Ada vede
Punti di domanda e qualche risposta su di noi e la società, con un pizzico di umorismo
| « 36 domande d'Egitto (le... | 36 domande d'Egitto (le... » |
PERCHE' L'ITALIANO PENSA COSI' #1
Post n°28 pubblicato il 18 Febbraio 2015 da traggogolone
Qui di seguito riporto i primi brani, copia-incollati da “La fabbrica dell'obbedienza”, di Ermanno Rea. Sullo scrittore e giornalista lascio al lettore la sua conoscenza, dico solo, per convinzione personale, che probabilmente uomini di questo lignaggio potrebbero cambiare in Bene il corso della storia del nostro Paese. Circa il libro, penso che dovremmo leggerlo a scuola, per capire chi siamo, cosa ha creato il pensiero dell'italiano di oggi, perchè agiamo e ragioniamo come facciamo: in un modo assolutamente assurdo, specialmente in un'ottica collettiva. Nell'ottica cioè dell'interesse di tutti, che sta a significare l'interesse di ciascuno di noi, non quello di nessuno. Come comunemente s'intende.
“E dire che a inventare il cittadino responsabile siamo stati noi italiani! Accadde molti secoli fa, tra il Trecento e il Cinquecento, con l'Umanesimo e il Rinascimento. Fu una lunga stagione di gloria che durò non meno di centocinquant'anni; poi, lentamente, furono spente tutte le luci che erano state accese e, tra roghi e altre forme di violenta repressione, la Controriforma espulse dall'Italia quell'homo novus appena plasmato, sostituendolo con un suddito deresponsabilizzato, vera e propria maschera della sottomissione e della rinuncia a ogni forma di autonomia di pensiero. Siamo condannati a restare per l’eternità figli della Controriforma? La domanda che inquieta è soprattutto questa. La pose con forza, anche se forse non per primo, Betrando Spaventa: di qui la mia appassionata attenzione a questo ormai dimenticato filosofo. In ogni caso, l'esperienza dell'Inquisizione (ma quando mai e finita?) ha segnato, anzi manipolato, in profondità il nostro carattere, il che a me pare non soltanto un’innegabile mostruosità ma anche una di quelle spine di cui nessuno ama parlare: il silenzio come cancellazione del peccato. Parliamone, invece. Subito. Bertrando Spaventa la sbroglia raccontandoci una favola bella ed edificante (favola, sia chiaro, non infondata, non fuori della realtà), secondo la quale la Controriforma trovò nel popolo italiano un materiale umano nient'affatto malleabile, anzi di grana dura e speciale, come sta a dimostrare la vicenda di Giordano Bruno che muore sul rogo convinto che la liberta di giudizio è tutto e senza libertà di giudizio la vita non è più un bene, non vale nulla, meglio non viverla affatto. Che splendido esempio di coraggio e di fermezza d’animo, si entusiasma Bertrando Spaventa. Ma purtroppo, soggiunge, non sono gli eroi a tessere la storia. E' la potenza dei muscoli. Così accadde che gli italiani furono costretti a vivere l'esperienza di una sottomissione di cui continuano a pagare le conseguenze attraverso quel divieto di pensare in proprio, che si trasformerà ben presto in conformismo coatto e cortigianeria. Che cosa fu infatti la Controriforma se non l'obbligo ad affidarsi ciecamente alla parola dei papi e delle gerarchie della Chiesa, unica titolata a pronunciare sentenze di merito, e non soltanto nel campo etico e in quello dei comportamenti quotidiani, ma persino in quello scientifico? Il tema dell'appropriazione della coscienza dell’italiano da parte di una Chiesa invasiva come nessun'altra in Occidente non è nuovo, anche se non è mai emerso con altrettanta evidenza come in questi tempi di diffusa e cieca soggezione al potente di turno. Servilismo con prospettiva di lucro, o comunque di vantaggio contingente, e mancanza di scrupoli e di senso della responsabilita si caratterizzano sempre più come il portato di un lungo, anzi lunghissimo addomesticamento che si sviluppa nei secoli a partire dalla Controriforma fino ai giorni nostri senza soluzione di continuità. Come ricorda Adriano Prosperi in un vasto saggio intitolato “Tribunali della coscienza”, complesse e ancora non tutte ben scandagliate sono le ragioni dell’«egemonia della Chiesa di Roma sulla società italiana», vero e proprio nodo storico che percorre tutta intera la nostra vicenda collettiva. |
TAG
SITI RIFERIMENTO
AREA PERSONALE
MENU
CERCA IN QUESTO BLOG
ULTIMI COMMENTI
CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
CONTATTA L'AUTORE
|
Nickname: traggogolone
|
|
|
|
Età: 57 Prov: RM |
Inviato da: traggogolone
il 28/12/2019 alle 00:40
Inviato da: misteropagano
il 27/12/2019 alle 21:43
Inviato da: misteropagano
il 08/02/2018 alle 18:58
Inviato da: misteropagano
il 07/11/2017 alle 11:01
Inviato da: traggogolone
il 20/06/2017 alle 23:44