Creato da MuseoDeiRicordi il 25/05/2005
L'età favolosa dell'infanzia, la scoperta del mondo...quando le cose, le parole i gesti non erano tutti uguali...I ricordi dei blogger

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« LA SCUOLA CATERINA »

FERRAGOSTO

Post n°40 pubblicato il 08 Luglio 2005 da MuseoDeiRicordi

Il ferragosto era Cortino.

 Era lo scalpiccio degli zoccoli di mia nonna alle 6 e mezza del mattino, già in piedi per preparare il grande pranzo. Era il suo grido allegro e il battito di mani “Svegli” “Svegli che c’è un sole magnifico”. Era la colazione speciale con ricotta fresca, pane senza sale e zucchero. Erano i botti del mattino che spaventavano il povero Junior, rintanato sotto la vecchia poltrona in soggiorno uggiolante, sperando che “La Grande Guerra” finisse. Era l’odore di trementina, quando mio nonno decideva, come sempre proprio quel giorno, di armarsi di pennello e ridipingere il cancello. Era il ritmato rimestio di nonna e Mariella che preparavano la pasta per i ravioloni ricotta e spinaci e le crepes per il timballo. Era la voce in dialetto della sig.ra Elsa quando ci portava a visionare l’agnello da sacrificare per quel giorno di festa. Era il suono delle campane che annunciava la messa. Era la fuga mia e di mio fratello per non doverci andare. Era la tirata d’orecchi della nonna che ci richiamava all’ordine, che ci ripuliva, “gattini selvatici”, e ci portava alla celebrazione. Erano le voci stridule delle vecchine del coro, delle veterane della Cortino della tradizione - 71 anni la più giovane - che cantavano con trasporto gli inni sacri. Era Don Arduino, il più amato prete dei Monti della Laga, che sapeva rapirti dai pensieri annoiati di fedele d’obbligo. Era la fuga finale verso casa al termine del supplizio e l’attesa del pranzo, trascorsa nella vecchia scuola abbandonata rincorrendo il maiale rinchiuso in una delle stanze. Era il pranzo che ci vedeva per una volta almeno riuniti tutti: mamma, Stefano e papà, Dorina e Fausto, gli amici di una vita, Mariella e Rinaldo, “don” Vito e Elisa, e - sempre - qualche ospite di passaggio.

di molti di loro è rimasta solo una fotografia seduti al vecchio tavolo di legno in festa. Si parlava, si raccontavano stupide storielle, si faceva onore alle cuoche e alle tante portate abruzzo-emiliane. E via con l’antipasto di funghi raccolti da don Vito, e la coratella, su cui si litigavano famelici papà e Rinaldo, i tortelloni al sugo e il timballo. E poi agnello al forno,e impanato, e torta e dolcetti e caffè e ammazzacaffè... un ultimo salto fuori tutti insieme a veder passare la processione con la Madonna e la banda e tutti i bambini in festa…

e poi dentro per un ultimo saluto prima della siesta sonnacchiosa al frinire delle cicale e lo stormire degli alberi…

Cortino (te), 1988

 
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Commenti al Post:
occhiodivolpe
occhiodivolpe il 08/07/05 alle 20:00 via WEB
bello,potrebbe essere di cent anni prima...il dono della rimembranza al tempo dell occhio stupito, e le figure di sempre...
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perlanaturale
perlanaturale il 08/07/05 alle 21:29 via WEB
Una vita d'altri tempi... E invece solo diciotto anni fa... Questo mi fa pensare con gioia, che forse ancora, in qualche luogo lontano dalle metropoli, in qualche delizioso paesino di campagna, si vivono le sensazioni più vere...quelle che il contatto con la natura e la semplicità delle persone e della vita stessa, rende inestimabili.... Ora non mi dite che si parla di un rione di qualche grande città, perchè rompereste l'incanto di questo racconto... Perla
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chupita1976
chupita1976 il 11/07/05 alle 18:43 via WEB
Cortino è una "metropoli" di 500 anime d'estate che si riducono a 40 d'inverno. è un paesino sperso sui Monti della Laga abruzzesi...come molte realtà del passato sta morendo... spero ancora ci siano persone in grado di amare ciò che riesce a rimanere fuori dal tempo e dal turismo..un posto senza supermercati, con un solo bar, un negozio "vendo di tutto" e un ostello... e tanta natura intorno e tanto amato silenzio ...come dice un caro amico Benvenuti a Cortino l'unico paese della zona da cui non si vede il Gran Sasso"
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xmonella74
xmonella74 il 12/07/05 alle 00:12 via WEB
posso risponderti io, cortino è un paesino di montagna quì dalle mie parti(nel teramano), aver letto questa storia mi ha fatto tanto piacere, perchè la condivido, la mia infanzia è stata questa, è posso anche garantire che è ancora l'infanzia di qualche ragazzino... davvero poche, ma ancora esistono queste cose deliziose...
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xmonella74
xmonella74 il 12/07/05 alle 00:15 via WEB
questa storia mi ha fatto rivivere le mie feste... ps: il mio primo commento è per perla!
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chupita1976
chupita1976 il 15/07/05 alle 18:01 via WEB
che emozione scoprire che qualcuno conosce Cortino... sai com'è dalle mie parti quando dicevo che d'estate andavo a stare dalla nonna a cortino tutti mi guardavano con malcelata invidia pensando a Cortina (D'Ampezzo n.d.r.) che tristezza!!!!
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xmonella74
xmonella74 il 17/07/05 alle 02:53 via WEB
ehehe cupita, non sanno che si perdono nel non venire a cortino, in fondo è un bellissimo paese di montagna, e le montagne abbruzzesi non hanno nulla da invidiare alle altre... sarà pure orgoglio della propia terra ma l'abruzzo è una bella regione, e ciò che più conta, ancora coltiva in molti paesi le belle tradizioni, un caloroso abbraccio
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lilith_0404
lilith_0404 il 09/07/05 alle 13:32 via WEB
Ferragosto coincide con la festa del patrono al mio paese, ferragosto era la processione con la statua della madonna e la banda a scandire il passo e i canti, ferragosto era uscire tutti insieme con mamma e papà per andare al luna-park che veniva allestito nella piazza del paese, era la confusione della gente stipata nella piccola piazza, le luci delle giostre e delle bancarelle con i dolci, era l'eccitazione di salire sulla giostra e cercare di prendere la grossa coda di pelo che avrebbe dato diritto ad un nuovo giro gratis... ricordo distintamente la prima volta che riuscii ad afferrarla, lo spavento nel sentirla nella mano morbida e setosa, come fosse viva, l'impulso di lasciarla andare, e la determinazione invece di stringerla e tenerla...
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chupita1976
chupita1976 il 11/07/05 alle 18:46 via WEB
A Cortino un lunapark è impensabile. Per bene che ti vada infatti il pieno ce l'hai con 200 persone!!!!! Però i ricordo le poche volte che ci sono stata a Brescia... evento raro come rare erano le occasioni di avere il mio papà accanto..per questo ancora più magiche... e allora porto scolpiti nella mente i colori, le luci volteggianti, i rumori intermittenti..e le urla, le parole concitate, le grida eccitate di noi bambini..e il calore del braccio di mio padre a cui mi appendevo... il gioco più bello, un gioco che nessun gettone poteva pagare...
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lottergs
lottergs il 24/03/09 alle 03:23 via WEB
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