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Metamorfosi di una farfalla - Mindfulness & Love Coaching

 

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Dove mi sono persa?

Post n°601 pubblicato il 13 Febbraio 2024 da irene.74

Succede a tutti di attraversare un periodo di smarrimento. Legato ad eventi che ci hanno messo a dura prova o più semplicemente ai nostri stati d'animo diversi dal solito. L'essere stati forti per troppo tempo, l'aver dovuto "resistere" ad oltranza... l'accumulo delle delusioni collezionate o le tensioni legate agli eccessivi carichi che si è stati costretti a portare... Mille possono essere i fattori scatenanti individuati. Quel che è certo è che non ci si sente più come prima. Come se si fosse rotto qualcosa (ma cosa, poi?) E non fossimo più in grado di ripararlo...

Quando la confusione della mente è esagerata, quando si ha la sensazione di poter esplodere da un momento all'altro, può rivelarsi decisamente prezioso il silenzio.

Come l'animale ferito cerca rifugio nella sua tana sicura, così anche noi, per prima cosa, dovremmo porci al riparo da tutto quel caos interiore.

Scegliere di ritagliarsi un momento della giornata per ritrovarsi soli con se stessi, limitarsi a zittire la mente e concentrarsi esclusivamente sul respiro, è un approccio che può riservarci un grado di benessere che non sappiamo immaginare finché non ci decidiamo a cominciare a sperimentarlo.

Quando avremo iniziato a percepire una quiete interiore capace di infonderci benessere, potremo fare un passo in più e rivolgerci una domanda che sarà in grado di rappresentare la bussola che ci guiderà fuori da tutto quello smarrimento.

Dove mi sono persa?

Hai presente la sensazione di stupore che ti assale quando passando davanti allo specchio, nella figura stanca e sofferente che vedi riflessa, non ti riconosci più? Hai mai provato amarezza nel constatare che (da non sai più neanche quanto) la tua vita procede in una direzione che non hai scelto consapevolmente e che ti conduce in una traiettoria assolutamente incompatibile con gli obiettivi che razionalmente credevi di star perseguendo?

Dove ti sei persa?

Come hai potuto spingerti fino a questo punto senza renderti conto di nulla? La verità è che se smettiamo di focalizzarci consapevolmente sul raggiungimento dei traguardi che ci siamo prefissati, se non teniamo gli occhi ben puntati su ciò che per noi conta davvero, ci vuole appena un attimo perché tutto cambi prospettiva.

Qualcuno può distoglierci dalle nostre priorità ed indurci a fare nostre le sue, a voler inseguire i suoi obiettivi. O possiamo fare anche tutto da soli, auto-sabotarci. Ecco che il tempo sembra non bastarci mai, che le cose che consideravamo importanti finiscono rinviate a data da destinarsi. E contemporaneamente ci ritroviamo a constatare che arriviamo a sera distrutti, che di cose ne abbiamo fatte mille, ma ci sentiamo sopraffatti dal senso di inconcludenza perché, nella realtà dei fatti, abbiamo agito col pilota automatico svolgendo azioni che poi tanto importanti per noi non erano mica...

Nei casi più estremi lo smarrimento arriva a creare confusione anche in quegli ambiti in cui avevamo radicato le nostre certezze. Credevamo, infatti, di sapere benissimo cosa ci piacesse fare, quali sogni sperassimo di trasformare in realtà... Ma poi, all'improvviso, Stop! Non lo sappiamo più?! Ci ritroviamo storditi, incapaci di recuperare quel bandolo della matassa che ci porterebbe a credere possibile il ritorno alla normalità.

Dove ci siamo perse?

Non è importante individuare il momento preciso (e neppure il "luogo") in cui questo smarrimento è cominciato. Ma dobbiamo indubbiamente comprendere in quale parte del nostro percorso qualcosa ha cominciato a non andare per il verso giusto.

Qual è stata l'ultima volta in cui ti sei svegliata felice della giornata che a breve avresti cominciato?

Quando hai vissuto una serata spensierata in cui sei stata talmente bene da non sentire il bisogno di guardare l'orologio e neppure il telefonino?

Qual è stata l'ultima persona con cui ti sei ritrovata a ridere a crepapelle?

Non è immaginabile una vita scandita solo ed esclusivamente dai ritmi dei doveri. E non si può rinunciare ai sogni, a nessuna età.

Se prendi coscienza di aver rincorso i treni sbagliati, di aver voluto compiacere gli altri piuttosto che pensare al tuo benessere ed alla tua felicità, se hai sacrificato i tuoi progetti per fare spazio a quelli delle persone che ami, se hai accettato di portare pesi che non ti spettavano, se hai smesso di sorridere e ridere, fermati. Prima che sia troppo tardi. Ritrovati. Correggi il tiro. Mettiti in cima alle priorità. Dimostrati amore. E salvati. 

 

 

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Commenti al Post:
exietto
exietto il 14/02/24 alle 21:52 via WEB
grazie di questo post, utilissimo. Il fatto è che i buoni, e soprattutto i giusti, propositi, poi vanno presto a farsi benedire perchè abitualmente si è trascinati dalla vita in corsa e di corsa. E tempo per noi stessi non ce lo prendiamo mai. Ci vuole una bufera, una tempesta, che ti passa sopra e ti sconquassa, quella si' che ti fa riflettere e ti spinge a cambiare il modo di vivere
 
 
irene.74
irene.74 il 15/02/24 alle 15:44 via WEB
Il fatto che non ci prendiamo mai tempo per noi stessi è un grosso errore. E la tua attenta riflessione dovrebbe indurci proprio a correggere il tiro, a non aspettare che una bufera o una tempesta ci passino sopra sconquassandoci, a decidere consapevolmente di cambiare. Per legittima difesa. Grazie di aver espresso il tuo parere qui. Il confronto dei pensieri è sempre un dono prezioso
 
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Un blog di: irene.74
Data di creazione: 30/09/2013
 
 

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