|
Creato da antonioi0 il 05/02/2009
CULTURA E GIUSTIZIA
|
| « AMORI | AMORI » |
AMORI
Post n°202 pubblicato il 01 Settembre 2013 da antonioi0
Lei nulla: la lingua fu bloccata dalla timidezza e dalla paura. Ma tuttavia con l'espressione del viso mi muoveva un muto rimprovero; benché tacesse, le sue lacrime mi dichiararono colpevole. Avrei voluto che le braccia mi fossero prima cadute dalle spalle; avrei potuto con mio vantaggio restare privo di una parte di me: ho esercitato forze pazze a mio danno e mi sono dimostrato forte per punire me stesso. Che cosa ho a che fare io con voi, ministre di scelleratezze e di morte?
Affrontate le giuste catene, mani sacrileghe! Se avessi percosso il più umile dei plebei sarei punito; avrò forse maggiori diritti nei confronti della mia donna?
Il Tidìde ha lasciato un terribile ricordo dei suoi delitti: egli fu il primo che ferì una dea; io il secondo. Egli però fu meno colpevole, poiché io ho ferito colei che proclamavo di amare, mentre il Tidìde fu spietato contro una nemica.
|

Inviato da: cassetta2
il 01/09/2022 alle 18:29
Inviato da: What weather today
il 06/04/2022 alle 14:56
Inviato da: cp2471967
il 19/07/2021 alle 15:10
Inviato da: tempestadamore_1967
il 20/01/2021 alle 09:56
Inviato da: saltur
il 01/07/2020 alle 23:44