Creato da fabbri.giancarlo il 08/08/2012
Giancarlo Fabbri giornalista freelance

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In Regione le mille sfumature dell’Appennino

Post n°1147 pubblicato il 09 Gennaio 2019 da fabbri.giancarlo
 

artisti appennino

Bologna

Alle 18 di giovedì 10 gennaio, nei locali del Parlamento regionale, Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa, inaugurerà la mostra “Artisti per l’Appennino. Colori e immagini della nostra montagna” che raccoglie opere di Fabio Angelini, Sergio Martini e Claudio Pattarin. Infatti i tre artisti, coordinati dallo scrittore e storico Adriano Simoncini, condirettore della rivista culturale “Savena Setta Sambro” hanno realizzato appositamente opere pittoriche e scultoree dedicate alla nostra montagna bolognese. Mostra visitabile con ingresso libero e gratuito in via Aldo Moro 50 a Bologna, dal’11 al 25 gennaio 2019, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, festivi esclusi.

Come ha scritto Simonetta Saliera, in prefazione al colorato catalogo dell’esposizione d’arte, «Il bianco candido dell’inverno, il rosso vivo della primavera, il verde intenso dell’estate, il marrone dell’autunno. Con tutte le loro sfumature, fanno del nostro Appennino un quadro incantato che racconta il susseguirsi delle stagioni, ovvero della vita. Un quadro naturale che Fabio Angelini, Sergio Martini e Claudio Pattarin, artisti che amano il territorio, hanno deciso di raccontare attraverso le loro abilità grazie all’appassionato coordinamento dell’instancabile Adriano Simoncini. Come Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna abbiamo deciso di sostenere la mostra d’arte attraverso questa pubblicazione che racconta dell’amore e della passione dei cittadini per la nostra terra, per un territorio di grande valore – conclude Saliera – che è patrimonio di tutti noi».

Gli fa eco Adriano Simoncini: «Il nostro Appennino ha ancora, anzi ha di nuovo siti incantati. A causa dell’abbandono in montagna di campi e pascoli, la natura sta riconquistando spazi che le erano stati sottratti nei secoli. Ne consegue una riforestazione spontanea di vaste distese qualche decennio fa ancora coltivate. Lo documenta anche il catalogo “Le nostre valli: cieli acque notti natura” che la Regione Emilia-Romagna ha dedicato all’omonima mostra fotografica di William Vivarelli qui esposta l’estate scorsa. Perché l’Appennino si è appunto riconsegnato alla natura. Questa mostra intende testimoniarne il fascino. Di seguito – osserva Simoncini citando il catalogo dell’esposizione d’arte visiva – presentiamo i tre artisti che espongono conoscitori tutti dell’Appennino bolognese che certo amano, altrimenti le immagini non coinvolgerebbero, come ci auguriamo, i visitatori».

La mostra d’arte, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna grazie a Simonetta Saliera, è stata organizzata in collaborazione con il Gruppo di studi “Savena Setta Sambro”, che edita l’omonima rivista culturale, e il Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini” di Pianoro.

 
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“Un’Idea di Appennino” sostiene le imprese e l’economia locale

Post n°1146 pubblicato il 07 Gennaio 2019 da fabbri.giancarlo
 

86 testata

L’inaugurazione della banda ultralarga a Ponte Rizzoli di Ozzano

Città metropolitana bolognese

Il numero 86, gennaio 2019, del mensile “Un’Idea di Appennino”, edito da Hemingway Editore e diretto da Bruno Di Bernardo, è già da alcuni giorni scaricabile e consultabile gratuitamente dal sito Internet hemingwayeditore.wordpress.com, e in distribuzione, sempre gratis, anche la versione cartacea sul territorio di riferimento. Il periodico viene infatti distribuito in diciotto comuni della Città metropolitana, bolognese dalla via Emilia al confine toscano, Bologna compresa, per dare notizie sui comuni interessati. E soprattutto per promuovere il nostro Appennino bolognese anche dai punti di vista economici e turistici. Indipendente e sostenuto solo dalle inserzioni pubblicitarie degli imprenditori pone infatti in primo piano le notizie dei territori locali facendole conoscere in un ambito molto più ampio.

Nel numero di gennaio 2019 di “Un’Idea di Appennino” del vostro cronista potete leggere, su Pianoro dei buoni risultati ottenuti dalla Marchesini Group, dei problemi sull’ex statale della Futa dati dalla velocità delle moto e non solo, del decimo anniversario della scomparsa del grande tenore Gianni Raimondi passato, purtroppo, sotto silenzio. Su Ozzano dell’inaugurazione della banda ultralarga a Ponte Rizzoli, dell’avvio dei lavori per la nuova ciclabile stazione Sfm di Ozzano a Ponte Rizzoli, sulla natalità che rende Ozzano tra i comuni più giovani e della Magic Roller laureatasi campione d’Italia 2018. Infine su San Lazzaro la consegna del Lazzarino d’oro alla cardiologa Daniela Brunelli, del Master d’Italia 2018 di equitazione vinto da Natale Chiaudani, dell’abbattimento di un cinghiale nel parco urbano della Resistenza, poi della festa sociale dell’Arci con iniziative di beneficenza e infine dell’apertura alla Pulce della “Stanza della rabbia”, o “Rage Room”, dove sfogarsi spaccando tutto quel che c’è.

A cura del direttore Bruno Di Bernardo, e di altri bravi colleghi: Filippo Batisti, Sarah Buono, Marica Cavicchi, Roberta Cristofori e Giorgio Tonelli, inchieste, cronache e notizie da: Alto Reno Terme, Camugnano, Casalecchio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monte San Pietro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato, Zola Predosa, oltre a notizie da Bologna, dalla Città metropolitana e dalla Regione Emilia-Romagna. Per contattare la nostra redazione: 335-7777604; per richiedere inserzioni pubblicitarie: 339-4233609.

 
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Il 13 novembre assemblea pubblica per la bomba di Rastignano

Post n°1145 pubblicato il 10 Novembre 2018 da fabbri.giancarlo
 

Danger 02 Zone

Nell’immagine l’area che dovrà essere senza persone e animali entro le 7 del 18 novembre

Pianoro (Bologna)

Martedì 13 novembre, alle 21, nel centro civico di Rastignano in via Andrea Costa 66 (ex scuole elementari) si terrà una seduta della consulta di frazione (Rastignano, Montecalvo, Sesto e Carteria) in assemblea pubblica per comunicazioni sull’evacuazione dalla “danger zone” per consentire il disinnesco di una bomba d’aereo. Infatti domenica 18 novembre ci sarà un nuovo sfollamento di residenti del territorio di Pianoro, e non solo, per una bomba d’aereo da 100 libbre (45 chili), della seconda guerra mondiale, rinvenuta il 21 settembre nel Savena a ridosso dell’abitato al Pero di Rastignano. A differenza della prededente da 500 libbre (227 chili), rinvenuta in Pian di Macina e disinnescata il 2 settembre, con lo sfollamento di 7.000 persone dall’interno di un raggio di 1.840 metri, stavolta farà sfollare 4.300 persone entro un raggio di 1.516 metri dalla bomba. Di queste 4.000 tra Rastignano e Carteria, e il resto nel sanlazzarese Trappolone e nel bolognese dal Paleotto fino al ponte sul Savena a San Ruffillo.

Ma a differenza della bomba di Pian di Macina, che non ha dato problemi alla rimozione delle spolette con le flange a razzo, per quella di Rastignano la procedura sarà molto più lunga; nell’ordine delle sei o sette ore di lavoro. Infatti l’ordigno deformatosi all’impatto col suolo dovrà essere tagliato, a monte della spoletta, con una speciale attrezzatura idrojet, detta “swordfish” (pesce spada) nel gergo militare, in dotazione agli artificieri di Trento e Bologna. Attrezzatura azionata da un robot a controllo remoto, che taglia l’ordigno con un sottilissimo getto d’acqua ad altissima pressione; tra le 4.000 e le 6.000 atmosfere alla velocità di oltre tre volte la velocità del suono. Taglio che anche sull’acciaio, a seconda del tipo e degli spessori, può essere fatto sia con la sola acqua pura sia con l’acqua miscelata a finissima sabbia abrasiva, per abbreviare i tempi di esecuzione, comportando però una maggiore usura dell’ugello che va quindi cambiato più spesso. Ugello con il diametro interno di uscita dell’acqua a pressione di 0,25-0,35 millimetri, pochi decimi di millimetro, che con l’usura, soprattutto con sabbie abrasive, riduce l’efficacia del taglio.

Secondo le disposizioni decise negli incontri in Prefettura l’unità di crisi sarà allestita nella sala Arcipelago, a Pianoro, con lo sgombero degli abitanti dalla danger zone che dovrà avvenire entro le 7 sino al termine delle operazioni con l’accesso all’area interdetta a tutti. Centri di accoglienza per i residenti nel Comune di Pianoro saranno allestiti nelle parrocchie di San Bartolomeo a Musiano e di Sant’Andrea di Sesto a Carteria, a Pian di Macina al circolo Arci Al Pazz e al centro sportivo Pianorello. I cittadini di San Ruffillo (Bologna) e Trappolone (San Lazzaro) interessati all’evacuazione dovranno comunque fare riferimento ai propri comuni.

Infine un caloroso in bocca al lupo agli artificieri che da giorni stanno lavorando nel greto del Savena e allestito un campo base all’angolo tra le vie Paleotto e Torriane in territorio bolognese. Militari, specializzati nel trattamento e brillamento di ordigni inesplosi, con base operativa nel reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore, uno dei sette gruppi che il Comando forze di difesa interregionale nord di Padova (Comfopnord) fa’ intervenire nel nord Italia sui residuati bellici inesplosi di ogni tipo: bombe, mine, proiettili. E lavorare nel letto di un torrente, in novembre, con ore di luce ridotte, non è il massimo.

 
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Nell’Appennino anche la stampa sostiene l’economia locale

Post n°1144 pubblicato il 06 Novembre 2018 da fabbri.giancarlo
 

Test Un'Idea 84

Nella foto con la testata il cantiere del Mezzo Nodo con i lavori già sospesi

Città metropolitana bolognese

Il numero 84, novembre 2018, del mensile “Un’Idea di Appennino”, edito dalla Hemingway Editore e diretto da Bruno Di Bernardo, da alcuni giorni già scaricabile e consultabile gratuitamente dal sito Internet hemingwayeditore.wordpress.com, e verrà distribuito, sempre gratis, anche nella versione cartacea. Per chi ancora non lo conosce il periodico, è distribuito in diciotto comuni della Città metropolitana bolognese, dalla via Emilia fino al confine toscano, Bologna compresa escluso il comprensorio imolese, promuove il nostro Appennino anche dai punti di vista economico e turistico. Indipendente e sostenuto solo dalle inserzioni pubblicitarie degli imprenditori pone in primo piano le notizie locali facendole conoscere in un ambito molto più ampio.

Nel numero di novembre di “Un’Idea di Appennino” potete infatti leggere del vostro immodesto cronista, su San Lazzaro, dell’arrivo del filobus Emilio, dell’inaugurazione dell’emporio solidale Amalio, della nomina in Ascom Bologna di Lina Galati Rando di Bisù, e della donazione da parte dell’Avis sanlazzarese di un pick-up fuoristrada al terremotato Comune di Montegallo. Su Pianoro, del “bomba day” del 18 novembre che farà allontanare quasi cinquemila persone da casa tra Rastignano (Pianoro), Trappolone (San Lazzaro) e San Ruffillo (Bologna), della realizzazione di una ciclopedonale di nove chilometri lungo il Savena, e dei lavori al Mezzo Nodo di Rastignano che stanno subendo una battuta d’arresto che ne ritarderà la conclusione di molti mesi se non anni. Infine su Ozzano la consegna dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali all’Istituto comprensivo, dei nuovi reperti dagli scavi a Claterna, del ricordo sportivo di Valter Conti e Paolo Grandi, e dei 200 anni dalla nascita dello statista Marco Minghetti.

A cura del direttore responsabile Bruno Di Bernardo, e di altri bravi colleghi: Filippo Batisti, Sarah Buono, Marica Cavicchi, Roberta Cristofori e di Giorgio Tonelli noto giornalista Rai, inchieste, cronache e notizie dai comuni: Alto Reno Terme, Camugnano, Casalecchio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monte San Pietro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato, Zola Predosa, oltre a notizie da Bologna, dalla Città metropolitana bolognese e dalla Regione. Dal mese scorso il sito web hemingwayeditore.wordpress.com, è stato affiancato anche dal sito unideadiappennino.wordpress.com. Per contattare la redazione: 335-7777604; per richiedere inserzioni pubblicitarie: 339-4233609.

 
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Con la “Sagra dei Sapori” l’Arci chiude la stagione delle sagre 2018

Post n°1143 pubblicato il 02 Novembre 2018 da fabbri.giancarlo
 

A Staff 01 Cucina

San Lazzaro (Bologna)

Sabato 3 e domenica 4 novembre ultimi giorni per gustare i piatti di stagione proposti dal circolo Arci di San Lazzaro con la sua “Sagra dei Sapori” che chiude in bellezza l’annata 2018 delle sue sagre. Ampio il menù con una scelta tra sette primi, tredici i secondi con contorni vari di stagione, bevande e vini scelti. La sagra, iniziata lo scorso 27 ottobre, si svolge nella grande “Sala ’77” con apertura del ristorante alle 19 di sabato e anche alle 12 domenica con la possibilità di asporto e di prenotazione per gruppi al 051.6279931. Nella vicina Sala Paradiso ballo dalle 21 con orchestra: sabato 3 con Daniele Cordani e domenica 4 con Andrea Scala. Non mancano quindi le occasioni per fare quattro salti, in compagnia e allegria, per digerire i saporiti piatti cucinati dagli chef volontari dell’Arci sanlazzarese. Il ricavato è destinato al sostegno dei vari gruppi sportivi che nel grande circolo sanlazzarese hanno sede o vi svolgono la loro attività: biliardo, bocce, ciclismo, podismo, calcio, scacchi, tarocchino, eccetera.

 
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