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« L’INSIEME DI MANDELBROTL’INSIEME DI MANDELBROT »

SISMA DEL 1980

Post n°4772 pubblicato il 11 Novembre 2025 da antonioi0

LA CONSERVAZIONE DEI CENTRI IRPINI, OGGI: LA QUESTIONE DEI VALORI

AD ESCLUSIONE DI UN SOLO CASO, QUELLO DI LIONI, IN CUI IL PIANO DI RECUPERO PARTE DALLA CONSTATAZIONE

CHE NON VI SONO TRACCE DI IMPORTANZA STORICO-ARCHITETTONICA DI ALCUN GENERE EMERGENTI DAI RESTI DEL

PAESE INVESTITO DAL SISMA, IN TUTTI GLI ALTRI ESEMPI RIPORTATI, IL PIANO DI RECUPERO, UNICO STRUMENTO

URBANISTICO A DISPOSIZIONE PER L’INTERVENTO SUI CENTRI STORICI, PROVA A TRATTARE L’ORGANISMO OGGETTO DI

INTERVENTO COME UN INSIEME DI VALORI STORICO-CULTURALI DA SALVAGUARDARE, ACCOGLIENDO IL VOLERE DELLE

COMUNITÀ E DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI.

LE ESPERIENZE PRECEDENTI AVEVANO MOSTRATO I PRO E I CONTRO DEGLI APPROCCI ALLA RICOSTRUZIONE E COSÌ

COME SI ERA NEGATA LA POSSIBILITÀ DELLA DELOCALIZZAZIONE SICILIANA, SI ERA ACCOLTA L’ESPERIENZA FRIULANA

DELLA CONSERVAZIONE DEL SITO STORICO. MA LA “RICETTA” CHE IN FRIULI STAVA FUNZIONANDO COSÌ BENE, IN

IRPINIA NON HA SORTITO IL MEDESIMO EFFETTO E QUESTO PERCHÉ DIVERSE ERANO LE CONDIZIONI LOCALI O

TEMPORALI550.

RISPETTO AL FRIULI, IL TERREMOTO DEL 1980 INVESTÌ NON UNA MA BEN TRE REGIONI, L’ENTITÀ DEL DANNO FU

NOTEVOLMENTE SUPERIORE NON SOLO PER LA CONFORMAZIONE DEI TERRENI MA ANCHE PER UNA PARTICOLARE

TIPOLOGIA DI INSEDIAMENTO E PER LE CONDIZIONI DI TALE INSEDIAMENTO, DI CUI SI È GIÀ PARLATO. NON ULTIMI

I FATTORI IMMATERIALI, MA NON PER QUESTO MENO IMPORTANTI, RIGUARDANTI LA SITUAZIONE POLITICA, IL GRADO

DI SVILUPPO CULTURALE, IL RADICAMENTO DELLE TRADIZIONI ED IL CARATTERE DELLA POPOLAZIONE551.

IN REALTÀ ALL’INDOMANI DEL SISMA, LA CLASSE POLITICA E CULTURALE, E CON ESSA LE POPOLAZIONI, PROVÒ A

REAGIRE CHIEDENDO A GRAN VOCE IL MAGGIOR GRADO DI ATTENZIONE PER LA CONSERVAZIONE DEL SISTEMA DEI

PAESI PRESEPE E LA RIATTIVAZIONE DELLO SVILUPPO DELLE AREE INTERNE, MA A QUESTO FORTE MOVIMENTO

CULTURALE552 NON SEGUÌ, NEGLI ANNI, UN UGUALE ATTENTO CONTROLLO DI CIÒ CHE STAVA AVVENENDO E LE

COMUNITÀ E LE LORO CLASSI POLITICHE ED AMMINISTRATIVE, MA ANCHE QUELLE PROFESSIONALI, NON ERANO IN

POSSESSO DI STRUMENTI ABBASTANZA FORTI ED AGGIORNATI PER AFFRONTARE UNA REALTÀ COSÌ COMPLESSA COME

QUELLA DELLE AREE INTERNE CAMPANE, GIÀ DEGRADATE PRIMA DELLA CATASTROFE SISMICA. SICCHÉ PRESTO, AGLI

AMMIREVOLI PROPOSITI DI TOTALE CONSERVAZIONE, SI SOSTITUIRONO PIÙ SEMPLICI E VELOCI RICOSTRUZIONI

TIPOLOGICHE, CONVENIENTI DAL PUNTO DI VISTA EDILIZIO ED ECONOMICO. TUTTO QUESTO FU ACCETTATO DAGLI

ABITANTI CHE RISPETTO AI MODI DI VITA PRECEDENTI IL SISMA VEDEVANO LE LORO NUOVE ABITAZIONI MIGLIORATE

DA SERVIZI FINO A POCO TEMPO PRIMA INESISTENTI. NON ULTIMO, IL FATTO CHE LA LEGGE PER LA RICOSTRUZIONE,

SE DA UNA PARTE POTEVA CONSENTIRE, ATTRAVERSO LO STRUMENTO DEL PIANO DI RECUPERO, LA TUTELA DEI CENTRI

STORICI, DALL’ALTRO PERMETTEVA ATTRAVERSO LA PROMESSA DI MAGGIORAZIONE DELLE VOLUMETRIE E ATTRAVERSO IL LIMITE DI CONVENIENZA ECONOMICA, LA FACILITÀ DI RINUNCIARE ALLA VECCHIA ED ANGUSTA ABITAZIONE NEL

CENTRO STORICO PER UN NUOVO ALLOGGIO, ANTISISMICO E DOTATO DI TUTTI GLI STANDARD IN LUOGHI

APPARENTEMENTE PIÙ SICURI, LASCIANDO COSÌ, UNA GRAN PARTE DEGLI EDIFICI DEL CENTRO, IN PROPRIETÀ

ALL’ENTE COMUNALE CHE SI RITROVÒ CON UNA ENORME QUANTITÀ DI VANI VUOTI DA RECUPERARE E GESTIRE.

NELLO SPECIFICO QUANDO SI TRATTÒ DI INTERVENIRE CON PROGETTI DI RECUPERO, LO SI FECE AFFIDANDOSI AL

RIPRISTINO DI TIPOLOGIE ESISTENTI ATTRAVERSO ABACHI CHE STANDARDIZZAVANO GLI ELEMENTI DELLA COSTRUZIONE

E CHE, A VOLTE, RIMETTEVANO IN PRISTINO PARTI LAPIDEE RITROVATE TRA LE MACERIE, NON SEMPRE GIUSTAMENTE

CATALOGATE.

AL CONTRARIO PERÒ, VA DETTO CHE LO STRUMENTO DEL PIANO DI RECUPERO HA PERMESSO SPESSO DI MANTENERE

L’IMPIANTO MEDIEVALE ESISTENTE E IN TALUNI CASI ANCHE PARTE DELL’ABITATO ANTICO, RENDENDO POSSIBILE

TUTELARE QUELLA CORALITÀ CHE CARATTERIZZAVA QUESTI PAESI.

NEL CASO POI DI TEORA, LA TESI INIZIALE CHE INFORMAVA IL PIANO HA TENTATO DI FAR DIALOGARE LO SPARTITO

DEL CENTRO STORICO CON LA NUOVA ARCHITETTURA, PROVANDO A REINTERPRETARE LA REGOLA ANTICA.

QUELLO CHE SICURAMENTE È MANCATO, NEGLI ANNI DELLA RICOSTRUZIONE, È STATO UN CONTROLLO CULTURALE E

POLITICO SU DI ESSA553. PER CUI LA DELEGA DELLA RICOSTRUZIONE AGLI ENTI LOCALI CHE IN FRIULI, PUR CON I SUOI

LIMITI, AVEVA PRODOTTO BUONI RISULTATI LASCIANDO ALLE COMUNITÀ L’AUTONOMIA DI SCEGLIERE PER IL PROPRIO

PAESE, QUI HA SIGNIFICATO LASCIARE AD UNA CLASSE POLITICA POCO AVVEDUTA LA POSSIBILITÀ DI SPECULARE SUL

TERRITORIO, AI TECNICI DI INTERVENIRE SPESSO SENZA LA DOVUTA COMPETENZA554 E GLI STRUMENTI NECESSARI, E

ALLA POPOLAZIONE UNA PROMESSA NON MANTENUTA DI SVILUPPO FISICO ED ECONOMICO E QUINDI UNA SEMPRE

CRESCENTE SFIDUCIA NELL’ISTITUZIONE PREPOSTA.

TUTTO QUESTO HA PRODOTTO CERTAMENTE, IN OGNI SINGOLO CENTRO, UNA PERDITA DI IDENTITÀ, DI AUTENTICITÀ E

DI TESTIMONIANZE MATERIALI, CHE È CIÒ IN CUI CONSISTE IL VALORE URBANO DI UNA CITTÀ STORICA555, ASSIEME

ALLA STRATIFICAZIONE E ALLA CONTINUITÀ CULTURALE E, OGGI, ANALIZZATI GLI ERRORI COMMESSI, CI SI CHIEDE

QUANTO SIA IMPORTANTE QUESTA PERDITA E SE ESISTE ANCORA UN ABACO DI VALORI CHE RITENIAMO POSSEDUTI DA

QUESTI CENTRI TALE CHE SE NE RICHIEDA LA CONSERVAZIONE. OPPURE LE RICOSTRUZIONI, I RESTAURI ERRATI E LA

MANCATA “RIFUNZIONALIZZAZIONE” HANNO INFICIATO PER SEMPRE QUESTO PATRIMONIO?

LE DOMANDE CHE PAIONO RETORICHE IN REALTÀ NON LO SONO AFFATTO. SE È VERO, COME È, CHE PER

CONSERVARE, E DUNQUE RESTAURARE, È NECESSARIO IL RICONOSCIMENTO DI BRANDIANA MEMORIA RISPETTO ALL’ESSERE BENE DI RILEVANZA CULTURALE, ALLORA È NECESSARIO, FORSE, RICOMPUTARE O REINTERPRETARE556 I

VALORI IN POSSESSO DI QUESTI CENTRI, REINTERPRETARLI IN UNA CHIAVE CHE CONSENTA DI LEGGERE LA STORIA

DEGLI STESSI, DI FAVORIRNE ANCORA UNA VOLTA IL “RICONOSCIMENTO” COME BENI CULTURALI E DI PERMETTERE LA

CONSERVAZIONE DI AGGREGATI COMUNQUE STRATIFICATI, CHE HANNO ANCORA IN SÉ LA REGOLA INFORMATRICE DI

QUEGLI ANTICHI CENTRI E CHE RAPPRESENTANO COMUNQUE UN PATRIMONIO STORICO E ARCHITETTONICO

CONSIDEREVOLE. SONO LUOGHI IN CUI PIÙ E PIÙ VOLTE L’AZIONE DELL’UOMO HA LOTTATO CON QUELLA DELLA

NATURA NEL TENTATIVO DI “VENIRE A PATTI” COL GENIUS LOCI E ANCHE QUESTO È TESTIMONIANZA MATERIALE DI

STORIA. ALTRESÌ, VI È DA CONSIDERARE CHE L’INTERPRETAZIONE DEI VALORI DIPENDE DA UN CERTO “BISOGNO” CHE

L’UOMO, L’ABITANTE IN QUESTO CASO, SENTE, AL QUALE INEVITABILMENTE DÀ PRIORITÀ E, DUNQUE, VA

CONSIDERATO CHE TALI CENTRI STORICI SONO PATRIMONIO NON SOLO DA TUTELARE MA DA “BEN UTILIZZARE”.

«OCCORRONO VALORI PER ORIENTARE, PER DARE UN SENSO ALLO SVILUPPO. OCCORRONO IDEE NUOVE PER DARE

CONCRETEZZA ATTUATIVA A TALI VALORI. OCCORRONO REGOLE PER REALIZZARE VALORI ED IDEE IN MODO

EQUILIBRATO, NELLO SPAZIO CONCRETO DELLA CITTÀ E DEL TERRITORIO»557. È QUASI IL CASO DI RICORDARE CHE «IL

SENSO ED IL SIGNIFICATO DEI MONUMENTI (IN QUESTO CASO DEI CENTRI STORICI) NON DIPENDONO DALLA LORO

DESTINAZIONE ORIGINARIA, MA SIAMO PIUTTOSTO NOI, SOGGETTI MODERNI, CHE LI ATTRIBUIAMO AD ESSI»558.

QUESTO, D’ALTRONDE, È STATO UNO DEGLI ERRORI COMMESSI DURANTE E DOPO LA RICOSTRUZIONE, OVVERO LA

MANCANZA DI UN PROGETTO CHE NON SOLO RECUPERASSE FISICAMENTE I PAESI MA CHE VI DESSE FUNZIONI

ADEGUATE E COMPATIBILI PER POTER CONTINUARE A VIVERE, CONTEMPORANEAMENTE, NEL SISTEMA TERRITORIALE

PIÙ AMPIO. È IL PROBLEMA CHE ANCORA OGGI, CON LA RICOSTRUZIONE FISICA AVVENUTA, SI RISCONTRA IN

OGNUNO DEI CENTRI ANALIZZATI CHE, IN SOSTANZA, NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI HANNO LA FUNZIONE DI

DORMITORI”, NEI QUALI LE PERSONE TORNANO DOPO CHE LA LORO VITA QUOTIDIANA SI È SVOLTA ALTROVE. ALLORA

LA REINTERPRETAZIONE DEI VALORI ESISTENTI IN QUESTI CENTRI VA FATTA, ANCHE, RIFLETTENDO SULLE LORO

CARATTERISTICHE SOCIALI ED ECONOMICHE ATTUALI, CHIEDENDOSI SE ABBIANO, ORA, UN VALORE ANCORA “ATTIVO”

NEL TERRITORIO OSPITANTE O SE SONO ORMAI LUOGHI IN CUI UN CERTO TIPO DI SVILUPPO SI È DEL TUTTO ARRESTATO.

«LA VITALITÀ DI UNA CELLULA, DI UN ORGANISMO, DI UNA IMPRESA, OVVERO DI UNA CITTÀ SI GIOCA

NELL’EQUILIBRIO CHE SI RIESCE A COSTRUIRE TRA DUE POLI. DA UN LATO LA SUA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL

MUTAMENTO, AL CAMBIAMENTO SPESSO TUMULTUOSO DOVUTO AD UNA SERIE DI PRESSIONI ESTERNE, DALL’ALTRO LA

 

SUA CAPACITÀ DI MANTENERE ALCUNI ELEMENTI CHE NE CONNOTANO LA SPECIFICITÀ, L’IDENTITÀ.

 
 
 
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