
La grande avventura - Parte seconda
Giorno 3
Il terzo giorno ero ormai un’esperta. Mi muovevo tra i corridoi e gli ascensori con l’eleganza di un’antilope (…? ). Mi alzai, feci colazione, mi sdraiai a prendere il sole e verso mezzogiorno con la mia bella cuffia blu andai a fare il bagno nella piscina…riscaldata!
Alle tre avevo il massaggio "hot stones"e questo bastava a riempirmi la giornata.
Ormai tutti sanno che cos’è il massaggio hot stones, ma se ci fosse per caso qualcuno che non lo sapesse ora provvederò ad una piccola spiegazione in proposito: praticamente vieni massaggiata su tutto il corpo con dell’olio caldo e delle pietre laviche altrettanto calde, molto lisce, che poi vengono posizionate sui punti charka o come si chiamano, insomma i punti dove scorre l’energia corporea, oppure i punti dolenti del tuo corpo.
L’operatrice, che stavolta si chiamava Jessica e non Stefano, mi fece prima firmare un foglio, e poi mi fece sdraiare su un lettino dove mi unse come una sardina in scatola.
Poi vidi la signorina che tirava fuori da un grosso contenitore di metallo con un termometro incorporato che segnava sui 45° delle pietre nere.
A vederle così sembravano roventi e ne chiesi conferma all’operatrice, che confermò: "Sono roventi!".
Non mi ci volle molto a fare due più due e capire che entro tre, al massimo quattro secondi, quelle pietre sarebbero state posizionate sulla mia pelle e fui presa dal panico.
"Mi scusi, sono profana in materia, ma non è che le pietre così calde a volte possono far danni?"
La ragazza rispose: "Be’ certo… è per questo che facciamo firmare prima!"
Spalancai gli occhi e diventai io impietrita, ma prima che potessi dire qualcos’altro e rendermi ulteriormente ridicola, Jessica si mise a ridere e mi rassicurò che era tutto sotto controllo e che non c’era nessun rischio. La firma serviva solo per conferma dell’avvenuto trattamento.
Eh… la giovine scherzava ( @xxx###….censura!).
Aggiunse di rilassarmi e in effetti mi rilassai davvero. Fu molto piacevole: sentir scorrere quel calore sulla pelle era una sensazione che oserei definire paradisiaca! Per non parlare del momento in cui posizionò le pietre nei punti critici.
Funziona così: la massaggiatrice ti chiede "Le fa male qui?" e se tu dici di si, lei ci mette sopra una pietra.
Avendo una muscolatura un pochetto legata e scarsamente allenata io mi ritrovai ad avere un piccolo nuraghe sulla schiena!
Ma alla fine ero soddisfattissima. Rientrai in camera così rilassata che mi addormentai persino per un’oretta. La terza giornata andò benissimo insomma, ormai ci avevo preso la mano: ero diventata un animale da beauty farm e mi sentivo orgogliosa di me stessa.
In serata mi intrattenni persino con due delle vecchie babbione, insomma avevo familiarizzato e mi accettavano come una di loro ( …a pensarci bene mica devo essere tanto contenta di sta cosa…uhmm).
Ma purtroppo la mattina dopo dovevo partire, la vacanzina era finita e con essa i sogni di gloria. Feci colazione, salutai le amiche babbione, saldai il salato conto alla reception e consegnati il "question form" di rito, si insomma il foglietto dove ti pregano di dare un giudizio sull’albergo e sui servizi ricevuti.
Fui magnanima e giudicai tutto ottimo, solo nello spazio per i commenti scrissi che avrebbero dovuto curare maggiormente l’intrattenimento serale degli ospiti, che ne so magari con musiche, danze, spettacolini… utilizzando manodopera locale idonea… abbronzata… bellissima… anfibia…!!
Mbe’?! Me l’hanno chiesto loro di dare dei suggerimenti!
Inviato da: Bobby_Melanzana
il 22/03/2025 alle 09:28
Inviato da: Bobby_Melanzana
il 22/03/2025 alle 09:14
Inviato da: Bobby_Melanzana
il 20/03/2025 alle 10:37
Inviato da: cassetta2
il 02/06/2024 alle 17:04
Inviato da: hrc.rossano
il 17/09/2023 alle 17:00