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Post N° 136
Post n°136 pubblicato il 04 Maggio 2007 da X.A.V.I.E.R.7.5
ffff Il problema signori è che noi non riusciamo più a vedere crediamo di vedere...ma in realtà vediamo delle cose che già sono state viste, da altri... Io vedo laggiù una ragazza, una donna con i capelli rossi ma per me che sono anche una pittrice, una donna con i capelli rossi è Munch. se fosse bruna, nuda, stesa su un divano è Modigliani, su un prato di margherite è Klimt... una puttana signori, una puttana è Otto Dix una puttana che si riscalda con dei copertoni sull'autostrada è Fellini un accattone, è Pasolini... un albero, un albero è Mondrian un prato verde con dei papaveri rossi è Manet con dei girasoli è Van Gogh... il sole, il sole è Turner il mare, il mare è Pino Pascali una mucca signori, una mucca è Segantini, una pecora è Bunuel, una capra è Picasso un cavallo, non importa di che colore, un cavallo dei carabinieri è Fattori un cavallo bianco con la criniera al vento è De Chirico, un cavallo bianco e uno nero è Gauguin un gabbiano...un gabbiano è Checov...è Cardarelli, è Bellocchio un cane randagio è Bacon, un cane che muove le zampette è Balla... Il blu è Klein, il rosso è Burri, il bianco è Fontana il rosa è Matisse, il giallo è Van Gogh, il nero è Goya... la Gioconda signori, la Gioconda non è più Leonardo Da Vinci è Marcel Duchamp... un cardinale è Scipione, un generale è Bai un uomo magrissimo è Giacometti una donna grassissima è Fellini... un direttore d'orchestra è Fellini... un clown è Fellini... ...noi Fellini lo vediamo da per tutto... una scarpa, una scarpa è Jim Dine una cravatta è Jim Dine un segnale stradale è Mambor una pipa è Magritte una scopa è Man Ray una bottiglia di coca cola è Andy Wharol Marylin Monroe è Andy Wharol un hamburger è Oldenburg Guernica...esiste una cittadina spagnola che si chiama Guernica ma Guernica è Picasso, Roma è Fellini, Milano è Zavattini, Londra è Hitchcock, Manhattan è Woody Allen, Bruxelles è Ensor, Dublino è Joyce, Praga è Kafka, Vienna è Freud... e Brescia è Merda noi non riusciamo più a vedere signori... yhhh Bmb Rm dggg LABACIACULITE Sapete tutti di che cosa si tratta? Probabilmente no, perché è una malattia piuttosto rara, che colpisce circa il dieci per cento della popolazione italiana. Il blog ha accolto l’appello di Tanzi, ammalato di baciacuilte da più di vent’anni, che lotta giorno dopo giorno al fine di sensibilizzare sia l’opinione pubblica, sia il Ministro della Salute. La sua speranza è la nostra speranza, affinché questa terribile patologia riceva finalmente l’attenzione che merita e affinché i migliaia di ammalati, che oggi soffrono in silenzio e con rassegnazione, possano domani beneficiare del diritto ad essere curati e del diritto alla salute. Abbattete la coltre di silenzio facendo sentire la vostra voce, l’indifferenza è il peggiore degli orrori SFOGLIANDO L'ALBUM DEI RICORDI TANZI e GLAMGIO Erano due ragazzi. Due come ce n'erano tanti altri. O forse no. Forse erano speciali, di sicuro erano particolari. "una che se la tira un poco" aveva pensato lui. "uno un po' fuori di testa" aveva pensato lei. Si incontrarono in chat, parlarono e decisero di conoscersi un poco meglio. Uscire e andare a al distruibutore delle sigarette sotto casa la mattina nel freddo mese di gennaio. Non era sicuramente cosa da tutti. Infatti alle 6:30 di mattina, quando lui usciva col bidet da vendere, non c'era assolutamente nessuno in giro. Le auto erano ricoperte di ghiaccio, i prati che di giorno assumevano un colore tendente al verde, a quell'ora del giorno erano completamente bianchi, l'aria era pungente, non c'era nebbia, lui usciva dal portone di casa sua quando ancora i lampioni erano accesi. Sapeva che lei avrebbe fatto tardi. Quel punto di ritrovo era ogni giorno una forte incognita. Ma non importa. Stava benissimo in sua compagnia. Le avrebbe perdonato quei minuti di ritardo. Avrebbero iniziato a fumare liberamente, parlando di cosa era successo il giorno prima, parlando di altre persone, parlando di amori trascorsi, amori presenti e amori futuri, amori probabili e amori impossibili. E giorno dopo giorno cresceva la complicità, le confessioni erano sempre più intime, i consigli, i rimproveri, Non si poteva stare lontani, si sentiva una forte mancanza. E il venerdì ci si salutava e il lunedì mattina ci si ritovava. E si correva contro il sole che nasceva ed era uno spettacolo veramente bello. Non capita spesso di osservare un'alba così nitida. Si arrivava stanchi, ma felici. ci si salutava. E dopo l'inverno arrivò la primavera e, inesorabile, l'estate. Lui usciva che il sole era già alto e il caldo era insopportabile. Lui non amava quella stagione,perche lo costringeva vestirsi leggero e siintravvedeva la pancetta. Poi l'estate della divisione, poi qualche incontro sporadico. La malinconia prendeva lentamente il sopravvento. Quel legame bellissimo pareva sfumato di colpo, un vago ricordo sbiadito e lontano di tutto quello che era stato... Peccato... lui aveva pensato che fosse un po' anche colpa sua,per quella foto del "pacco" che le aveva mandato. Lui qualche giorno fa ha ricevuto una sua email. Era una di quelle inoltrate a decine di indirizzi di posta elettronica. Nemmeno una delle più carine... Lui ha pensato che tutto è veramente molto molto triste..... un'altra scopata mancata l'ennesimo due di pikke |




















