Creato da cuccuruccuz il 31/10/2008

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Nico Guevara

 

QUALCUNO ERA COMUNISTA..

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.

Qualcuno era comunista perché credeva di
poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno
di una spinta verso qualcosa di nuovo.
Perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo,
un sogno era solo uno slancio, un desiderio
di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Sì, qualcuno era comunista perché,
con accanto questo slancio,
ognuno era come… più di sé stesso.
Era come… due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana
e dall'altra il senso di appartenenza a
una razza che voleva spiccare il volo
per cambiare veramente la vita.
No. Forse anche allora molti avevano aperto
le ali senza essere capaci di volare…
come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due.
Da una parte l'uomo inserito che
attraversa ossequiosamente
lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana
e dall'altra il gabbiano senza più neanche
l'intenzione del volo perché
ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.

 

 

 

 

HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI

...ho visto degli zingari felici...

ubriacarsi di luna,

di vendetta e di ...guerra...

...i poeti amano l'odore delle armi,

odiano la fine della giornata...

 

 

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dal blog siamovivi puglia

Post n°52 pubblicato il 26 Febbraio 2009 da cuccuruccuz
 

STORIA DI UN GENOCIDIO
Post n°4 pubblicato il 26 Febbraio 2009 da siamo_vivipuglia
 
Tag: TARANTO

ILVA:180 morti sul lavoro, 8 mila invalidi e circa 20 mila morti di cancro e leucemia.
Cifre vicine all’effetto che ebbe la  bomba di HIROSHIMA
A Taranto, IN UN ANNO ogni abitante, respira 2,7 tonnellate di ossido di carbonio e 57,7 tonnellate di anidride carbonica, ecc.ecc.

Si può parlare di genocidio di attentato contro l’ambiente!!!!
Oggi, in Italia, le persone contro il suolo ed il sottosuolo, contro l’aria, contro l’acqua, sono regolarmente qualificati come contravventori, ossia considerati pateticamente“getto pericoloso di cose”, prevista e “punita” (si fa per dire) dall’art. 674 c.p. “con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda fino a euro 206” (sic!)
Mentre dovrebbe essere trattato “disastro ambientale”  ed anche genocidio, chiamiamo,quindi le cose con il loro nome.


Il proprietario dell’ILVA , RIVA ,da perfetto manovratore è presente eccome! E’ l’ottavo produttore al mondo di acciaio, è presente nel governo Berlusconi, ha la compiacenza delle opposizioni, è azionista dell’ex ALITALIA, e sappiamo tutti che corsia preferenziale percorre il governo nei confronti di questa “cordata italiana”, che hanno fatto apparire come salvatori della patria, sono le “famiglie “ più ricche d’Italia, il potere economico italiano, altro che il popolo, gli elettori, e le menzogne che ci propinano.

Il limite di emissione in Italia è di 100 nanogrammi a metro cubo di DIOSSINA.
L'Europa però è dal 1996 che ha fissato il limite di 0,4 nanogrammi. L'Inghilterra, per esempio, si è adeguata. E la Germania ha fatto ancora meglio: 0,1 nanogrammi, lo stesso limite previsto per gli inceneritori.
Già a Servola (Trieste) - dove opera la Lucchini-Severstal – è accaduto che l’assessore Comunale Maurizio Ferrara ha inviato i dati della diossina alla procura  della repubblica e ha imposto il rispetto dei limiti europei ed ha chiesto formalmente la “sospensione cautelativa dell’attività dell’impianto di agglomerazione” della Ferriera di Servola. Una situazione del resto prevista dall’autorizzazione della Regione in caso di sforamento dei limiti di inquinamento
In due anni, grazie anche alle pressioni della confinante Austria, il miracolo: dalla maglia nera, in tandem con Taranto,
Servola è diventata un centro di eccellenza, con la diossina abbattuta fino al teutonico limite di 0,1 nanogrammi.

Certo, con una legge regionale, o con un decreto come quello friulano, si eviterebbe anche il referendum sull'Ilva.
Invece c'è soltanto una delibera del consiglio comunale di Taranto che chiede timidamente alla Regione «di fare come in Friuli». Ma la Puglia non confina con l'
Austria. Al di là del mare, c'è l'Albania.
Li sono in grado di misurare quella diossina che a Taranto chissà perché – mai nessuno ha misurato. Perché nell'Ilva di Taranto tutto procede senza problemi?

Perché a Servola è stato sufficiente l’intervento di un “semplice” assessore per risolvere un fatto di gravissima entità, mentre in Puglia addirittura un Governatore, non è in grado di fare nulla di simile? Per di più di un partito che dovrebbe avere al primo posto la salute e la salvaguardia degli interessi degli operai, della gente, del popolo!!!! O NON E' CAPACE O NON VUOLE! E in tutte e due i casi è meglio che si faccia da parte.
Il problema non è solo locale ma nazionale: Taranto è ai primi posti a livello nazionali nell’ittiocoltura, nell’arco di pochi km ci sono grandi insediamenti agricoli che inviano prodotti in tutta Italia…chissà se un po’ della diossina dataci venga restituita sotto forma diversa a RIVA al governo e all’opposizione.

COSA E’ LA DIOSSINA?
Ognuno può documentarsi in merito.
(Greenpeace Italia) è lapidario: “Di tutte le sostanze chimiche create dall'uomo, le diossine sono fra le più tossiche mai studiate”.
L'effetto della diossina è stato documentato sia sui veterani della guerra del Vietnam sia sulla popolazione vietnamita su cui è stato utilizzato l'Agente Arancio (Agent Orange, un defoliante che produce diossine per combustione). Tale esposizione ha causato centinaia di migliaia di morti, decine di migliaia di nascite di bambini malformati e vari disturbi alla salute che hanno riguardato circa un milione di persone.

CHE FARE?
Ciò che questo blog propone è questo:  verificare,come stiamo facendo, se a livello legale ci sono strumenti che ci permetteranno di essere particolarmente incisivi, e di questo avremo modo di parlarne quando avremo certezza delle cose.
Usare questo strumento, ma prima di tutto essere da collegamento fra tutti i singoli  gruppi o associazioni e movimenti vari che stanno affrontando il problema Taranto.
Quindi la partecipazione richiesta è questa:
Uniamoci tutti sotto un’unica voce, forte, contattiamo e fateci pervenire le coordinate, gli indirizzi per raggiungere e parlare e coinvolgerli.

Solo uniti possiamo essere VIVI!

 
 
 
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Nostra patria il mondo intero,nostra legge la libertà.
Libera cultura in liberi spazi!Anarchia è vita.
Voi ridete di me perché sono diverso,
io rido di voi perché siete tutti uguali.
Oggi cerco un’ora di furibonda anarchia e,
per quell’ora darei tutti i miei sogni,
tutti i miei amori, tutta la mia vita.
Anarchico è colui che dopo una lunga,
affannosa e disperata ricerca ha trovato
sè stesso e si è posto, sdegnoso e superbo
“sui margini della società” negando
a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Ogni popolo, come ogni persona è quello che è,
e per questo ha un diritto ad essere se stesso.

 

 

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Si è vero lo siamo in modo diverso,
siamo quelli disposti a dare la vita
per quello in cui crediamo.

 

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