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Ucoped, entrate in crescita: due terzi dagli enti pubblici
Post n°104 pubblicato il 10 Marzo 2008 da un_guru
Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 10 Marzo 2008 Nata nei primi anni 70, Ucodep – Unità e Cooperazione per lo Sviluppo dei Popoli - è un’organizzazione non governativa riconosciuta che dichiara di attraversare una «crisi di crescita». Questa circostanza, sempre secondo Ucodep, impone una ridiscussione di visione e missione con l‘obiettivo di sviluppare pienamente le proprie potenzialità. Nonostante queste considerazioni, dall’esame dell’ultimo bilancio disponibile, relativo al 2006, emerge che l’associazione ha registrato un notevole incremento delle entrate e delle uscite, pari al +51%, rispetto all’anno precedente. Il 74% dei proventi, poco più di 5,6 milioni di euro, provengono da enti pubblici: l’Unione Europea è il principale finanziatore (27%) con 1,9 milioni di euro, il doppio di quanto versato nel 2005, seguita a breve distanza dalla Regione Toscana, che contribuisce per il 26% delle entrate e, a sua volta, nel giro di un anno ha più che raddoppiato la somma erogata. La crescita complessiva delle entrate, che ammontano a 7,15 milioni di euro, è dunque dovuta a un generale aumento da parte di tutti i principali finanziatori. Gli impieghi, di poco inferiori alle entrate, sono destinati per il 90,3% (circa 6,5 milioni di euro) all’attività istituzionale. I costi di promozione incidono per l’1,2% (86mila euro) e quelli di gestione per il 7,7% (poco più di 550mila euro). Il bilancio è sottoposto a revisione esterna ed è disponibile online – sul sito www.ucodep.org – insieme al bilancio sociale, che contiene il dettaglio su tutti i progetti sostenuti. Nel 2006 è cresciuto anche il personale, arrivando a nove dipendenti (erano quattro nel 2005), cui si affiancano 94 collaboratori a progetto (33 dei quali operano all’estero) e 56 persone assunte direttamente nei paesi in cui lavora Ucodep. L’associazione - che opera in 14 paesi in America Latina, Medio Oriente, Asia e sud-est Europa - ha avviato nel 2006 il suo primo intervento in Africa. Si tratta di un programma di sicurezza alimentare che ha l’obiettivo di realizzare orti comunitari in terreni abbandonati e favorire la nascita di cooperative di produttori nel territorio di Lusikisiki in Sudafrica. L’area che riceve i maggiori contributi (2,2 milioni di euro) è quella del Sud-Est Europa (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Serbia, Montenegro e koovo), dove l’obiettivo principale è aiutare 21 enti locali nello sviluppo di servizi al cittadino e di sostegni all’economia. Ucodep, poi, ha recentemente aperto in Italia l’Ufficio Campagne di Oxfam International, una confederazione internazionale di ONG che nel 2006 hanno speso complessivamente 638 milioni di dollari in programmi di cooperazione. Obiettivo dell’iniziativa (si veda in proposito anche «Il Sole 24 Ore» dello scorso 25 febbraio) è promuovere il finanziamento allo sviluppo, soprattutto in vista del 2009 quando l’Italia assumerà la presidenza del G8. Attualmente l’associazione è impegnata in un progetto per garantire accesso all’acqua potabile, la cui mancanza – in base ai dati resi noti da Ucodep - causa ogni giorno la morte di 34mila persone. Dell’iniziativa - che prevede la costruzione di pozzi e cisterne d’acqua in Ecuador, Brasile e Palestina - beneficeranno oltre 10mila persone. Nella Repubblica Domenicana, invece, Ucodep finanzia un programma di sviluppo per i produttori di caffé. Il prodotto, il cui prezzo è crollato negli ultimi anni del 70%, è la principale fonte di sostentamento di oltre 20milioni di coltivatori nel mondo. Nella sola Repubblica Dominicana i produttori disoccupati sono 650mila. Ucodep interviene con iniziative volte a migliorare la qualità del caffé, differenziare le culture e creare fonti di reddito alternative come la Ruta del Cafè, un percorso alternativo di turismo sostenibile Per quanto riguarda invece la crisi di crescita, Ucodep prevede di chiudere per la metà del 2008 la fase di analisi che consenta l’adozione di un nuovo piano strategico relativo al periodo 2009-2017. |

