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« Federalismo o rivoluzion...Immobilità dei Castelli Romani »

Metropolitana dei Castelli

Post n°109 pubblicato il 18 Gennaio 2011 da biancoblu78
 
Tag: futuro
Foto di biancoblu78

Immaginare come vorremmo il nostro Paese tra 20 anni è un esercizio che dovrebbero fare tutti, in particolare chi ha responsabilità di governo dovrebbe ispirare ogni sua scelta secondo questa prospettiva.
Nella nostra democrazia troppo spesso i politici hanno un orizzonte temporale di breve termine. Le scelte dipendono più dalle scadenze elettorali che da una strategia mirata al benessere duraturo delle persone.
Spesso sono i cittadini che devono organizzarsi per sopperire a questa carenza. Occorre unire gli sforzi su una proposta concreta che interessa tutti e che contribuirà a ridurre l'inquinamento, il traffico e a migliorare la qualità della vita di oltre 220.000 persone.
Chiediamo alla Regione Lazio e al Ministero delle Infrastrutture il raddoppio della linea ferroviaria Ciampino-Velletri, come hanno già fatto nel 2000 da Roma a Cesano e stanno facendo ora da Cesano a Bracciano.
L'inquinamento da traffico non è un rischio futuro, ma una realtà. Raddoppiare i binari significa poter avere un treno ogni 15 minuti nelle ore di punta, eliminare il sovraffollamento, ridurre i tempi di percorrenza, assicurare maggiore puntualità e convincere sempre più pendolari a lasciare la macchina a casa. Inoltre si eliminano i passaggi a livello e si trasforma la linea ferroviaria in una metropolitana leggera con Roma.
Il progetto dovrà essere un'occasione per migliorare l'assetto urbanistico e la tutela ambientale dei paesi attraversati dalla ferrovia.
Possono dare la propria adesione i cittadini, le associazioni e le istituzioni. Serve la collaborazione di ognuno per far nascere un esteso movimento d'opinione a sostegno della nostra proposta. Per questo avvieremo una grande raccolta firme in tutta l'area interessata.
Questa è una sfida ambiziosa, ma insieme possiamo farcela.

COMITATO PER IL RADDOPPIO DELLA CIAMPINO-VELLETRI

1. Qual'è lo scopo del Comitato promotore?
Il Comitato promuove il raddoppio della linea da Ciampino a Velletri quale soluzione ai problemi di inquinamento e di mobilità dei Castelli Romani.
Attraverso il coinvolgimento della società civile, delle istituzioni locali e del tessuto produttivo intende fare pressione dal basso sugli amministratori regionali e nazionali, in favore di una scelta di importanza strategica per il futuro dei Castelli Romani.

2. Il Comitato come può raggiungere i suoi scopi?

Il Comitato può utilizzare gli strumenti di comunicazione come ad esempio internet, la stampa o le conferenze pubbliche per creare un movimento d'opinione favorevole all'opera.
Le associazioni potranno far parte del Comitato e promuovere l'uso del treno, convincendo sempre più persone a non usare la propria auto per andare al lavoro. Gli enti locali potranno aderire al Comitato e contribuire alla realizzazione del progetto, ad esempio finanziandone una parte o costruendo un parcheggio multipiano in corrispondenza di una delle fermate o facilitandone l'iter amministrativo.
Attraverso una raccolta firme tra i cittadini supporterà la proposta presso le istituzioni.

3. Come si può collaborare con il Comitato promotore?
Ogni cittadino o associazione può organizzare eventi o manifestazioni a sostegno della proposta di raddoppio della linea Ciampino-Velletri, preparare opuscoli informativi, raccogliere firme o adesioni.
È sufficiente informare il coordinatore, per avere il materiale o altro tipo di supporto. A breve sarà disponibile un sito web, in cui verranno raccolte le adesioni e le informazioni in merito.

4. Quanto può costare la realizzazione dell'opera?
Nel 2010 la Regione Lazio ha finanziato il raddoppio della linea da Cesano a Bracciano con 200 milioni di euro per 16 km, pertanto si può ipotizzare una spesa di circa 300 milioni di euro per la Ciampino-Velletri.
Anche se le difficoltà progettuali sono simili, tale indicazione è suscettibile di notevoli variazioni a seconda delle opere accessorie che possono essere previste (parcheggi multipiano, viabilità complementare, ecc...).

5. Quanto durerà il cantiere?
Per il giubileo a Roma è stato realizzato il raddoppio del tratto urbano della linea FR3 fino a Cesano in tre anni. È paragonabile per i tempi in quanto si trattava di un'opera molto complessa, che prevedeva l'interramento di alcuni tratti e la costruzione di nuove stazioni, pertanto si può presumere una durata inferiore ai 3 anni.

6. Come sarà il progetto?
Il Comitato non si occupa della progettazione, lasciando tale lavoro agli organi competenti.
Possiamo però chiedere che l'opera sia l'occasione per migliorare l'assetto urbanistico e paesaggistico dei paesi attraversati dalla ferrovia. Chiediamo inoltre che, compatibilmente con i vincoli di bilancio, il cantiere minimizzi i disagi per i pendolari.

7. Cosa succederà ai passaggi a livello?
Le linee a doppio binario non possono avere attraversamenti stradali a raso, pertanto i progettisti dovranno scegliere soluzioni alternative come sottopassi, cavalcavia o interrare la linea ferroviaria.

8. Nei tratti in cui le case sono state costruite a ridosso della linea ferroviaria come può essere fatto il raddoppio?
Quando la linea è stata costruita nel 1863, nella progettazione del tracciato gli ingegneri avevano gia previsto il raddoppio dei binari. Dagli anni '60 ad oggi, a causa dello sviluppo disordinato di alcuni centri abitati e per l'assenza di pianificazione, sono stati sottratti metri al corridoio ferroviario, per questo il progetto potrebbe prevedere degli interramenti.

9. Da chi dipende la decisione sulla realizzazione dell'opera?
Le Regioni sono competenti in materia di reti di trasporto locale, ma anche il Ministero delle Infrastrutture può intervenire cofinanziando il progetto.
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è l'ente gestore dell'infrastruttura che si occuperà materialmente della progettazione ed esecuzione dell'opera.

10. Quali sono i benefici del raddoppio della linea?
Non sarà più necessario aspettare un treno per fare l'incrocio, oppure ridurre la velocità in corrispondenza dei passaggi a livello, in pratica si elimineranno alcune delle principali cause dei ritardi e si ridurranno i tempi di percorrenza.
Inoltre sarà possibile aumentare la frequenza dei treni fino a uno ogni 15 minuti nelle ore di punta, trasformando la linea in una metropolitana leggera tra i Castelli Romani e Roma.
La flessibilità di un'infrastruttura a doppio binario permetterà di offrire un orario maggiormente rispondente alla domanda, risolvendo così il problema del sovraffollamento.
Si porranno le condizioni per fare in modo che sempre più persone scelgano il treno, contribuendo a diminuire l'inquinamento e a decongestionare il traffico dei Castelli.

Negli ultimi 20 anni sono stati spesi 66 miliardi di euro per costruire l'alta velocità, utilizzata dal 5% degli utenti del treno, che però forniscono una quota importante dei ricavi. Per questo motivo i privati sono pronti a entrare su quei binari e non su altri.
Sarebbe più giusto se dopo tanti investimenti pubblici, una parte dei profitti che ora vogliono i privati venisse impegnata per finanziare opere a vantaggio di chi usa il treno ogni giorno per motivi di studio o di lavoro.
Investire sul trasporto regionale, migliora la qualità della vita di migliaia di persone. Il raddoppio della linea Ciampino-Velletri potrà essere l'occasione per offrire finalmente agli utenti servizi moderni e funzionali quali parcheggi, caffetterie, ecc...
"Non ci sono i soldi" è l'alibi dei politici incapaci. Anche un bambino capirebbe che è una questione di priorità. Fino a quando la scuola e i servizi ai cittadini verranno dopo le prebende e il tornaconto personale degli amministratori, i soldi non potranno esserci.
Basterebbe ridurre da 1000 a 800 i parlamentari e utilizzare gli stipendi risparmiati in due anni per modernizzare la Ciampino-Velletri. Nessuno sentirebbe la mancanza dei vari Scilipoti.

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