Creato da nonsosesonoio il 09/08/2010

LA MINIERA VERDE

La generosità della Natura verso l'Uomo

 

GINEPRO

E' diffuso in tutto il continente Europeo, e rinomato  oltre che per l'aromatizzazione del GIN con le bacche,  per i suoi aghi pungenti e fastidiosi: da cui nasce l'espressione "entrare in un GINEPRAIO" . 

 GIGIN
GINEginepro
ginepringineprino

Le bacche, grosse quanto un pisello, di colore nero-azzurro, hanno un sapore acidulo; contengono gineprina (un olio volatile che depone la canfora di ginepro), zucchero, resina, acetato di potassio e di calcio.

Coltivato in tecnica Bonsai assume delle forme di aspetto estetco decisamente gradevole.

ATTENZIONE
Il GINEPRO è un farmaco naturale a tutti gli effetti: l'uso eccessivo od improprio può provocare forte irritazione alle vie urinarie.

E' sconsigliato l'uso alle donne in stato di gravidanza perchè stimola le contrazioni uterine.
Per l'uso del Ginepro è consigliabile la prescrizione del medico.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE
Poiché le bacche facilitano l'eliminazione dell'acido urico, hanno dato ottimi risultati nella cura della calcolosi urinaria, dei reumatismi, della gotta, della albuminuria e di molte altre diffuse patologie.

Il principio aromatico che si estrae mediante distillazione è antisettico e battericida. Per questo si hanno dei buoni effetti dei preparati galenici della pianta
- nelle affezioni croniche dei bronchi (nelle quali le bacche agiscono come sedativo),
- nelle malattie infettive delle vie urinarie e
- nelle cistiti croniche.
Con le bacche fresche, schiacciate e applicate come cataplasma, si hanno ottimi risultati nell'eczema, ulcere e piaghe.
Con le bacche si prepara anche un unguento contro la scabbia.
Di fondamentale importanza è l'efficacia c
ontro la tbc infantile: si sono osservati i benefici effetti che il succo delle bacche ha sulla tubercolosi infantile. In breve tempo si sono riusciti ad attivare gli scambi e ad accrescere le capacità di reazione e il dinamismo dell'organismo, a far ritornare l'appetito e a far aumentare di peso gli ammalati. Ancora oggi non si sa quale sia il meccanismo d'azione. Sembra comunque che l'azione battericida svolga in tal senso un compito essenziale. 

COME SI UTILIZZA
Come stomachico: per debolezza di stomaco e mancanza di appetito, la cura delle bacche. Si prendono così: il primo giorno 5 bacche, masticandole bene e inghiottendole; il secondo giorno, 6; il terzo giorno 7, e così di seguito, aumentando ogni giorno fino ad arrivare a 15 bacche. Questa cura, assai semplice, è efficacissima.

Come diuretico: si fa un infuso di 15 g di bacche in acqua bollente. Prendendone 3-5 tazze al giorno, si elimina acido urico; l'urina, che si fa più abondante, emana odore di violetta.
SINTESI
Costituenti
- Olio essenziale
- Resina
Proprietà
- Stomatite
- Alitosi
- Ritenzione idrica
- Dolori articolari

 

 
 
 

RABARBARO

Post n°23 pubblicato il 01 Novembre 2010 da nonsosesonoio
 

Il Rabarbaro è un'erbacea perenne rustica coltivata, e talora naturalizzata, .
Il rizoma di questa pianta, dal caratteristico sapore gradevolmente amaro,
ha proprietà aromatiche e medicinali: stimola l'appetito e l'attività digestiva
e, a dosi più elevate, esercita una funzione purgativa.
Del rabarbaro si utilizzano a scopo terapeutico soltanto la radice, o rizoma
ed i grossi gambi rossastri e ricchi di succo che hanno le stesse proprietà
medicinali delle radici;
Invece le foglie del rabarbaro che sono grandi, di colore
verde intenso, in certe varietà con sfumature rosse, hanno
grande valore ornamentale, MA CONTENGONO UNA
TOSSINA MOLTO PERICOLOSA, pertanto è
assolutamene da EVITARE l'utilizzo delle foglie per
qualunque uso: se  INGERITE provocano BRUCIORE
alla BOCCA, alla GOLA, NAUSEA, VOMITO, DEBOLEZZA
ed altri sintomi, e sono conosciuti anche casi di MORTE.
 

rarab

rabasrabarba
E' molto ricco di agenti attivi: Acido crisofanico,  glucosidi antrachinonici,
polifenoli, componenti ANTRACHIONI, CARBOLLILICO, REINA GLUCOREINA, emodina, fiscione, aloe-emodina, crisofanolo, eterodiandroni palmidina b,c,
e altri antroni e diantroni del crisofanolo,  sennosidi, A,B,E,,F, glicosidi,
acido gallico, catechina, glucoglannina, gallotannini, pectine, zuccheri,
ossalato di calcio, amido, ceneri, tannini, flavonidi.

In Fitoterapia  viene utilizzato principalmente per il trattamento delle infezioni
intestinali con lo scopo di eliminare gli agenti infettivi normalizzando, di
conseguenza, la mucosa intestinale.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE
Antidiarretico A BASSE DOSI:
 gli estratti della pianta sono DIGESTIVI,
stimolano la secrezione dei succhi gastrici, la escrezione della bile dal
fegato, la normale peristalsi del tubo digerente.
Lassativo AD ALTE DOSI  per la presenza dei GLUCOSIDI ANTRACHINONICI,
che determinano a livello del colon un ridotto riassorbimento dei liquidi.
Antinfiammatorio:  tra le piante che contengono antrachinonici, il Rabarbaro
è quella più tollerata, per la presenza dei POLIFENOLI, che hanno dimostrato
attività antinfiammatoria non presente nelle altre piante antrachinoniche.
Si può usare il Rabarbaro, quando le altre piante non fanno più effetto ed
è meglio tollerato della Senna.

Stimolatore dell’appetito: l’erba stimola il COLON, promuove il flusso della BILE, elimina le STASI  da STOMACO e  FEGATO.
E’ usato come TONICO per lo stomaco, per aiutare la DIGESTIONE,
Come purificatore del FEGATO,
Come ANTITUMORALE, per l’ITTERO e per l’ULCERA: l’acido crisofanico
contenuto nella pianta e’ responsabile della rimozione della sostanza viscida
e mucosa che circonda i tumori permettendo ai costituenti delle altre erbe di
avere accesso alla massa.

COME SI UTILIZZA
Per ottenere un infuso benefico per il fegato è necessario porre 100 grammi
di acqua bollente su 6 grammi di gambi e radici di rabarbaro essiccati e
polverizzati e su 2 di bicarbonato di sodio. Dopo aver ben agitato l'infuso lo
si lascia raffreddare, lo si filtra e si aggiunge acqua fredda fino ad avere
un litro di liquido. Due cucchiai da tavola di questo infuso, assunti prima
dei pasti, combattono l'inappetenza e aiutano il fegato..

Il Rabarbaro, una volta assunto, conferisce alle URINE un colore
giallo o rosso intenso.
Se insorgono disordini gastrici, diarrea, ridurre o interrompere
il trattamento
.

Alle dosi indicate è una pianta sicura.

CONTROINDICAZIONI
contiene antrachioni ed ossalati  nel rizoma e nelle
foglie, lo si trova in forma di ossalato acido di potassio
e di calcio.
La radice con l’uso continuo o l’abuso, potrebbe
causare carenza di potassio ed un aumento dell’azione
dei glicosidi cardiaci, con una conseguente alterazione
degli antiaritmici, inoltre con una contemporanea
assunzione con corticosteroidi o liquirizia radice o con diuretici tiazidici provoca una maggiore perdita di
potassio.
Non usare nell’allattamento, negli stati infiammatori dell’apparato digerente nelle emorroidi e nella stipsi
abituale, controindicato nella STIPSI CRONICA che si
potrebbe aggravare con la assunzione del rabarbaro,
Non usare nelle infiammazioni del bacino, nella prostatite, nella uretrite, nella dismenorrea, nei fibromi uterini,
da non usarsi in GRAVIDANZA, perche’ provoca le contrazioni, nella diatesi ossalurica per la presenza di
ossalato di calcio, nel caso di OCCLUSIONE INTESTINALE, 
Da non usarsi in chi ha PROBLEMI INTESTINALI CRONICI, come ULCERA o COLITE, Periodo di somministrazione
solo per 2 settimane, altrimenti si ha la sindrome da
intestino pigro, con una insufficiente attivita’ peristaltica
in assenza di stimolazione con sostanze
DA USARSI DIETRO PRESCRIZIONE MEDICA, un uso prolungato nel tempo provoca incremento nella
eliminazione di sali e acqua, feci con colore giallo
bruna piu’ o meno intensa a seconda del ph,

SINTESI
Non faccio la sintesi in quanto ritengo più opportuno che sia letto
attentamente l'intero esposto

 
 
 

MALVA

Può essere considerata la REGINA delle piante officinali.
Spero che le foto rappresentate ve la rendano facilmente identificabile, fra l'altro le foglie della Malva ricordano quelle dei Gerani (ma i rami sono BEN DIVERSI).

L'utilizzo della Malva è benefico praticamente per tutti i problemi di salute cui è soggetto un individuo.
La Malva è probabilmente l'unica pianta officinale che può essere consumata in quantità fuori misura senza effetti collaterali.
ma
ma
malv
malva
I principi attivi più importanti presenti nella malva e che le conferiscono gli effetti benefici rendendola UTILISSIMA per le azioni emollienti, espettoranti, lassativi, antinfiammatori ed analgesici,  sono: alcune mucillaggini, l'acido clorogenico, l'acido caffeico, alcuni antociani ed il potassio.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE
L
e proprietà sono TANTISSIME, alcune delle quali di difficile risoluzione per la medicina ufficiale: ad esempio le stomatiti : sono infezioni dovute ad un virus erpetico molto aggressivo. Esso colpisce l'epitelio della bocca e della lingua creando afte dolorose e fastidiose. Se questo virus colpisce i bambini le ulcere buccali possono addirittura impedir loro di mangiare portandoli ad un vero stato di denutrizione, in tali casi la medicina ufficiale puo' fare davvero poco per questa patologia: colluttori disinfettanti (che spesso però con la loro potenza disepitelizzano la mucosa buccale) o farmaci antivirali che a parte le afte non sono proprio il massimo per la salute visto che presentano molte controindicazioni.
Bene: per chi voglia seguire la medicina alternativa puo' preparare un decotto con foglie e radici di malva .
Altre patologie ove la malva esplichi tutto il suo potere benefico sono:
Infezioni delle vie urinarie (una cistite ribelle alla cura degli antibiotici richiede in genere farmaci sempre piu' potenti che probabilmente domineranno la cistite ma daranno effetti collaterali quali danni epatici o altro, la malva invece non ha nessun effetto negativo anche se bevuta in eccesso: nei casi di infezione delle vie urinarie si consiglia un decotto di: radici di malva, rusco ed erika; eseguendo un esame delle urine prima e dopo la cura si notera' che in una buona parte dei casi il processo infiammatorio delle vie urinarie scompare.Ancora piu' utile la malva lo è per le gastriti.
Gastriti (Nelle persone stressate e nervose che producono in eccesso succhi gastrici).
Tosse e Raffreddore (grazie alle proprietà espettoranti, sotto forma di tisana facilita la fluidificazione e l'eliminazione del catarro);
Stitichezza (possiede un'azione lassativa molto dolce, indicata anche per bambini ed anziani);
Nevralgie dei denti, Ascessi, Gengiviti (il decotto di malva utilizzato per gargarismi e sciacqui è insostituibile per queste patologie);
Infiammazioni vaginali, pelli arrossate, pruriti e Foruncoli (applicare il decotto di malva direttamente sulla parte da curare);
Depurare l'organismo (bevendone la tisana si ottiene un positivo effetto disintossicante dalle tossine).

COME SI UTILIZZA
-
Infuso di foglie (fresche o essiccate): depurativo
- Decotto di radici (fresche o essiccate: TRE cucchiai di radici sminuzzate bollite per 20 minuti in 1 litro di acqua) per tutte le patologie
- Macerato in olio di oliva di foglie di Malva e Salvia: maniluvi per Eczemi e Psoriasi

SINTESI
Costituenti
- Mucillagini,
- Tannini,
- Glucoside antocianico,
- Malvina,
- Flavoniìoidi,
- Acido clorogenico e caffeico,
- Potassio,
- Vitamine A, del gruppo B, C ed E
PROPRIETA'
- Praticamente una PANACEA

 

 
 
 

TIMO

Post n°21 pubblicato il 26 Ottobre 2010 da nonsosesonoio
 

Il Timo è un’erba aromatica che cresce spontanea nella flora italiana e che si riconosce facilmente dal suo profumo molto intenso.
Il timo è noto fin all’antichità e in particolare dall’epoca degli Egizi che lo usavano per imbalsamare i corpi, e già al tempo dei romani era usato come antidolorifico; 
Per le sue proprietà antisettiche, già dal Medioevo, veniva utilizzato per migliorare la conservazione della carne.
Pur essendo un’erba che cresce spontanea in natura, grazie alle sue dimensioni compatte può essere coltivato anche in vaso (e lo si consiglia per  averlo in pronto uso), oppure piantato come cespuglio ornamentale nei giardini rocciosi.
Il timo è una specie perenne sempreverde.
tti
timtimo

Il Timo , in tutte le sue specie, ha una particolare Molecola, chiamata TIMOLO, in grado di debellare Cistiti, Pieliti e Bronchiti.
Contiene Tannino e Resine ed ha, inoltre, un alto contenuto di Antibiotici naturali.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE
P
articolarmente indicato per TUTTE le patologie con componente Infettivo-Batterica: Faringiti, Laringiti, Raucedine, Bronchiti...

COME SI UTILIZZA
Infuso o Decotto
delle foglie sommitali e dei fiori freschi o essiccati al sole.

SINTESI
Costituenti
- Antibiotici naturali
- Timolo
- Tannino
- Resine fenoliche
Proprietà
- Tutte le patologie infettive

 

 

 
 
 

MENTA PIPERITA

Le varietà di Menta sono tantissime e praticamente tutte con le stesse proprietà, ma fra tutte la Menta Piperita è la più nota e diffusa....e può essere coltivata con successo anche in vaso
menment
mentamenta pi

Ricca di Mentolo, Tannino, e sali minerali, ha molteplici effetti benefici.

PROPRIETA' TERAPEUTICHE
C
ombatte l’alitosi,
Stana i vermi intestinali,
Cura la febbre e il raffreddore,
Attenua il mal d’auto e di mare,
Regolarizza il flusso mestruale,
Utile per depurare il Fegato ed i Reni,
Ha buoni effetti contro la Diarrea ed il Vomito,
L'Olio Essenziale di menta è OTTIMO per alleviare i dolori reumatici, contrazioni muscolari e dolori delle articolazioni, 
decongestionare la pelle,
Tutto questo e molto altro grazie alle palline marroni, nelle quali è racchiuso l’olio essenziale della menta. Nella foto una foglia di menta (Menta piperita) al microscopio.
Le capacità curative e aromatiche di questa pianta sono conosciute fin dall’antichità.

COME SI UTILIZZA
-
Infuso di foglie e fiori freschi od essiccati all'ombra
- Massaggi con Olio essenziale

SINTESI
Proprietà
- Febbrifugo
- Disintossicante
- Digestivo
- Antidiarretico
- Lenitivo
- Decongestionante
Componenti
- Mentolo
- Tannino
- Sali minerali
- Olio essenziale

 

 
 
 
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FONTI D'INFORMAZIONE

- WEB
- Margherita MariaElena ALIA
- Ciro VESTITA

 

COSA SI UTILIZZA DELLE PIANTE

- Le foglie
- Le radici
- I fiori
- I frutti
- I semi
... di alcune piante si utilizzano più parti combinate

 

 

COME SI UTILIZZANO LE PIANTE

- PER INGESTIONE
- PER INALAZIONE
- PER APPLICAZIONE

 

COME SI RICAVANO LE PROPRIETA' BENEFICHE

- CRUDE
- PER INFUSO
- PER DECOTTO
- PER SCIROPPO
- PER CATAPLASMA
- PER MACERAZIONE
- PER ELISIR
- PER OLIO ESSENZIALE
- PER SUFFUMUGI

 

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