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I sogni che avevamo da bambini

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« Messaggio #140I SOGNI »

Lago di COMO

Post n°141 pubblicato il 17 Luglio 2005 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Sono appena tornato da una scampagnata con amici sul lago di Como, dove abbiamo fatto un po’ di  baldoria con l’aiuto di un barbecue, abbiamo mangiato e riso a crepapelle.

Ho  passato una stupenda giornata, relax completo senza pensieri negativi o filtri da tenere a bada, anche perché erano diciamo più colleghi che amici. Ma siccome mi conoscono anche al lavoro per le mie stranezze e concezioni, tutto è filato liscio come l’olio, e adesso sono stanco, ma rilassato.

Mi sono messo a scrivere perché volevo esternare delle considerazioni sulla giornata di oggi dove l’emozioni sono andate a mille per le cose che non vedevo da parecchio tempo tra cui il lago che mi ha sempre affascinato in modo particolare con la sua massa d’acqua ferma come se fosse un enorme catino in cui le  montagne gettano quotidianamente tonnellate d’acqua, sino a colmarlo, tanto chè nei periodi di forti pioggia, il lago esce e allaga mezza città, e quando abitavo a Como, mi piaceva, questa strana esondazione, mi ricordava molto Venezia, ed era fantastico vedere le persone che si davano da fare con sacchetti e legnami per far si che l’acqua non entrasse nei loro  negozi, scoparla via, secchi colmi per portare fuori l’acqua una volta creata la barriera, oggetti ormai da buttare, danni ingenti, negozi e ristoranti chiusi, traffico in tilt, anatre che arrivavano sino in centro città…….poi mi dispiaceva per i negozianti, ma le emozioni che mi dava l’essere in una città e visionarla come un’altra era fantastico. Come così le montagne che circondano questo enorme catino, mi affascina con le loro verdi foreste, dove piccole costruzioni sembrano funghi dentro esse, ed enormi ville di personaggi più  o meno noti lo accerchiano.

Poi i turisti, i residenti, i villeggianti che si affannano a prendere il sole in spiagge che sembrano a dir poco fazzoletti ricamati di bitume e cianfrusaglie, dove stendono un asciugamano ognuno a 10 cm di distanza, pur di prendere la famosa tintarella da sfoggiare il lunedì in ufficio e magari si sono fatti 2 ore di viaggio per fare 70 km, ma la gente è così, non possiamo cambiarla, 4 ore di viaggio e magari 4 ore di “finto” relax, basta poco che cè vò. Anche questa è vita.

 
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