Nell’epoca dello zapping e del multi-tasking, l’autore di questo lungo romanzo sembra divertirsi nell’aprire alternativamente svariate finestre, rapidi passaggi di scena, per narrare di personaggi e di tempi diversi, così che il lettore viene spiazzato non appena comincia ad avvertire un po’ di curiosità e ad immedesimarsi con qualcuno degli eroi del Bene.
Il filo conduttore di tutte le storie è una Pietra piovuta dal cielo, dal potere misterioso, che attraversa tre millenni, contesa dai potenti di tutte le epoche, difesa anche a costo della vita, in quanto capace di sterminare interi eserciti e di cambiare le condizioni del mondo. Tutto ciò a dimostrazione che il Bene e il Male si sono sempre scontrati in una misteriosa lotta, antica e sempre attuale, con armi e strategie via via più sofisticate, dall’età dei Metalli, nel secondo millennio avanti Cristo, fino a giungere, nell’epoca contemporanea, alla corsa all’arma nucleare, dopo essere passati per lo scontro tra la Chiesa di Roma e il movimento eretico dei Càtari, e per quell’aberrazione che, nel Novecento, fu il nazismo. Curiosa l’ipotesi che Hitler e i suoi più stretti collaboratori si siano fatti sostituire da dei sosia, i quali hanno subito la disfatta al posto degli originali, permettendogli di terminare i loro giorni nell’anonimato, sempre operando per la rinascita del Reich.
Leggendo questa fantastoria di Marco Buticchi - intessuta di avventure mitiche e leggendarie, di cronache e diari giornalistici, avvincente fino alla fine, anche perché un po’ profuma di Indiana Jones - viene in mente il biblico “niente di nuovo sotto il sole”, nell’eterna lotta per il potere ma anche nell’eterna fiducia che alcuni esseri umani degni di questo nome hanno nell’amore, “un amore capace anche di sconfiggere il Male” (pag. 584).



Inviato da: marialberta2004
il 30/05/2013 alle 20:34
Inviato da: julien139
il 30/05/2013 alle 18:27
Inviato da: aga08
il 14/04/2010 alle 12:30
Inviato da: aga08
il 14/04/2010 alle 12:25
Inviato da: marialberta2004
il 17/09/2008 alle 12:23