questo esilio volontario. Forse in realta' è lui che sceglie noi, che ci individua come anime ideali per compiere questo viaggio verso il proprio centro. Anime come vittime sacrificali da bruciare su un altare degli olocausti che serve per placare la rabbia di una divina societa' che non capisce i diversi, quelli che vorrebbero andare oltre l'apparenza, le convenzioni, le stupide consuetudini. Tu mosca bianca o, forse, merda stesa sotto un mondo di mosche che contrastano rispetto a te, alla tua realta', al tuo modo di porti domande. Ci stai male, ma il dolore alimenta ancora di piu' il distacco: il cane si morde la coda. Provandoci gusto. E ti capita di notare gli altri che, come te, si sono ritrovati loro malgrado in questo anti-inferno anticipato. Hanno occhi un po' persi, sguardi sfuggenti e si nascondono dietro nuvole di fumo che spariscono poco dopo essere state sputate in maniera svogliatamente rabbiosa. Proprio con quella rabbia che inocula anticorpi contro la felicita': che sia la tua o degli altri poco importa. Il limite di sopportazione si abbassa, mentre per fortuna qualcosa sapra' tenerti buono per ancora qualche giorno, perchè l'importante diventa arrivare al fine settimana, quando potrai finalmente annegare la ragione in un mare di alcool o in una fitta nevicata, lasciando per un po' al palo la tua infelicita'. Intanto il volume cresce sempre di più, giorno dopo giorno. Buona fortuna. |
TAG
AREA PERSONALE
MENU
I MIEI BLOG AMICI
- Barfly Mosche da bar
- Carta e Penna...
- * IMpeRFetta UMana *
- Borderline
- AlbaSonica
- Bridget Jones diary
- Papaveri ed ombre
- Frammenti di me
- Job and the city
- LA MIA VITA... A 9O gradi;
- DeSpErAtE GaY GuY
- Sara
- Noi Del Capricorno
- Fuori Piove
- Dietro LAngolo
- This is the end...
- Out of this world
- Belethils Tales
- HEKAMIAH
- I MIEI ANGELI
INFERNO, CANTO V, VV. 127-138
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lanciallotto, come amor lo strinse:
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.




Inviato da: cjeannine0000
il 24/07/2014 alle 19:20
Inviato da: viaggio80
il 20/05/2013 alle 16:40
Inviato da: viaggio80
il 07/05/2013 alle 12:26
Inviato da: soleinvernale0
il 17/12/2012 alle 16:31
Inviato da: KimLaStrega
il 04/05/2011 alle 16:18