TheMasterplan
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FEELING DIFFERENT
Ho postato l'ultimo messaggio su questo blog il 4 Dicembre 2007.
Circa sei mesi fa. E lo feci perché avevo voglia di raccontare qualche cosa di nuovo. Insomma di rimettermi a fare una delle cose che adoro maggiormente: scrivere.
Poi sempre per la solita questione legata al fatto che sono una persona esageratamente impegnata, non sono riuscito a portare avanti questa cosa.
In più, altri fattori, per me altamente influenzanti, hanno contribuito al progressivo accantonamento del progetto: il fatto di non possedere un computer mio, di non possedere una rete wireless in casa, di non possedere altro che un telefonino quando sono in giro per poter comunicare. Sempre con la grande illusione in testa che un cellulare possa diventare un fedele sostituto del caro PC nelle uscite esterne. Utopia. Costi elevati, poca maneggevolezza e comodità.
Beh, ho deciso che comprerò un computer nuovo (MIO!) e soprattutto un Access Point che mi permetta di navigare su internet nei meandri di casa mia: dallo sgabuzzino, al cesso, alla sala, alla cucina. Ovunque!
Ho voglia di scrivere e di raccontare. Lo farò attraverso le pagine del mio blog. Una risorsa pazzesca. Un piccolo angolo di mondo. Tutto tuo. E allo stesso tempo alla portata di tutti.
Non so ancora che diamine scriverò. Pensavo un libro. Un progetto a capitoli. Che possa essere seguito, ma che serva a me soprattutto per riuscire a rendere ancora più piacevole quell'attimo in cui prendo la sedia, mi accomodo e butto righe su righe voglioso di vedere il mio intervento finito. Sentirlo crescere parola dopo parola, ammirarlo qualche istante dopo aver accarezzato il tasto del punto.
Perché mi sento diverso. Questo blog, rivisto dopo sei mesi di totale noncuranza, mi è sembrato un angolo della mia vita che non so ancora bene se si sia nascosto a dovere dentro me stesso oppure è sparito definitivamente. Torpore, oscurità, sfiducia, paura.
Sentimenti che si stanno rivelando sempre più lontani. Stanno prendendo piede la serenità e la fiducia in me stesso.
Non ho volutamente citato il buonumore perché non è una costante. Non si può essere perennemente di buon umore. Come è anche vero che non si tratti di qualcosa di effimero o di impalpabile. Quando c'è, c'è. Ma è un sentimento un po' ballerino. La fiducia, la serenità e, soprattutto, la tranquillità, invece sono costanti. Sono sentimenti che devono far parte di te. O ci sono, o non ci sono. Se poi sono accompagnati dal buon vecchio buonumore ben venga.
Proprio nel momento in cui sto scrivendo, c'è una parte dentro me che sta lentamente realizzando qualcosa che nel precedente anno di vita di questo blog è stata spesso troppo presente. La mia vita privata. E' vero un sentimento può essere esternato, ma fare nomi, cognomi, citare luoghi e ricorrenze alle volte risulta un po' ridicolo. Tanti blog presumono che tu conosca persone che, tuttavia, in realtà sono solo migliaia di pixel neri uno dopo l'altro sul tuo schermo.
Insomma. Questo blog godrà di nuova vita. E spero vivamente di mantenere la mia promessa questa volta. Con la speranza che la fiducia, la serenità e la tranquillità, siano i soli veri sentimenti che mi accompagnino.
Qualche cosa farò.
L'importante è mettere la prima pietra.
E io l'ho messa.
Soul
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Qualunque sia il motivo della tua visita, sei il benvenuto.
Rispetta le mie parole e, più di ogni altra cosa, cerca di comprenderle a fondo, di gustarle. Fanno parte di me.
E quando andrai via, per favore, fa' piano e non sbattere la porta.
C'è un magnifico silenzio qui.
Qui abita Soul.

