Creato da Mrs.Ramsay il 12/12/2005
Libri, poesie e citazioni letterarie

Area personale

 

FACEBOOK

 
 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 
 

Ultime visite al Blog

Mrs.Ramsayrosamariapisapialb161deluso20021veronimonicagiosal2006agebebMeltemi13mrs.blountasiago10benvenuti.mBioPilatesgiova_1986mery.caraelisa.ferrulli
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 12
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

« da “Gente di Dublino” di..."Avvertenza" di Arthur Rimbaundt »

“Gente di Dublino” di James Joyce

Post n°110 pubblicato il 22 Marzo 2006 da Mrs.Ramsay
 
Foto di Mrs.Ramsay

Joyce racconta Dublino attraverso le storie dei suoi abitanti.

Gesù Cristo non era un padrone troppo esigente. Capiva le nostre piccola colpe, la debolezza della nostra povera natura decaduta, le tentazioni di questa vita. Potevamo aver avuto tutti le nostre tentazioni, di quando in quando: potevamo avere, tutti ne avevamo, le nostre debolezze. Ma una cosa sola, disse, avrebbe chiesto ai suoi ascoltatori: di essere sinceri e leali con Dio”.

L’immagine che ne esce non è certo quella di una città aperta e vitale… Dublino sembra essere un luogo immobile, passivo, chiuso. I suoi abitanti sono incapaci di agire, viziosi, superficiali e in quanto tali subiscono continui fallimenti e non riescono a cambiare il corso della propria vita.

Forse è perché ho letto i due libri più o meno insieme, ma quella sensazione di restare in trappola e quel restare così, sospesa, alla fine di ogni racconto, mi ha ricordato un po’ le novelle di Pirandello.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963