Zione, in questa triste ricorrenza dell’undici Settembre, ricorda le tante VITTIME Innocenti dell’Umana Malvagità o della Disumana Reazione alla stessa; ma boja fauss, chissà perché non riesce più a togliere il dito dall’orrenda (e vecchia ?) Piaga del banditesco Giudiciume cornacopia di casa nostra, quello degli occulti Fitusi, che infra nos, striscia aumm aumm e puzza molto di Cosa Nostra; quello astuto e raffinato che costringe a piangere lacrime di sangue, quello dei Delinquenti Sovversivi dell’ANTISTATO.
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Grazie al Cielo, la Storia ci ricorda che il tempo è galantuomo e qualche volta la si riesce anche a riscrivere a breve e colla dovuta e sacra Verità, che è richiesta a tutte le Coscienze Oneste, specie di quelle sfortunate FAMIGLIE vilipese e Massacrate da scelleratissimi “Magistrati”, quelle in cui vi sono anche Nonni e Bambini (e di sicuro non è il caso di questi Farabutti di Onore, che seppure fra di loro ci tengono a chiamarla così, quella è invece solo una Setta di Malfattori e mezzani); parlo della folla di Gente anonima che ha subìto Mafiosamente Calunnie e Sequestri di Persona con conseguente distruzione di personalità e peggio ancora; questo per immorale degenerazione o criminale interesse personale (e Politico, di parte), ad opera di vili TERRORISTI di Stato proditoriamente camuffati da Paladini della Legge; ragion per cui da questa solenne Barricata della Libertà e in nome della stessa, si ricorda con disgusto e raccapriccio la blasfema ed EMPIA Giudiceria, che servendosi di un’ignobile Giustizia assassina, di turpe Scuola Torinese (dei “Mandrogne”), in Piemonte e paraggi commise Titaniche Infamie e dove nel suo abusato nome si defecò allegramente e molto Ciclopicamente sulla COSTITUZIONE e sul Popolo Italiano, da parte di Ignorantissimi Cialtroni tribunalizi (sedicenti “Compagni” a motivo di maggior Pastone nei già abbondanti truogoli di ricche Porcilaie …), tristi Pagliacci dall’USURPATA toga e in felice simbiosi con feroci Gendarmi tuttofare, finora vergognosamente IMPUNITI e sempre protetti ad oltranza da una manica di fetentissimi Iscariota, loro degni Compari; per questo motivo alcuni Tribunali divennero putride CLOACHE dagli orrendi (e vermigli) gorghi, in cui con Albagia e Sadismo si triturava e scompariva la povera Gente; purtroppo qualche Verme o Suino di questa immonda razza è peggio di una chilometrica Tenia che infesta e Distrugge anche il più forte organismo taurino.
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Pertanto se non si riesce per tempo a renderne inoffensiva la vorace testa, il micidiale GIUDICIONE parassita si ricicla, si rafforza, procura maggiori SEVIZIE alla già bisognosa e Sofferente Umanità e approda ovunque Appestando ancora più barbaramente; e magari da Esimio Boja quale è ed al quale tutto è concesso, questo viscido INFINGARDO è capace pure di razzolare e intrigare ulteriormente per andare ad insegnare il mestiere (come eccellente e stimato valore aggiunto …) perfino agli estrosi Professionisti di qualche speciale “ANTIMAFIA” (già famigerata, per suo conto) e così facendo continua a tenere con rara Balentìa il timone della capace e oltraggiosamente sperperatrice Arca del suo “Garantismo”, negli agi della quale trovano comodo posto solo i suoi cari Soci di loschi affari, a cominciare da ruffiani Legulei, scribacchini di Falsità, squallidi PENNIVENDOLI, collaudati Pentiti di comodo, interessati e Asserviti suoi colleghi e tutto il Ciarpame umano che è sempre disponibile a riverirlo e compiacergli in tutti i modi possibili, a cominciare ovviamente da quelli Cammorristici che lui tanto predilige, mentre tutte le altre Persone, essendo diverse dai suoi BRAVI Sumà, sono chiaramente molto SOSPETTI e in attesa che si presenti una buona occasione per una personale e dotta lettura dei Codici, in modo che questo Onnipotente Abusivo, tanto perché si capisca con chi hanno a che fare, possa caricare sul loro groppone qualche ventennio di sana Galera, per “brutte frequentazioni et similia” e quindi gli scostumati che non si scappellano e s’inchinano per tempo al cospetto dell’ “Autorità ”, la sua e quella e dei suoi Padrini di Rispetto (o, Padroni ?), vanno perciò sempre Spiati a qualsiasi COSTO, dai mai abbastanza lodati Servizi a ciò preposti (segreti e deviati ?); tutto questo, nella Lebbra dell’Omertà in cui versa l’italica Giustizia, gli fa collezionare ulteriori patacche, allori e prebende varie e per queste sue esclusive e brillanti Carriere che espleta con cazzimma e sempre più grandiosa Spavalderia, da miserabile BRIGANTE che succhia il sangue e stronca la Vita; e --- P. Q. M. --- resta indefesso e perenne, al recondito comando di Istituzioni di prestigio (e di Alto Tradimento …), o di qualche fedele quanto scellerata Confraternita di “Magistrati” FELLONI e Macellai. — ruotologiu@libero.it
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