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Un blog creato da shirly00 il 14/09/2007

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Perchè l'Amore è l'arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere...
 

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Il difficile non è elevarsi dal suolo e mantenersi in equilibrio...non è neppure andar dritto su una linea continua e talvolta interrotta da vertigini effimere....No, il difficile è vivere ogni ora della vita all'altezza del proprio sogno, non scendere mai, neppure per qualche istante, dalla corda dell'immaginazione.
 

Ho smesso di credere a Babbo Natale quando avevo sei anni. Mamma mi portò a vederlo ai grandi magazzini e lui mi chiese l'autografo!     Shirley Temple

 

 

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Post N° 59

Post n°59 pubblicato il 15 Ottobre 2007 da shirly00

QUESTA CHE SEGUE E' LA STORIA DELLE MIE ULTIME VICENDE SENTIMENTALI RACCONTATA DAL MITICO  THE TODE DEI LANTERNA'S VIP... CHE NON AVENDO ALTRO DA FARE SI DILETTA NEL PRENDERMI IN GIRO (E FA PROPRIO BENE!!!!) ....             La vera storia di Shirly

C'era una volta tanto tempo fa, una ormai non più giovane
fanciulla che abitava nella ridente cittadina di Scandicci, comoda da
raggiungere anche in autostrada dall’uscita Firenze signa.
Lei, che chiameremo per comodità con il nome inventato di
Shirly, viveva in una piccola casetta rosa, qualche volta lavorava ma il più
delle volte cazzeggiava fra le colline del chianti non disdegnando a sbevucchiare di tanto in tanto.
Un giorno passeggiando tra i dolci sentieri un po' ubriaca
vide un gran bel manzo di pura razza chianina che veniva verso di lei con passo
svelto e deciso.
Lei, che di certo timida non era, sfoggiò tutta la sua arte
seduttoria e al grido: Maremma bucaiola quanto sei bono, lo fermò e lo conobbe.
Lui era un simpatico ragazzetto residente a Porcellino,
vicino a San Giovanni Valdarno, che chiameremo per comodità con il nome
inventato di Cecco.
Dopo la presentazione di rito i due si guardarono a lungo in
silenzio, e non avendo nulla da dirsi decisero che era meglio scambiarsi i
cellulari e rivedersi in seguito magari al  central park , rinomata discoteca nel centro
storico di Firenze.
Sarà che pensava a lei o la peperonata che aveva mangiato
era stata troppa ma sta di fatto che quella notte Cecco non chiuse occhio, si
rigirava nel letto ripensando a quel incontro e a quanto ci sarebbe stata bene
con la peperonata una bella Fiorentina, poi di colpo capì: lei era Fiorentina
ed era stato il destino a mandarla da lui proprio in quel giorno.
Lei invece quella notte dormì veramente bene, vuoi il
chianti vuoi la soddisfazione dell’incontro con quel bel manzo di Cecco sta di
fatto che appena coricata cadde in un sonno profondo dove sogno un futuro
tormentato da mostri infami e nani malefici che la tormentavano.
I giorni passavano apatici senza che nessuno dei due avesse
il coraggio di chiamare l’altro, lui in verità aveva perso il numero di
cellulare lavando i pantaloni che indossava il giorno dell’incontro e
ovviamente dimenticandosi in tasca il biglietto su cui lo aveva segnato.
Giorno dopo giorno ora dopo ora i due si rodevano lo stomaco
aspettando una chiamata dell’altro, ma lei era decisa a tirarsela un po’ come
le sue amiche le avevano insegnato e lui disperato aveva rimesso assieme il
biglietto ma l’ultimo numero risultava illeggibile.
Cecco una bella sera di mezza estate decise di provare tutte
le combinazioni telefoniche possibili, e dopo due tentativi a vuoto al terzo
gli rispose una voce femminile che lui prontamente invitò per la sera
successiva al central park.
Peccato che eccitato per il successo non si fosse accorto di
aver invitato la Wanda,
prosperosa romagnola da poco trasferitasi a Prato per lavoro.
Shirly, visto che lui non chiamava prese il coraggio per le
corna e compose il numero di Cecco.
Il telefono squillo per alcuni secondi interminabili, poi
lui rispose e dopo gli imbarazzi iniziali lei invitò il bel manzo per la sera
successiva al centrl park.
Cecco dopo aver riattaccato il telefono capì che c’era
qualcosa che non andava, ma ormai il danno era fatto, e lui da uomo di mondo
quale era (voglio dire abitava a Porcellino) mai avrebbe annullato un appuntamento con una delle due spasimanti.





To be continued….

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Altri menino vanto delle parole che hanno scritto: il mio orgoglio sta in quelle che ho letto"
(J.L. Borges)

 

Ci sono due specie di persone:

Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono

E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita...

Ci sono gli attori

E ci sono i funamboli.........

 

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