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i Servizi Segreti fiancheggiarono le Brigate Rosse - La scoperta dell'acqua calda !
Post n°40 pubblicato il 24 Marzo 2014 da yululunga
Che l'eliminazione di Aldo Moro servisse a bloccare il compromesso storico - ovvero la ricomposizione sociale dell'Italia durante la prima Guerra fredda tra Est e Ovest, è fatto ormai generalmente e storicamente riconosciuto da tutti. La strategia messa in campo dalle "strutture" che si occupavano, all'insaputa di tutto il Paese, di combattere questa guerra, che verrà poi denominata strategia della tensione non prevedeva compromessi col "nemico" anche se a parere mio e di molti questo nemico (il PCI di Berlinguer) non giustificò mai un tale livello, come la storia dimostrò, di pericolo tale da spiegare le azioni e le "strutture" che vennero progettate a tale scopo . Una sorta di errore di valutazione tragico di una guerra della follia simile a quella che poi ebbe a confessare Adolfo Scilingo, ex ufficiale della marina argentina della famigerata ESMA "...oggi, disgraziatamente, visto come si sono messe le cose, visto che si continua a nascondere tutto e non si esce allo scoperto, credo che sia quelli che morirono, sia noi altri che stavamo li ad ucciderli, siamo stati tutti degli utili idioti, siamo stati usati. Quanti sono i sovversivi di una certa importanza che sono morti ? Vada a vedere le liste. Non credo sia morto nessuno che avesse un'importanza tale da essere pericoloso....Si è vero che il Paese era in una situazione caotica . Ma oggi posso dirle che sarebbe stato possibile trovare una soluzione diversa, oggi penso che non c'era nessun bisogno di ucciderli. Le Forze Armate però non sono state le uniche responsabili di tutto questo, gran parte della popolazione acconsentì alle atrocità anche solo col disinteresse...." (da : "Il Volo" di Horacio verbitsky) Moro sente che in tanti vogliono la sua morte e lo scrive in una delle ultime lettere: "..Il mio sangue ricadrà su di voi, sul partito, sul Paese. Chiedo che ai miei funerali non partecipino né Autorità dello Stato, né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno voluto veramente bene e sono degni di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore”.
La DC crocevia della strategia della tensione... Il 31 gennaio del 1978, circa due mesi prima del rapimento Moro, nasce l’Ucigos, un organismo di polizia speciale che va a lavorare alle dipendenze del Ministro dell’Interno che all’epoca era Francesco Cossiga. Questo corpo di polizia investigativa è alle dirette dipendenze del Ministero che ha provveduto allo smantellamento dell'ispettorato antiterrorismo diretto da Emilio Santillo che pure aveva riportato successi importanti nelle indagini sulla P2, Ordine Nuovo e i NAR. L’ Ucigos, ad agosto del 1978, era già stata in via Montalcini nella prigione di Moro. Secondo alcuni documenti in possesso del giudice Imposimato è probabile che gli stessi uomini sapessero della prigione di via Montalcini mentre Moro era ancora vivo. Perché gli inquirenti che interrogano alcuni inquilini dello stabile dove è prigioniero Moro, non lo comunicano al giudice Imposimato? Ma i vertoci del partito di Moro (e lo stesso presidente della DC) avevano creato in italia insieme al dipartimentoo di stato Usa e alle strutture europee Nato una rete paramilitare denominata Gladio trai cui compiti c'erano non solo quelli di resistere ad un'eventuale aggressione sovietica ma anche di impedire "sovvertimenti politici di qualsiasi natura anche democratica". Aldo Moro sa molte cose, sa per esempio che in italia gli Usa progettano di portare molti Kilotoni in armamenti atomici, ad insaputa del Paese. Intuisce e ha informazion che i vertici del partito sappiano chi c'è dietro le bombe della gerra sotteranea della strategia della tensione. Di questo e di molto altro parla nei famosi nastri della prigionia che non furono mai ritrovati, un filo sottile che lega molti documenti storici italiani svaniti nel nulla: come per esempio l 'agenda del giudice Borsellino e quella di Ilaria Alpi.... Mr. Steve Pieczenik, assistente del sottosegretario Usa nel 1978, psichiatra, specialista in “gestioni di crisi”, esperto di terrorismo in Italia per la gestione del caso Moro, ne parla nel libro intervista pubblicato nel 2008 “Abbiamo ucciso Aldo Moro. Dopo trent’anni un protagonista esce dall’ombra” edito in Italia da Cooper e curato da Nicola Biondo e passato stranamente inosservato .
articolo umile di roberto . |




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