- Ciao Emm! - salutai. Claire si agitò in braccio a me.
- Hey, Claire, io non sono Quil, per me pesi, sai? - dissi sorridendo, di nuovo tranquilla. Lì mi sentivo a casa.
- Doovee 'IIIO 'AAAKE? - mi chiese.
- Ah. Lo zio Jake arriva, appena riesce a scendere dall'albero. - Le spiegai.
- Yv! Claire! Venite! - ci accolse Esme.
- Buon giorno Esme. -
Entrando vedemmo subito Renesmee, seduta tra le braccia di Rosalie che le leggeva un libro. Edward, Carlisle e Bella non c'erano. Emmett tornò a guardare una partita in TV. Jasper era in piedi che si affacciava in sala dalla cucina, vedendo che Alice una nota di preoccupazione si infiltrò nei suoi occhi color oro.
- Cos'è successo? - chiese subito. Nessie venne a salutare Claire. La lasciai a terra a giocare con l'altra bambina.
- Di preciso non l'ho capito. Eravamo a Forks, a prendere mio fratello a scuola. Io mi sono spinta più avanti di Alice per cercarlo, e quando l'ho trovato sembrava arrabbiato, poi spaventato. Allora ha iniziato a tremare ed è caduto in una specie di trans. Allora ho provato a chiamare Alice mentalmente per farmi aiutare a portarlo via di lì, ma Alice ha avuto una visione ed è rimasta anche lei in stato di shok. E allora sono andata nel panico anche io. Per fortuna c'era Quil, che ha portato via mio fratello prima che si trasformassi. Così sono tornata da Alice e ho cercato di farla tornare in sè, non era la visione, quella era già finita, perchè l'ho vista anche io e.. - a quel punto singhiozzai - e è arrivato Jacob che ha caricato Alice in macchina.-
Mentre cercavo di riprendermi si sentì in tonfo sordo, e delle voci provenire da fuori:
- Poi mi spiegherai che ci facevi lassù! - era Bella.
- Credo lo capirai da sola entrando.. - ribattè Jacob. E infatti quando Bella entrò, e mi vide, il suo sorriso lasciò intendere che aveva capito che era stata opera mia.
Anche Edward si era affacciato dalle scale quando avevo iniziato a raccontare.
- Sì Jacob, continua tu. -
- Ehm.. potrei usare il telefono per chiamare mio padre? Già oggi ne avevo combinata una delle mie...- Quando dissi una delle mie, Edward mi lesse il pensiero per cercare di capire cosa. Gli facilitai il compito mostrandogli la sequenza dei fatti. Appena finii, scoppiò a ridere. Non potei trattenere un mezzo sorriso.
- Ahah. Sì tieni. - mi lanciò il telefono. Grazie Edward.
Figurati. E' strano che nemmeno i miei pensieri siano al sicuro!
Allora risi anche io. Uscii in giardino con le bambine, mentre Jacob raccontava loro la sua conversazione con Alice, e spiegava a Bella del perchè era finito su un albero. Io chiamai mio padre.
- Pronto?? -
- Papà? -
- Yvaine! Che succede? Perchè non sei ancora a casa? -
- Credo sia tutto OK, papà. Billy non ti ha chiamato? -
- No, avrebbe dovuto? Che succede? Dov'è tuo fratello? -
- Sì, Quil aveva detto che ti avrebbe fatto chiamare. Non so che succede e non so dov'è Matthew, dovrebbe essere da Sam, ma sono sicura sia con Quil. Eravamo a suola, ha iniziato a tremare e lui l'ha portato via. - spiegai.
- Dove sei, adesso? - Ops. Domanda sbagliata, papà.
- Dai Cullen.. Alice ha avuto una visione e lei è da Sam a raccontargliela, io sono venuta qua a raccontare a Carlisle della visione e di Matthew. -
- ... - Il suo silenzio mi fece pensare ad un attacco di cuore.
- Non sono sola! Ci sono anche Claire, e JAcob Black! - mi affrettai ad aggiungere.
- Ascolta, Yv. Ascoltami una buona volta! Vieni a casa, fatti accompagnare da qualcuno, io chiamo Seth, faccio in modo che lui o Leah siano qui al tuo ritorno. Io vado a cercare qualcuno dei ragazzi. -
- Sì. Arrivo. - sospirai. Non era il caso di farlo preoccupare ulteriormente. Bella mi aveva seguito, ed era in piedi sulle scale. Quando riattaccai mi disse:
- Se vuoi ti riaccompagno io. - Annuii.
- Grazie, Bella. Oddio. Ho paura. Non avevo mai visto mio fratello così spaventato. La cosa peggiore è che su di lui NESSUN potere ha effetto. Nè i poteri che agiscono sulla sfera fisica, nè quelli che agiscono sulla sfera psichica. Così, se lui non vorrà raccontare ciò che gli è successo, non lo sapremo mai. -
- Che visioni ha avuto Alice? - annuì Bella, comprensiva.
- Beh.. - mentre indugiavo lei era entrata e uscita con le chiavi dell'auto in mano. Salì sulla Volvo di Edward e io la imitai. - Ha visto dei lupi, lupi Quileute, che inseguivano un ragazzo, giù a First Bitch, e poi... ha visto Thomas. Sta volta ho paura, Bella. Ho paura che sta volta riuscirà a mordermi, nella visione mancava tanto così che lo facesse. -