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Trasferimento del BLOG

Post n°63 pubblicato il 24 Febbraio 2009 da trejend

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Il dopo elezioni

Post n°62 pubblicato il 20 Maggio 2008 da trejend

Amici automobilisti, utenti della Colombo, si ricomincia. Dopo la lunga pausa pre-post elettorale, in cui il Comitato SOSTRAFFICOLOMBO non si è certamente rigirato i pollici, gli ingranaggi politici ricominciano a girare.

Avevamo lasciato il meccanismo ad un discreto livello di lubrificazione. I precedenti interlocutori politici avevano ben recepito il messaggio del Comitato: “Il problema della Colombo è grave, urgente ed inderogabile” e la passata Giunta aveva addirittura sposato infine alcune delle proposte di SOSTRAFFICOLOMBO.

L’aver avuto numerosi contatti con l’opposizione dell’epoca, inoltre, che in più di una occasione ci aveva  spalleggiato nel portare avanti le nostre richieste ritenute giuste e necessarie  ci pone in una condizione di privilegio. Da una parte la nuova Maggioranza, ex opposizione, che conosce ed approva le nostre rivendicazioni e dall’altra una Opposizione che, non ci fossero state le elezioni, forse avrebbe potuto impostare  un piano, un programma per adeguare la Colombo ai nuovi flussi di traffico. Conclusione: a meno di clamorosi trasformismi o di biechi opportunismi politici, almeno sulla Colombo, l’arco politico intero dovrebbe manifestare un atteggiamento univocamente favorevole. Riportato in soldoni, questo si dovrebbe tradurre in un notevole risparmio dei tempi decisionali ed esecutivi.

Quello della Colombo non è e non sarà un problema di facile soluzione. Noi del Comitato scopriamo giorno per giorno come la burocrazia sia sempre meno al servizio dei cittadini. Proviamo ad illustrarvene il perché.

Dunque, la Colombo, almeno per i 25 km che partono dal litorale ed entrano all’Eur, ha diversi “proprietari”. Il XII Municipio per un terzo ed il XIII per il resto. A metà circa del percorso ha giurisdizione,  per un bel tratto, anche il Presidente della Repubblica con la sua tenuta di Castel Porziano. E ancora, il Comune di Roma ha istituito il XIX Dipartimento che si occupa delle politiche per lo sviluppo ed il recupero delle periferie che, cita il sito del Comune, dovendo affrontare le problematiche delle periferie, aree deboli con problemi di tipo economico, sociale, di struttura urbana e abitativa, di mobilità, di qualità del vivere urbano, ha competenze sulla Colombo. Non è finita, abbiamo da poco saputo che il progetto di una Colombo funzionale con complanari, sottopassi e servizio pubblico, va ad interessare un altro Ente: l’ANAS che per competenze si occupa di studi, ricerche e sperimentazioni in materia di viabilità, traffico e circolazione sul territorio nazionale. L’Anas a sua volta risponde al Ministero dell'Economia e delle Finanze ed è anche  sotto la vigilanza tecnica e operativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. C’è  naturalmente il Comune di Roma che ha deroghe, tra l’altro, sulla viabilità rilasciategli dalla Regione Lazio e per finire, ci saranno i vincoli ambientali, archeologici, architettonici e gli espropri dipendenti da vari altri Enti.

Il famoso UCAS (l’Ufficio Complicazioni Affari Semplici) è sempre in agguato. Come è semplice intuire non sarà impresa facile mettere d’accordo tutta questa folla di Amministratori. Ora capirete come e perché per risolvere i problema Colombo ci voglia uno sforzo di volontà politico notevole. Il rischio grosso inoltre è rappresentato dal fatto che tutti coloro che hanno “competenze” possano intervenire autonomamente con interventi più o meno tampone nella porzione di territorio di propria giurisdizione, vanificando quello che dovrebbe rappresentare l’obiettivo di tutto e di tutti: IL QUADRO D’INSIEME. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: i problemi della Colombo non si risolvono interrandone un tratto al tal incrocio o sopraelevandone un altro nell’incrocio successivo. Il problema Colombo si deve risolvere una volta per tutte e per tutti i 25 km interessati. Tutti gli enti si devono riunire intorno ad un tavolo lunghissimo, dispiegare la cartina topografica della Consolare in scala, possibilmente 1:1 e studiare tutti gli interventi atti a renderla una strada e non un incubo. Lo scopo è anche quello di evitare interventi che collidano tra loro e vanifichino tempo e risorse della Comunità.

Vogliamo evitare infatti, come le voci insistenti che girano tra gli stessi Addetti ai Lavori che il futuro sottopasso di Acilia ( un progetto ormai vecchio di dieci anni ) possa essere costruito non tenendo conto delle essenziali e vitali complanari. Vogliamo evitare che l’incrocio di Malafede, pochi km dopo quello di Acilia, sia fatto in modo differente. Vogliamo evitare che il sovrappasso pedonale di Via Pindaro-Wolf Ferrari vada poi ad ostacolare la futura metro di superficie che deve correre sulle complanari, proprio dove è previsto lo stacco del sovrappasso. Naturalmente ci riserviamo di verificare se alcuni di questi riporti siano fondati o meno, stiamo infatti tentando di recuperare i progetti. Solo il fatto che siano stati stilati nel corso di un decennio  da varie mani e da vari Enti ci fa temere il peggio.

Ripetiamo. Per la Colombo è necessario un progetto d’insieme,  globale, armonico e funzionale  pianificato nel tempo,  redatto da gente competente che sappia valutarne tutte le implicazioni. Dovessero durare i lavori anche dieci anni  (naturalmente ci auguriamo molto meno), vuoi per l’entità dei lavori che per la considerevole copertura finanziaria, almeno  esisterà un progetto guida che l’Amministratore di turno sarà tenuto ad osservare strettamente.

Saprete che SOSTRAFFICOLOMBO ha sviluppato un progetto  Colombo che vasta eco ha avuto su tutta la stampa locale. Un progetto nostro, interamente autonomo e che ha già partorito diverse opportunistiche paternità e che non ha pretese egemonistiche. L’abbiamo fatto esclusivamente per dimostrare che con una buona dose di volontà, tanto buonsenso e soprattutto tanta esperienza maturata sul campo tutto è possibile. Anche la soluzione all’annoso problema della Cristoforo Colombo.

Questo è quanto farà il Comitato SOSTRAFFICOLOMBO, vigilerà e supporterà in tutti i modi gli Amministratori, affinché si facciano carico delle necessità della Comunità. Già nei prossimi giorni incontreremo il neo presidente del XIII Municipio: Vizzani e da li in poi tutti i nuovi amministratori del Comune. Continueremo nel frattempo ad aumentare il nostro peso specifico con la raccolta delle firme. Ci vedrete ancora in giro, sul territorio, con le nostre postazioni. Quanto più consenso otterremo da tutti voi, tanto più saremo ascoltati. Abbiamo inoltre in animo di coinvolgere in questa avventura tutti i Comitati di Quartiere del nostro territorio. Il problema Colombo riguarda tutti e l’onda del biasimo e dello scontento è ancora lunga. Comitato SOSTRAFFICOLOMBO

 
 
 

Post N° 61

Post n°61 pubblicato il 17 Marzo 2008 da trejend

Lettera aperta  ai candidati Amministratori della Provincia/Comune di Roma.

Oggetto: Richiesta interventi  risolutivi viabilità e trasporti tra Ostia a Roma (direttrice via C. Colombo).

La via Colombo, realizzata con lo scopo di collegare Roma al mare, è rimasta la stessa da 53 anni. Di contro l’enorme urbanizzazione del territorio circostante e l’inarrestabile diffusione delle auto ha  reso questa importante arteria inadeguata a sostenere l’attuale mole di traffico. Percorrerla da Ostia a Roma o viceversa nelle ore di punta significa ormai procedere quasi a passo d’uomo per oltre un’ora e mezzo . Situazione ancor peggiore d’estate durante i weekend.

Stress, costi aggiuntivi per combustibile e deperimento auto, inquinamento ambientale, acustico, termico, ore di lavoro o riposo perdute, decessi per frequenti incidenti, sono lo scotto che pagano i  circa centomila  utenti giornalieri.

Inoltre, i nuovi grandi insediamenti, quali gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e quelli della centralità Acilia-Madonnetta ormai approvati, nel caso venissero realizzati senza previo adeguamento della via Colombo alle nuove esigenze, porterebbero il traffico al collasso totale. Consci e preoccupati di questa situazione, i fondatori del comitato SosTraffiColombo, insieme ad altri comitati ed associazioni del XIII Municipio hanno alcuni mesi fa iniziato ad attivarsi  affinché il problema venisse finalmente affrontato dalle Istituzioni  non solo migliorando la viabilità dell’arteria, ma anche  offrendo agli attuali utenti un servizio pubblico su gomma, appetibile per tempi di percorrenza, frequenza delle corse e confort. Ciò  che pro-poniamo e che, la precedente amministrazione municipale e comunale aveva gradualmente preso in considerazione, è che via C.Colombo  trasformata nella parte centrale in una arteria moderna  a veloce scorrimento senza più semafori da Ostia all’Eur, venga affiancata da due complanari , in parte già esistenti, di due corsie ciascuna di cui una, per entrambi i sensi di marcia , dedicata ai mezzi pubblici  e da parcheggi di scambio  lungo il percorso. Da quanto ci risulta, attualmente esiste la copertura finanziaria per realizzare i sottopassi di via dell’Umanesimo, lo svincolo di via degli Oceani, i sottopassi di via di Malafede e di via di Acilia ed  è stato dato recentemente mandato agli uffici competenti ad avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione delle complanari lungo il tracciato di via Colombo. Manca invece qualsiasi impegno per la realizzazione di opere tendenti ad eliminare gli incroci da via di Acilia ad Ostia; inoltre i progetti con copertura finanziaria precedentemente menzionati non prendendo in considerazione le complanari ed il loro eventuale uso potrebbero essere in parte obsoleti e, cosa grave, non esiste una chiara pianificazione degli interventi.

Ciò che purtroppo abbiamo avuto modo di costatare in questi mesi è che il tema della viabilità di questa così importante arteria non è stato per il momento ancora affrontato nel suo insieme;ci si è solo limitati allo studio di interventi diretti alla soluzione parziale di problemi locali senza una seria pianificazione nel tempo.

Pertanto chiediamo a Lei, candidato alla carica di Amministratore della Provincia/Comune di Roma, di prendere l’impegno, nel caso di una Sua elezione, a far propria questa causa ed a fare in modo che la questione, una volta per tutte, venga affrontata nella sua globalità producendo, in tempi brevi, un documento che, tenendo presente le coperture finanziare necessarie, pianifichi nel tempo i vari interventi. Il nostro comitato si rende disponibile ad  un incontro con Lei od un Suo delegato allo scopo di discutere , nel caso lo ritenesse necessario, le nostre richieste che suffragate da studi e progetti  saremo lieti di mostrarLe  insieme alle 7000 firme fino ad ora raccolte per la petizione ”Per una mobilità sostenibile fra Ostia e Roma lungo la C.Colombo” diretta ai prossimi futuri dirigenti del XIII E XII Municipio, Comune  e Provincia di Roma.    Il Comitato Sostrafficolombo

 
 
 

Post N° 59

Post n°59 pubblicato il 11 Marzo 2008 da trejend

 

Comitato SOSTRAFFICOLOMBO

Sommario delle attività svolte da novembre 2007

 

-       -- Deposito al XIII Municipio dell’atto di costituzione del Comitato spontaneo in data  30 ottobre .

-       -- Distribuzione di 10.000 volantini di invito alla manifestazione del 24 novembre.

-       -- Manifestazione all’incrocio di via Wolf Ferrari con la via C. Colombo in data 24 novembre. Inizio della campagna di raccolta delle firme per la petizione “Una  Mobilità  Sostenibile sulla Colombo tra Ostia e l’EUR” .

-      --  29 novembre:occupazione simbolica dell’aula Consiliare durante la seduta della Commissione dei Lavori Pubblici e Trasporti del Comune di Roma al fine di ottenere un incontro dedicato a discutere l’oggetto della petizione. Si è raggiunto lo scopo prefisso ottenendo l’immediata accettazione di un incontro tra la Commissione suddetta ed il nostro Comitato fissato per il 13 dicembre.

-          -- 13 dicembre: Riunione del nostro Comitato, con l’adesione di  vari altri Comitati di Quartiere del nostro Municipio con il Presidente della Commissione dei Lavori Pubblici e Trasporti del Comune e del XIII Municipio e dei relativi tecnici. Il Comune ha illustrato i progetti in essere riguardanti la viabilità della Colombo che essenzialmente sono:

 

·         Il raddoppio della parte terminale di via di Acilia con immissione sulla Colombo tramite sottopasso (finanziato con gli oneri concessori del costruttore dei megapalazzi).

·         Interramento della Colombo all’altezza di via di Malafede, consentendo l’immissione in superficie del traffico di Malafede. Il progetto, finanziato parzialmente 4 anni prima con € 4.500.000, era rimasto tale perché privo del completamento del finanziamento. 

·         Conferma dei massicci piani di edificazione abitativa, quali 6700 appartamenti in zona Acilia-Madonnetta ed in 5 aree (Infernetto-Acilia) destinate all’edilizia popolare.

·         Sovrappasso pedonale ciclabile collegante via Pindaro e via Wolf Ferrari.

 

Il Comune conferma la mancanza di qualsiasi progetto per il completamento delle strade laterali della Colombo e di ulteriori sottopassi, ne per il trasporto pubblico in corsia dedicata.

 

I Comitati hanno sostenuto l’esigenza di un progetto organico di viabilità e mobilità tra piazzale Cristoforo Colombo (Ostia)  e l’EUR che consiste nell’essenza in:

 

·         completamento delle strade laterali alla Colombo tra via di Acilia e via di Mezzocammino nonché tra il GRA e l’incrocio con la via Pontina ed adeguamento dei tratti esistenti a contenere due carreggiate in ciascun senso di marcia.

·         Realizzazione di sottopassi carrabili agli incroci di via Pindaro/Wolf Ferrari e di via del Canale della Lingua con immissione sulla Colombo.

·         Trasporto pubblico tra Ostia ed EUR  in corsia dedicata su ciascuna laterale.

·         I piani di edificazione abitativa di cui sopra siano sospesi fino alla realizzazione delle opere di  viabilità richieste.

 

La riunione si è conclusa con la promessa di avviare la fase progettuale del completamento/ adeguamento delle vie laterali,inserimento nel bilancio 2008 della cifra mancante necessaria per la realizzazione del sottopasso e svincoli di Malafede e la promessa di una riunione a fine Gennaio 2008 (non realizzata a causa delle note vicende politiche).

 

        17 dicembre: primo incontro al XIII Municipio con Presidente Orneli durante il quale ci viene    confermato che la nostra richiesta relativa al sottopasso di Malafede  era stata accettata e che i lavori relativi ad ampliamento e sottopasso di via di Acilia sarebbero iniziati per gennaio.

Viene anche proposto la costituzione di un tavolo di lavoro comitato/XIII municipio apposito per la Colombo.

 

fine  dicembre: nel Bilancio Capitolino del 2008 viene inserito l’importo di € 6.650.000 per la copertura totale della realizzazione dello svincolo tra Via di Malafede e la Colombo.

 

-          -- metà gennaio: il Comitato invia lettere di denuncia della situazione attuale della Colombo e richiedendo l’attuazione del programma proposto, tra l’altro a: Ministro delle Infrastrutture,  Sindaco di Roma, Presidenti della Regione Lazio e della Provincia di Roma. (il testo si trova nel nostro blog*)

-         --  Inizio dei lavori di raddoppio della Via di Acilia  nel tratto compreso fra via Cristoforo Colombo e via Anselmo Bucci. Tempo di completamento annunciato: 8 mesi. La realizzazione del raddoppio è propedeutico alla costruzione del sottopasso d’immissione sulla Colombo.

-          -- 30 gennaio: riunione presso il Comune del nostro Comitato e del Comitato “Roma XIII EST” con l’Assessore ai Lavori Pubblici D’Alessandro ed il Presidente del XIII Municipio Orneli. L’elemento nuovo rispetto alle posizioni emerse nella riunione del 13 dicembre è stata la rinuncia alla pregiudiziale del Comune a qualsiasi intervento sulle laterali della Colombo e la promessa di concordare con gli altri assessorati competenti lo studio relativo.

-    -- 20 febbraio: Il Comune emette una Memoria di Giunta con la quale da mandato ai propri uffici tecnici di eseguire lo studio per il completamento e l’adeguamento delle laterali.  (il testo si trova nel nostro blog*).

-          -- Continua ogni sabato mattina l’attività di raccolta delle firme di adesione alla petizione popolare che sarà presentata alla nuova Giunta. Sinora abbiamo realizzato tavoli a Casal Palocco, Acilia, Infernetto  ed Ostia. L’obiettivo è di presentare alla nuova Giunta un numero molto maggiore delle 5.000 firme sinora raccolte, a dimostrazione che gli utenti della Colombo non intendono più assistere all’inerzia del Comune e del Municipio.

-          -- La crisi di governo e le ripercussioni a livello locale ci impediranno di agire sulle istituzioni per i prossimi 2 mesi e mezzo.   

-         --  Il nostro blog: http://blog.libero.it/SOSTRAFFICOLOMBO

 
 
 

Lettera del Comitato SOSColombo alle Istituzioni

Post n°43 pubblicato il 10 Febbraio 2008 da trejend

Al Sindaco di Roma - Al Presidente del XIII Municipio - Al Presidente della commissione LL.PP. e Trasporti del Comu-ne di Roma - Al Presidente della Provincia di Roma - Al Presidente della Regione Lazio - Al Ministro dei LL. Pubblici

 

Oggetto: Viabilità lungo la via Cristoforo Colombo

Come è ben noto, la viabilità lungo la via Cristoforo Colombo nel tratto Ostia-Eur ha raggiunto ormai il collasso.

Non si tratta più di eventi straordinari dovuti a incidenti, lavori stradali, giornate piovose o altro. Ormai tutti i giorni, dalle ore 7 alle 10 del mattino e dalle 17 alle 20 di sera, le auto procedono, di regola, a passo d’uomo.

In altre parole, per andare di mattina, ad esempio, da Casal Palocco all’EUR ci si impiega anche un’ora e mezza, ed altrettanto nel pomeriggio/sera per fare il percorso inverso. Nelle giornate estive poi, la paralisi si estende anche ai fine settimana a causa dei collegamenti balneari con il Litorale.

Del resto, la via Colombo, realizzata con lo scopo di collegare Roma al Mare, è rimasta la stessa da 53 anni, mentre l’enorme urbanizzazione del territorio circostante e la ancora più impetuosa diffusione delle automobili hanno fatto sì che questa importante arteria non sia più in grado, da tempo, di sostenere l’attuale mole di traffico.

Ricordiamo brevemente le conseguenze di tale situazione:

Þ     Danno economico diretto, con carburante ed olio che finiscono letteralmente in fumo durante la marcia a singhiozzo (consumo 5 volte maggiore di quello che si ha durante la marcia normale).

Þ     Aumento degli incidenti dovuti ad una guida nevrotica causata dall’esasperazione.

Þ     Inquinamento termico, acustico ed ambientale, che si traduce in stress, malattie cardiocircolatorie, ecc. (è noto che in tali condizioni queste patologie sono statisticamente più elevate della media nazionale).

Þ     Ore di lavoro perdute nella forzata attesa dentro un veicolo.

E’ noto, d’altronde, che la crisi dei trasporti urbani ed extraurbani su gomma comporta il più grande spreco di denaro dell’intera economia italiana[1].

Esaminando le caratteristiche del bacino di utenza automobilistica che grava sulla via Cristoforo Colombo si nota che esse sono uniche in quanto:

a)      Ostia, (la seconda città del Lazio dopo Roma) dista dalla Capitale 25 Km ed è collegata con Roma solo da due strade: la Colombo e la via del Mare, di cui la seconda è riconosciuta come la via più pericolosa d’Italia.

b)      Lungo questi due percorsi esistono ormai grandi insediamenti urbani quasi con continuità, ed altri enormi ne vengono progettati.

c)      Le strade che si immettono sulla Colombo sono tutte strettissime (via di Malafede, via di Acilia, via Pindaro, via del Canale della Lingua ecc. ) e senza sottopassi.

d)      Attualmente poi, da via di Malafede fino al mare (per ben 12 Km), non è possibile attraversare a piedi la Colombo senza rischiare la pelle a proprie spese. Ciò è di una assurdità colossale oltre ad essere anticostituzionale in quanto vieta di fatto la libertà di movimento dei cittadini.

La realtà è che un bacino di 250 mila abitanti deve servirsi in senso unidirezionale di una sezione stradale larga 7÷8 m (due corsie dall’AXA fino a Mezzocammino).

Tutto ciò che è stato fatto fino ad oggi è una fungaia di semafori ed un mare di promesse.

Non solo, con la “Centralità Urbana Acilia-Madonnetta”, è previsto un piano di edificazione di 2 milioni di m3 (circa 6700 abitazioni, ovvero circa 15000 nuove automobili) che ovviamente provocheranno subito la paralisi completa in tutto il territorio circostante.

Si ricorda inoltre che piani simili di edificazione massiccia sono previsti in zona Infernetto (legge 167/62).

Alla luce di quanto sopra, questo Comitato “SOSTRAFFICOLOMBO”, a seguito di incontri con le istituzioni, dopo consultazioni con vari comitati di quartiere e con l’adesione massiccia di cittadini firmatari, ritiene perciò indispensabile varare un piano organico seguendo i seguenti punti:

1)      Dare la priorità assoluta al completamento delle corsie laterali (strade complanari) della Colombo che mancano nel tratto da via di Acilia a Mezzocammino e tra il G.R.A. e lo svincolo delle vie degli Oceani. In queste complanari dovranno essere situate corsie riservate ai mezzi pubblici (metro di superficie) e prevedere aree di parcheggio di scambio presso le fermate.

2)      Parimenti indispensabili sono gli allarga- menti/raddoppi delle strade che si immettono sulla Colombo.

3)      Gli incroci principali dovranno essere realizzati con i relativi sottopassi. L’interramento della Colombo è preferibile, in quegli incroci con alta densità abitativa da entrambi i lati, perchè rende continuo il territorio circostante.

4)      Nel frattempo, le edificazioni massicce previste nel territori dovranno essere rinviate, e potranno iniziare solo dopo una sostanziale realizzazione delle opere di viabilità sopra richieste.

E’ doveroso infine segnalare l’urgenza di tali opere, onde evitare che la protesta e l’esasperazione dei cittadini possano sfociare in eventi incontrollabili.

[1] Quest’ultima frase è stata tratta dall’articolo dell’Ing. de Gregorio, dal titolo “Energia in fumo: il traffico urbano” pubblicato sulla rivista “Mondo Energetico” nel 1990, le cui conclusioni sono ancor più  valide oggi. Una parte è riportata in allegato al presente documento.

 


 
 
 
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