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Post n°48 pubblicato il 12 Marzo 2012 da page1974

Pina Zanni, sposata..due bambine..il matrimonio inizia a traballare

a causa dei tradimenti del marito.

Una grande depressione si impossessa di lei, entra ed esce

dagli ospedali, imbottita di psicofarmaci e dolore, unica gioia

per lei sono le bambine, sorride solo per loro.

Il marito conscio dello stato della moglie non mostra

la minima pietà..porta donne nella loro casa, anche nei

momenti in cui lei è presente.

Pina prova a ribellarsi ma le viene detto da lui, che se la cosa

la turba, può andarsene altrove.

Iniziano quì diversi tentativi di suicidio da parte di Pina,

anche questi lasciano il marito indifferente.

Un giorno Pina, stordita di farmaci e completamente

inconsapevole di ciò che fa, lascia le figlie ai nonni e

parte per un viaggio in treno, che la condurrà a Roma.

Pina quindi si aggira per la grande città, nel frattempo,

i familiari disperati di Pina incitano il marito a cercarla,

esso si rifiuta definendo la moglie "pazza e incoscente".

Durante il suo cammino di solitudine, la donna sviene e

viene soccorsa da un passante, che la conduce

in ospedale.

La famiglia di Pina finalmente scopre dove si trova la figlia,

si precipitano a Roma.

Restano accanto a quel corpo immobile, i suoi occhi

fissano il soffitto, non risponde ne pronuncia parola.

Un solo istante resta sola con una zia...lei la chiama,

le parla, cerca di farla sorridere...finalmente la sua voce...

"marcello mi picchia"...la zia riferisce tutto ai genitori.

Mentre tutto ciò avviene, il marito è a casa con le figlie,

non muove un passo verso Pina, non solo, permette

alla sua attuale amante albanese, di andare da lui

mentre la moglie è via.

Quando Pina torna a casa troverà un marito indifferente,

e la sua richiesta di divorsio.

Pina prova a farlo ragionare ma lui minaccia di toglierle

le bambine, definendola "pazza".

Con Pina a casa, per Marcello diventa complicato vedere

la sua amante, ciò lo rende inquieto e le cose peggiorano

ulteriormente, Pina accetta di concedere a lui

il divorsio, chiama la madre al telefono e le comunica che

si trasferirà da lei con le piccole.

E' il 17 maggio 1997, i due sono a casa, Pina prepara le

sue cose e le cose delle bambine, pronta ad andarsene,

suona il telefono, è l'amante dell'uomo, Pina osa mostrare

disappunto, in Marcello scoppia un ira incontrollabile,

afferra la moglie e la porta di forza in bagno dove le

sbatte il capo ripetutamente contro il muro,

fino ad ucciderla.

Marcello, atroce e freddo, darà la sua versione dei fatti

dopo aver modificato la scena del delitto, infatti

spoglierà Pina e le metterà addosso un accappatoio,

dirà che la moglie è caduta da sola in bagno, sbattendo

la testa.

L'uomo dopo aver massacrato la moglie, andrà al lavoro

come nulla fosse, cercherà di coprire, cercando testimoni,

il suo ritardo.

Sarà la nonna di Marcello a trovare Pina in quelle

condizioni e ha chiamare soccorsi..purtroppo troppo tardi.

La polizia scarta subito l'impotesi montata dal marito,

le ferite alla testa sono troppe ed in più parti,

incompatibili con una caduta...sembra pestata a sangue.

Nonostante questo..e di ciò, i parenti di Pina,

ancora non se ne danno pace, la morte della donna

venne archiviata come incidente domestico.

I genitori di lei non possono rassegnarsi, lottano..

finalmente dopo 10 anni riescono a far riaprire il caso,

Marcello questa volta non ha avuto scampo, pagherà.

Condannato e arrestato dopo 10 anni dall'omicidio....














 

 

 
 
 
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Quando parli, parla dell'essenza.
Parla con te come se parlassi alla bambina che vive dentro te, parla con il bambino all'interno delle persone, degli alberi ;parla con i bambini più puri delle montagne.
Scoprirai che tutto quello che vive ha un bambino dentro di sé. Forse ha paura, alle volte può essere molto impaurito.
Se è così, abbraccialo con le tue parole, cullalo con il tuo silenzio e ascolta l'immensa Pace che sgorgherà dal tuo cuore.
Quando parli, parla l'essenza e l'essenza verrà a parlare con te.

Ada Luz Márquez

 

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