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LEONTE, LEONTE LEONTE !!!
Post n°228 pubblicato il 29 Agosto 2006 da GURU1960
Il premier Romano Prodi, il ministro della Difesa, Arturo Parisi e i capi di stato maggiore di marina ed esercito hanno salutato le truppe italiane in partenza per il Libano con la nave Garibaldi . "L'Italia vi segue con affettuosa attenzione e vi è vicina per quello che vi apprestate a fare", ha detto il premier. La cerimonia ha preceduto la partenza del primo contingente delle nostre forze armate per la missione Onu. Una nave civile da trasporto, ormeggiata nel porto di Monfalcone, in provincia di Gorizia, sta caricando a bordo da diverse ore materiali e mezzi militari appartenenti ai reggimenti diretti in LIbano. Sulla nave si imbarcheranno anche alcuni dei conduttori dei mezzi militari che saranno trasportati in Libano, per essere utilizzati dalla Forza di ingresso italiana della operazione Leonte. Altri soldati dei tre Reggimenti partiranno nei prossimi giorni con un aereo militare da Pisa. Secondo il generale Castagnetti, comandante del Coi (Comando operativo di vertice interforze), le regole di ingaggio stabilite dall'Onu sono chiare. A bordo della portaerei Garibaldi il generale ha spiegato che i compiti della missione italiana sono principalmente due: assistere le forze armate libanesi e impedire che ci siano azioni ostili. L'alto ufficiale ha fatto anche un esempio pratico: se una pattuglia italiana dovesse intercettare un camion di Hezbollah, carico di armi, potrebbe fermarlo ma per disarmare i miliziani dovrebbe chiamare i militari delle forze armate libanesi, preposti al disarmo degli uomini del Partito di Dio. La Spagna invierà in Libano un battaglione della fanteria di marina, secondo fonti del ministero della Difesa spagnolo citate dall'Ansa. Le fonti non hanno specificato di quanti uomini sarà composta la forza, ma ambienti vicini al governo indicano che si tratterà verosimilmente di un "battaglione rafforzato" con 800-1000 uomini. La politica estera europea è "comune" non unica, ma il messaggio "convergente" uscito dal vertice straordinario di capi delle diplomazie sull'impegno nella forza multinazionale Unifil è "un'ottima partenza". E' questa l'indicazione di Marc Otte, il rappresentate europeo per il Medio Oriente, intervenuto oggi davanti alla commissione Esteri del Parlamento europeo in seduta straordinaria per discutere della situazione libanese. Tutte le piste dell'aeroporto internazionale 'Rafik Hariri' di Beirut, tranne una, sono state riparate e sono "pronte per il normale uso". Lo ha riferito oggi l'agenzia ufficiale libanese Nna, citando fonti dell'impresa che ha eseguito i lavori. Le fonti hanno precisato che rimane da riparare la pista ovest e che i relativi lavori richiederanno ancora "alcune settimane". L'esercito libanese ha sequestrato nel sud del paese delle armi appartenenti ai miliziani di Hezbollah. Lo ha detto il primo ministro libanese, Fuad Siniora, parlando con il quotidiano francese Le Monde. "Noi non siamo nemici di Hezbollah - ha detto il premier - ma nessuna presenza armata sarà tollerata, sia che si tratti di portare armi, sia delle tenute militari. L'esercito non è là per fare una passeggiata e sequestrerà ogni arma che troverà". Anche se non sono ancora noti i dettagli del nostro dislocamento in territorio libanese, la zona controllata dalle nostre forze armate partite oggi da brindisi sarà quella di tiro per un raggio, in un primo momento, di circa una ventina di chilometri quadrati. E' quanto ha precisato stamane il capo di Stato Maggiore della difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, nel corso della conferenza stampa, a bordo della portaerei Garibaldi, in occasione della partenza del nostro contingente. Un'area, quella di Tiro, scelta dalle Nazioni Unite perché in questo momento non è sotto il controllo Unifil e quindi non vede la presenza di alcuna forza Onu. Per la missione militare italiana in Libano "non ci risultano specifici rischi". E' quanto ha affermato il Ministro della Difesa Arturo Parisi conversando con i giornalisti dopo la cerimonia per il saluto al Contingente italiano che sarà impegnato nella missione Unifil 2. "Il fatto che non ci siano stati allarmi specifici - ha aggiunto Parisi - ovviamente non ci fa abbassare la guardia". Si chiamerà Leonte la missione dei militari italiani in Libano. Leonte è l'antico nome del fiume Litani dove si schiereranno, a partire dal 1 settembre, le truppe dell'Onu Le cinque navi italiane sono ormai a 30 miglia dalla costa pugliese: il premier Prodi e il ministro Parisi hanno saluto l'equipaggio a bordo della portaerei Garibaldi e ormai può considerarsi partita l'operazione italiana in Libano. Il gruppo navale dovrebbe raggiungere venerdì le coste libanesi e circa i mille uomini del contingente di terra sbarcheranno a Tiro, area di responsabilità del nostro contingente. La striscia di Gaza si sta trasformando, per quantità di armi e di arsenali militari, in un nuovo Libano sud: questo l'avvertimento lanciato oggi dal capo dello Shin Bet (sicurezza interna israeliana) Yuval Diskin in un intervento alla commissione parlamentare per gli affari esteri e la difesa. Diskin ha messo in guardia in particolare da importanti traffici illeciti di armi in corso dal Sinai egiziano verso la striscia di Gaza. "Eccetto carri armati ed aerei da combattimento, i palestinesi contrabbandano di tutto", ha sintetizzato un parlamentare. Il vice presidente iraniano Ali Saidlou è giunto stamani in visita a Beirut, dove incontrerà il presidente libanese Emile Lahud, il premier Fuad Siniora e il presidente del Parlamento e leader sciita Nabih Berri. Lo ha riferito l'agenzia ufficiale libanese Nna. L'agenzia ha aggiunto che Saidou discuterà con i suoi interlocutori libanesi la "natura della partecipazione della Repubblica islamica dell'Iran alla ricostruzione di quanto è stato distrutto dall'aggressione sionista contro il Libano". Il premier libanese Fuad Siniora ha chiesto il disarmo delle fazioni palestinesi nella zona compresa fra il fiume Litani e il confine israelo-libanese, nel contesto della realizzazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle nazioni Unite. In coincidenza con la visita in Libano del segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, i guerriglieri del movimento sciita libanese Hezbollah hanno rimosso 14 postazioni militari che avevano allestito nella regione di confine sud-orientale di Arkub, di fronte alla zona contesa delle Fattorie di Shebaa, occupata da Israele nel 1967. La Francia dispiegherà entro metà settembre nel sud del Libano un battaglione di 900 uomini, equipaggiati con 13 carri armati e artiglieria pesante, nell'ambito della forza internazionale Unifil. Ne ha dato notizia lo Stato maggiore delle Forze Armate francesi. Israele ha confermato il raid aereo condotto stamane in prossimità di Gaza City, in cui alcuni miliziani sono rimasti feriti. Un portavoce militare ha precisato che da alcuni giorni reparti di carristi e della Brigata di fanteria Ghivati sono impegnati in prossimità di Gaza in una operazione contro i gruppi armati della intifada. Oltre dieci miliziani sono stati finora uccisi, secondo il portavoce, e una decina sono stati feriti. Fonti palestinesi riferiscono intanto che la artiglieria israeliana ha sparato stamane in direzione del nord della Striscia, verso una zona dalla quale vengono spesso sparati razzi contro il territorio israeliano. "L'Italia vi segue con affettuosa attenzione e vi è vicina per quello che vi apprestate a fare". Così il presidente del Consiglio Romano Prodi si è rivolto, a bordo della portaerei Garibaldi, ai militari italiani in partenza per il Libano. Il premier ha parlato anche di "orgoglio e fiducia", per le forze armate che portano la pace in Libano in stretta osservanza della Carta Costituzionale. "L'Italia - ha detto Prodi - è tornata ad avere un ruolo importante in campo internazionale e fa sentire la sua voce nel Mediterraneo". "La missione che vi accingete a compiere è senza dubbio tra le più delicate e impegnative dalla fine della Seconda Guerra mondiale". Così il ministro della Difesa, Arturo Parisi, a bordo della nave Garibaldi, si è rivolto ai militari italiani in partenza per il Libano. "Una missione che ho definito lunga, rischiosa, costosa, difficile - ha proseguito - e tuttavia doverosa". Sulla missione in Libano si è registrata "una profonda coesione nel paese, senza distinzione tra forze politiche, senza differenze tra maggioranza e opposizione". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, parlando ai militari sul ponte di volo della portaerei Garibaldi. Si tratta, ha aggiunto, di un "momento che unisce governo e Parlamento". Immagini inedite di Ron Arad, il navigatore dell'aeronautica israeliana scomparso in Libano nel 1986, sono state mostrate sul canale televisivo libanese Lbc. Si tratta del trailer di un programma televisivo che sarà mandato in onda nei prossimi giorni. Non è stato reso noto quando siano state prese le immagini, nè in che modo siano state ottenute dalla rete televisiva di proprietà saudita. Le regole di ingaggio dei militari italiani che si accingono alla imminente missione dell'Onu in Libano sono "scrupolose, robuste, inequivocabili". Lo ha detto, salutando i militari a bordo della portaerei Garibaldi, il presidente del Consiglio, Romano Prodi. La sorte del soldato israeliano Ghilad Shalit, rapito da un commando palestinese il 25 giugno, è stata discussa nella notte di domenica dal reverendo Jesse Jackson in un incontro a Damasco con il leader politico di Hamas Khaled Meshal. Lo ha detto al sito online 'Palestine-Info' Mohammed Nazal, un dirigente di Hamas che pure opera da Damasco. Jackson - che nel frattempo ha raggiunto Beirut - secondo il sito intende offrire il proprio contributo anche per chiedere agli Hezbollah la liberazione di due soldati israeliani rapiti il 12 luglio scorso. Nei prossimi giorni Jackson dovrebbe visitare anche Israele. Quella dei militari italiani in Libano "è una missione delicata, di enorme portata storica". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, rivolgendosi ai militari schierati sul ponte della portaerei Garibaldi. Con il premier e il ministro, a bordo dell'ammiraglia della Marina militare ci sono anche il Capo di stato maggiore della Difesa, l'ammiraglio Giampaolo Di Paola e tutti i vertici militari: il Capo di stato maggiore dell'Esercito, Filiberto Cecchi, quello dell'Aeronautica, Leonardo Tricarico, della Marina, Paolo La Rosa e il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri Gianfrancesco Siazzu. Presente anche il capo del Sismi, Nicolò Pollari. A bordo della nave anche il generale Fabrizio Castagnetti, destinato alla neocostituita cellula strategica presso il Dipartimento del peacekeeping dell'Onu, che dovrà sovrintendere alla nuova missione Onu in Libano. Il presidente del consiglio, Romano Prodi, il ministro della Difesa, Arturo Parisi e i capi di stato maggiore di marina ed esercito sono appena giunti a bordo della nave Garibaldi in navigazione al largo delle coste adriatiche della Puglia per il saluto alle truppe italiane in partenza per la missione in Libano. Una cerimonia, quella appena iniziata con il saluto alle autorità, che precede la partenza del primo contingente delle nostre forze armate per la missione voluta dall'onu in Libano. 09:51 L'aviazione israeliana ha bombardato di nuovo questa mattina Shijaia, quartiere di Gaza roccaforte dei militanti islamici. A quanto riferito da testimoni subito dopo l'attacco, almeno una persona è morta e diverse altre sono rimaste ferite. Le Forze armate dello Stato ebraico sono impegnate da sabato in un'operazione a Shijaia nella quale hanno perso la vita almeno nove palestinesi, tra cui alcuni civili. Il segretario generale dell' Onu, Kofi Annan, è arrivato a Naqura, vicino al confine tra Libano e Israele, per una visita al quartier generale dell'Unifil, provenendo da Beirut. Ad accompagnare il segretario generale dell'Onu, sono il comandante di Unifil, il generale Alain Pellegrini e quello di Italair in Libano, tenente colonnello Antonino Giunta. Il segretario generale dell'Onu parteciperà ad un cerimonia in memoria dei caduti dell'Unifil e poi ad una visita ai reparti schierati. Successivamente dovrebbe sorvolare in elicottero varie aree sensibili del Libano del sud. |
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