Creato da fabbri.giancarlo il 08/08/2012
Giancarlo Fabbri giornalista freelance

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La frescura dell’Appennino” arriva fin sulla via Emilia

Post n°1126 pubblicato il 06 Agosto 2018 da fabbri.giancarlo
 

Un'Idea 81

Il sindaco di San Lazzaro Isabella Conti presenta alla stampa i dati sul calo dei reati

Città metropolitana bolognese

Già disponibile gratuitamente su Internet, leggibile e scaricabile dal sito: hemingwayeditore.wordpress.com è in fase di stampa e tra alcuni giorni sarà in distribuzione, sempre gratuitamente, anche la versione cartacea del numero di agosto del notiziario mensile “Un’Idea di Appennino”, edito da Hemingway Editore. Periodico che ha come area di interesse, e di distribuzione del cartaceo, 18 comuni della Città metropolitana bolognese, quello di Bologna compreso, a sud della via Emilia fino al confine toscano escluso il comprensorio imolese.

Mensile dove in prima pagina c’è un articolo erroneamente firmato dal vostro cronista ma in realtà scritto dal giornalista editore e direttore Bruno di Bernardo. In compenso, con grande sorpresa del sottoscritto, il giornalista Rai Giorgio Tonelli con la complicità dell’editore, che gli ha dedicato la seconda pagina, ha scritto una bellissima e intensa recensione del mio recente libro “Acqua passata. Storie, cronache e personaggi di Pianoro”. Un grazie a loro per il pensiero e per l’onore. Libro che il prossimo 20 settembre, alle 20.30, sarà presentato nella Biblioteca comunale “Don Lorenzo Milani” di Rastignano a cura del direttore del periodico “L’Idea” di Pianoro Gianluigi Pagani.

In ogni caso del vostro cronista su Pianoro potete leggere un nuovo aggiornamento sul Nodo di Rastignano, il programma della Fiera dell’Assunta che si svolge nel giorno di Ferragosto, e la notizia della apertura del negozio-laboratorio “Il Re della Sfoglia” di Beniamino Baleotti volto televisivo della trasmissione “Detto Fatto” su Rai2 condotta da Caterina Balivo. Su San Lazzaro l’intervista al presidente dell’Ascom locale, Lina Galati Rando, sull’iniziativa di libero accesso ai cani nei negozi; poi la notizia del riavvio dei cantieri Erp delle vie Canova e Spinelli; della bocciatura delle protezioni agli alberi di via Canova ritenute pericolose; e il rapporto sulla sicurezza presentato dal sindaco Isabella Conti che registra un calo di reati. Infine su Ozzano una panoramica delle opere pubbliche in corso o concluse; un ricordo di Moreno Merighi dirigente comunale col pallino della statistica; e il nuovo Cammino di Sant’Antonio per gli appassionati di trekking.

A cura di altri colleghi: Filippo Batisti, Sarah Buono, Marica Cavicchi e Roberta Cristofori, cronache e notizie dai comuni: Alto Reno Terme, Camugnano, Casalecchio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monte San Pietro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato, Zola Predosa, oltre a notizie dalla Città metropolitana e dalle Regione. La collaborazione al nostro mensile del noto giornalista Rai, Giorgio Tonelli, prosegue e si consolida con un articolo sull’invecchiamento della popolazione, sul calo delle nascite e sul problema dei migranti.

Per la redazione: 335-7777604; per la pubblicità: 339-4233609.

 
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“Arte, monumenti” il tema del 17° concorso fotografico

Post n°1125 pubblicato il 01 Agosto 2018 da fabbri.giancarlo
 

regolamento fronte e retro.pdf

Ozzano (Bologna)

Il centro culturale e ricreativo “San Cristoforo”, di Ozzano, ha indetto il concorso fotografico nazionale, giunto alla 17esima edizione, che quest’anno ha come tema “Arte, monumenti, il bello davanti ai nostri occhi”. Tema ampio, e in apparenza facile, del tradizionale concorso organizzato con patrocinio del Comune di Ozzano dal centro culturale che due anni fa se ne era assunto l’impegno dopo lo scioglimento dall’associazione culturale “Insieme per” fondata da Claudio Lenzi. Al concorso possono partecipare tutti consegnando o inviando le foto, digitali o analogiche, entro il 31 ottobre 2018. Il regolamento è consultabile sul sito web: www.sancristoforozzano.org/cc/. Andare a fine ottobre c’è quindi il tempo, anche quello delle vacanze estive, per cercare scatti originali sulla bellezza nell’arte e dei monumenti.

Ogni autore può partecipare con un massimo di due opere a colori, anche digitali ma non elaborate al computer, di centimetri 20 per 30 non montate su alcun supporto. Le foto ammesse al concorso saranno poi esposte dal 16 al 23 novembre nel Palazzo della Cultura “Tonino Pirini”, in piazza Allende 18 a Ozzano, dove si terrà la premiazione da parte delle autorità nella serata dell’ultimo giorno della mostra.

L’ammissione al concorso e l’assegnazione dei premi saranno decise da una giuria tecnica presieduta da Luigi Feruglio dirigente del gruppo farmaceutico veterinario Fatro che ha sede a Ozzano. Al primo classificato andranno una coppa e un buono premio da 300 euro offerto da Fatro, al secondo coppa e materiale fotografico del valore di 100 euro, al terzo coppa con buono spesa da 50 euro o pianta in vaso del Bosco di Zan di San Lazzaro. Previsti anche altri premi alle foto segnalate dalla giuria e a quella più votata dai visitatori della mostra.

Le opere vanno consegnate, o inviate per posta, con la quota di iscrizione di dieci euro a Ozzano a New Photo di via San Cristoforo 26 o a Foto Ciak di viale 2 Giugno 74. I vincitori saranno avvisati e a tutti i partecipanti sarà consegnato il catalogo del concorso; in caso di restituzione postale delle foto e del catalogo è richiesto un ulteriore contributo di cinque euro. Sarà infine cura dell’autore il premunirsi della concessione dei diritti di eventuali persone ritratte servendosi del modulo scaricabile dal già citato sito web del centro culturale.

 
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Giusto dare al volontariato il merito dovuto

Post n°1124 pubblicato il 30 Luglio 2018 da fabbri.giancarlo
 

Collage

Nel collage di foto sopra com’è ora e, sotto, com’era prima

Pianoro (Bologna)

Solitamente, lo ammetto, rompo un po’ le scatole segnalando fatti e situazioni contrarie al decoro cittadino, e al rispetto di sé e degli altri, anche se altrettanto spesso sembra di parlare al vento. Ma una volta tanto mi sento il dovere di ringraziare persone che conosco e, nel contempo, anche altre che non ho ancora avuto il piacere di conoscere.

E’ passato molto tempo da quando a Rastignano la scarpata ferroviaria della “Direttissima” Bologna-Firenze fu recintata con rete metallica separandola dal sentiero pedonale che unisce via Marzabotto dalla vecchia chiesa di San Pietro e Girolamo. E in tutto questo tempo la manutenzione periodica della vegetazione, sporgente all’esterno della recinzione, veniva effettuata fino a una sorta di terra di nessuno dove terminava la competenza delle opere parrocchiali. Con un tratto di alcuni metri di vegetazione esuberante che al confine superava la larghezza del sentiero obbligando i passanti a chinarsi per passarvi sotto. Un disagio che aumentava in caso di pioggia con i rami che si abbassavano appesantiti dall’acqua a impedire il passaggio.

Un problema di cui avevo scritto alcuni anni fa senza sortire effetti da parte di nessuna delle parti interessate a quel tratto: Comune, Ferrovie e Parrocchia. Di recente visto l’aumentare della vegetazione ne ho parlato con l’amico Gianluigi Pagani, direttore del periodico pianorese “L’Idea”, vicino alle attività parrocchiali. Attività che con l’arrivo di don Giulio Gallerani hanno dato un volto nuovo alla parrocchia con maggiore attenzione ai ragazzi: un nuovo campo da calcio in sintetico, un campetto da basket e un parco giochi per i bambini.

Ringrazio quindi Pagani e la parrocchia per ripulito il sentiero dalla vegetazione più ingombrante che alcuni hanno paragonato a “una giungla equatoriale”. Infatti i volontari della parrocchia, guidati da Giovanni Gallerani, padre del parroco don Giulio, e tuttofare sempre attivo nella frazione, sono intervenuti con il dovuto consenso delle Ferrovie. Sotto la guida del più esperto giardiniere Luciano hanno infatti provveduto al taglio degli alberi e, con l’aiuto del Comune di Pianoro, settore manutenzione, hanno organizzato lo smaltimento dei rami. Come riferiscono i fedeli della Parrocchia «quando c’è da risolvere un problema interviene il super Giovanni, il ciappinaro, che alla guida dei suoi volontari, risolve i problemi». Grazie quindi ai noti e agli ignoti che hanno liberato il sentiero … dalla giungla.

 
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Il silenzio del tempo. Racconti e musica dalla San Lazzaro preistorica

Post n°1123 pubblicato il 18 Luglio 2018 da fabbri.giancarlo
 

Maver Silenzio

San Lazzaro (Bologna)

Da venerdì 20 a domenica 22 luglio nel Parco regionale dei Gessi, a San Lazzaro, ci sarà un’iniziativa senza precedenti a titolo “Il silenzio del tempo. Racconti e musica dalla San Lazzaro preistorica”. Si tratta di quattro appuntamenti imperdibili, tutti a ingresso libero, curati dal musicista bolognese Carlo Maver. Virtuoso del bandoneon, strumento a mantice, viaggiatore fuori dalle rotte consuete e scrittore – suo il libro “Azalai. Millecinquecento chilometri attraverso il deserto del Sahara” edito da Pendragon – Maver ne è infatti il direttore artistico.

Venerdì 20 luglio, alle 19, nell’ex Cava a filo di via Madonna dei Boschi, alla Croara di San Lazzaro, concerto per il tramonto #Oreb di Dimitri Grechi Espinoza, con sassofono ed elettronica, e intervento sulla paleontologia di Gabriele Nenzioni direttore del Museo della Preistoria “Donini” di San Lazzaro. Parcheggi consigliati quello di via Croara, alla chiesa di Santa Cecilia ex abbazia della Croara, e quello di via Buozzi-Montecalvo all’inizio di via Madonna dei Boschi. L’ex Cava a filo si raggiunge facilmente a piedi dai parcheggi già citati e, per consentire lo svolgimento del concerto, il 20 luglio è prevista la chiusura al transito di via Madonna dei Boschi nel tratto tra via Croara e via Buozzi-Montecalvo dalle 18 alle 21.

Sabato 21, alle 17.30 spettacolare camminata con ritrovo e partenza dal parcheggio della chiesa di Santa Cecilia della Croara con momenti di silenzio alternati dalle musiche di Carlo Maver, da interventi dello scrittore Wu Ming 2 sul camminare, pratica del Chod a cura dei monaci tibetani del monastero Gaden Jangtse e interventi di David Bianco, biologo del Parco dei Gessi e di monsignor Gian Luigi Nuvoli
economo della Curia bolognese e parroco della Croara. Appuntamento gratuito da prenotare sul sito web mediatecadisanlazzaro.it.

Domenica 22, alle 10.30 e alle 11.30 concerto di Achille Succi, clarinetto basso, nella Sala del trono, all’interno della grande Grotta del Farneto. Ritrovo nell’area di sosta Casa Fantini in via Jussi 171 al Farneto di San Lazzaro. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria entro venerdì 20 luglio al 051.6254821 o al 320 4607940. Sempre domenica 22 alle 16 apertura straordinaria pomeridiana del Museo della Preistoria “Donini”, in via Fratelli Canova 49, e alle 21 nel parco 2 Agosto, tra la chiesa e il municipio di San Lazzaro, danza rituale Cham dei monaci tibetani del monastero Gaden Jangtse e concerto con le percussioni della Fondazione Tronci con Kalifa Kone, Matteo Cammisa e Matteo Scarpettini.

 
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Tavoli da asporto? Questa mi mancava

Post n°1122 pubblicato il 15 Luglio 2018 da fabbri.giancarlo
 

Tavoli 01 Asporto

San Lazzaro (Bologna)

“Tavoli all’interno e da asporto” è un’insegna presente a San Lazzaro che mi ha colpito dato che non si riferisce a una fabbrica, laboratorio o negozio di mobili ma a una pizzeria. Leggendola, e non soltanto fuori contesto, significa letteralmente che ci sono tavoli anche da asporto. Ma non è detto che a fini pubblicitari sia “sbagliata” dato che spesso si usano dei non sensi (“Chi mi ama mi segua” riferita ai jeans Jesus, ma è l’immagine che attira l’occhio) o controsensi (“Chi più spende meno spende”) per attrarre l’attenzione o ribadire un concetto di qualità. Certo comunque che quella dei tavoli da asporto … mi mancava.

 
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