- Che ha visto? - mi chiese Jacob. La voce calda, dava qualche segno di preoccupazione.
- Beh.. - indugiai. Mi voltai a guardare Alice. Non l'avevo mai vista scioccata. Tornai a guardare davanti. - C'erano dei lupi.. dei lupi che non ho mai visto.. e inseguivano un ragazzo, che correva più svelto di loro. Non sembrava un vampiro, aveva la carnagione piuttosto scura, e assomigliava molto a... - mi fermai. Era il caso di dirgli che lo conoscevo?
- A..? - incalzò lui.
- A.. a un ragazzo che conoscevo, era un mio compagno. - Sbrodolai la verità.
- Era? -
- Sì! In Italia. Oh Alice! - La bella addormentata nel bosco si era ripresa. Jacob le lanciò un occhiata di sfuggita.
- Hey, cane! Accosta subito! Perchè stai guidando la mia auto! - lo salutò lei.
- Alice, ma che t'è preso? - intervenni prima che il signor Simpatico De Simpaticoni potesse rispondere.
- Come? - fece le confusa.
- Stavi dormendo in piedi in mezzo ad una folla di gente, Succhiasangue! - mi precedette Jacob Black.
- Yv? - mi chiese conferma. Io annuii con aria preoccupata mentre Jacob accostava e scendeva per cedere il posto ad Alice.
- Hey MeticcioGirl, alzati che devo parlare con la veggente! -
- Per favore e grazie! - Sbottai esasperata mentre mi slacciavo la cintura. Mi sedetti sul sedile posteriore di fianco alla piccola Claire, che osservava Alice con aria di ammirazione. Eh sì! Hai ragione piccola, è proprio bella! Pensai tra me. Con lei non potevo comunicare in quel modo, perchè lei era umana. Jacob e Alice discutevano sommessamente mentre io cercavo di tranquillizzarmi e giocavo con la piccola.
- Yv? - Mi chiamò la vampira. Io per tutta risposta alzai la testa e la osservai.
- Io devo andare a parlare col branco, Jacob ti accompagnerà a casa mia così potrai raccontare ciò che ho visto ad Edward, lui saprà cosa fare. Ah e di a Jasper di stare tranquillo, e che tornerò presto. - mi spiegò.
- Frena, frena un attimo! - La interruppi. La macchina rallentò e Alice sorrise divertita, mentre Jacob alzava un sopracciglio.
- Molto maturo da parte tua, Alice! Non intendevo letteralmente! - lei rise spensierata, Jacob mi lanciò un occhiata in cui si leggeva chiaramente un "Nemmeno tu la capisci, eh?"
- Perchè IO devo andare a casa TUA con JAcob, mentre tu vai a casa SUA da sola? - ero confusa.
- Perchè tu hai visto tutto ciò che è successo, e la parte di cui sai meno è la visione, e la mia famiglia deve sapere nei dettagli tutto, mentre è più urgente che il branco conosca la mia visione nei dettagli, il resto della storia può raccontargliela Jacob, dopo. - spiegò.
Claire mi abbracciò forte, voleva giocare. - E Claire? -
Questa volta fu Jacob Black a rispondermi: - Verrà con noi, così potrà giocare un po' con Nessie, e poi la porto a casa io al ritorno di Alice. Noi andiamo a piedi, vieni. -
Annuii. L'auto si fermò dove prima c'era il confine del territorio del branco. Presi in braccio Claire e scesi. Camminammo nel bosco, in modo che io potessi far svolazzare Claire in giro senza che nessuno la vedesse.
- Allora... come ti trovi a La Push? - sembrava imbarazzato. Alzai un sopracciglio.
- Bene. - ribattei fredda. Ero ancora arrabbiata con lui, ed ero preoccupata per Matthew.
- Sei qui da quanto? Una settimana? -
- Più o meno, ma conosco La Push come le mie tasche. Passiamo qui ogni estate da... beh da sempre. -
- E conosci già qualcuno, tipo.. Seth, no? - continuò lui mentre camminava. Le mani in tasca.
- Beh, direi proprio di si! Io e Seth siamo cresciuti insieme, estate dopo estate, nessuno lo conosce meglio di me. Nemmeno Leah, ci potrei giurare. -
- Direi che è scontato, prima di qualche mese fa, Leah non sapeva cosa passasse per la mente di suo fratello, mentre tu, da quel che so, hai sempre avuto il potere di farlo. -
Lo guardai in cagnesco.
- Non ho mai potuto usare i miei poteri con nessuno, esclusi i miei genitori e... Thomas. -
- Thomas? -
- Sì, è... un vampiro.. abita a Settle. Di solito si nutre con animali.. anche se ultimamente ha delle idee un po' strampalate per la testa.. - tagliai corto.
- Di solito? -
- Sì. - Non avevo intenzione di dirgli che ero terrorizzata da Thomas e che lui aveva intenzione di mordermi appena gli si fosse presentat l'oppurtunità.
- Beh, tornando a prima, mi sembra che prima tu non ti sia fatta troppi problemi ad usare i tuoi poteri! - sghignazzò. Voleva farmi arrabbiare? C'era riuscito. Per un attimo rischiai di far cadere Claire. Ma riuscii a riprenderla appena sentii il suo gridolino.
- Senti un po', cane! Non è colpa mia se non rispetti i limiti di velocità! Forse avrei dovuto lasciarmi investire dalla tua stupida auto, così magari mi avresti avuto sulla coscienza a vita! -
- Ho ucciso molta gente, ragazzina! Non mi saresti rimasta sulla coscienza più di dieci minuti! - esclamò divertito dalla mia rabbia.
Io gli risi in faccia. - Ma per favore! Jacob Black, ti conosco più di quanto tu non creda! Le uniche cose che hai ucciso sono qualche alce e una decina di vampiri neonati! Ha ucciso molta gente, lui...- risi di nuovo. Colpito e affondato. Ora taceva. Presi in braccio Claire, eravamo davanti a casa Cullen.
- Beh, anche io ti conosco meglio di quanto tu pensi! Ci ho messo poco a farti tacere! - continuò, riprendendo vita.
- Ma per favore! E quando mi avresti chiuso la bocca? - sbottai ad alta voce. La porta si aprì e uscì Emmett, sorridente come sempre.
- Quando mi sono ritrasformato! - esclamò vittorioso. Smisi di ridere e gli lanciai un'occhiataccia, ricordando i momenti di poche ore prima. Lui sorrise impertinente. - Scommetto che avresti dato qualunque cosa per guarda, eh? -
A quel punto non ci vidi più, trattenni a stento un ringhio, e mi uscì un sibilo. Non volevo spaventare Claire. Emmett ridacchio, sicuro che a Jacob sarebbe capitato qualcosa di spiacevola da un momento all'altro.
- TI PIACEREBBE, CANE! - sibilai. E lo lanciai con forza sulla cima di un alto albero. Mentre Jacob imprecava, Emmett rideva e sentii chiaramente anche e risate di Rosalie ed Edward, che avevano osservato la scena dalla finestra. Sospirai, soddisfatta.
- Ciao, Emm! - salutai.