A volte penso che quello che mi servirebbe, o meglio che mi manca, veramente, è un'amica. Non una delle tante e come tante. Un'amica sulla mia esatta luntghezza d'onda. Un'amica, anche lei come me, ormai arcistufa di tutto e con dentro i pezzettini disordinati di tutta una metà vita. Un'amica con la stessa voglia di rimettere tutto in gioco e affanculo ciò che resta dietro. Un'amica con la quale prendersi una pausa mentale, andarsi a sedere in un bar e davanti a una cioccolata calda (o anche un cappuccino, se la cioccolata fa ingrassate) progettare un nuovo futuro, programmarsi un nuovo percorso, stabilire altre regole. Dirsi: "perchè non facciamo questa cosa e quest'altra? vedrai andrà bene. Andrà bene per forza." Insomma un'amica con la quale riprendere a sperare. E poi alzarsi e uscire dal bar con la precisa intenzione e voglia di mettere in atto tutto questo. Perché no? Ma poi un'istante dopo penso che è solo un sogno, o forse un bisogno sbagliato. Chissà. Il problema vero è trovare un'amica. Facile a dirsi.
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 15:55
Inviato da: TradireononTradire
il 07/03/2008 alle 00:26
Inviato da: Anonimo
il 25/12/2007 alle 22:06
Inviato da: Atinea
il 21/12/2007 alle 22:34
Inviato da: Anonimo
il 14/12/2007 alle 10:41