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FARISEI

Post n°119 pubblicato il 24 Febbraio 2011 da biancoblu78
 
Foto di biancoblu78

Gesù condanna i farisei quali ipocriti e scaccia i mercanti dal tempio. La misura è colma e non possiamo più nascondere la testa nella sabbia.

Nel mese di febbraio Roma è stata invasa da cartelloni 6x3, sui quali un origami di carta avrebbe voluto simboleggiare la famiglia. C'è scritto "Nel cuore della cristianità, si incontrano i nostri valori", firmato Berlusconi.
Tanta ipocrisia fa venire il voltastomaco, un vecchio di 75 anni che organizza festini a luci rosse con ragazze giovanissime come può rappresentare i valori cristiani? Uno con due divorzi a che titolo parla di famiglia?
I tanto bistrattati giudici di Milano in effetti gli hanno salvato la vita, costringendolo a porre un freno alla "vita mondana", che alla sua età poteva essergli fatale.
Vogliamo ribellarci alla visione triste della sessualità proposta in questi mesi dai suoi giornali e televisioni, che con l'intento di giustificare il "capo", tentano di convincere l'opinione pubblica che sia tutto normale, quasi da invidiare.
Spero che i ragazzi sappiano difendere l'amore, ripudiando chi vuole ridurlo a pornografia. Facciamo sentire la nostra voce contro la mancanza di considerazione nei confronti della famiglia e delle donne.
Ci sono valori eterni come il rispetto del prossimo, la lealtà, l'onestà, la sincerità e la solidarietà che elevano l'uomo. Si deve combattere la corruzione, l'arroganza e l'esibizione della ricchezza e del potere.

In quella stessa occasione ha detto che la scuola pubblica non educa ai valori della famiglia. Viene da chiedersi quale famiglia. Forse il modello proposto dalle sue televisioni, piene di trasmissioni sul tema come "Uomini e donne" o "Il grande fratello". È vero a scuola non sapevano nulla di tronisti, tradimenti e puttane.
Come cristiano sono costretto a chiedere conto ai prelati che tacciono di fronte a tutto questo. Vendersi per l'esenzione dell'ICI o per i finanziamenti alla scuola cattolica mina la fiducia dei credenti nella Chiesa, come il commercio delle indulgenze portò alla riforma protestante.

A proposito di famiglia, il 20 febbraio mi è capitato di incontrare in treno il semisconosciuto Ministro per l'Attuazione del programma di Governo, nonché segretario dell'ancora meno conosciuta Democrazia Cristiana per le Autonomie.
Le sue bambine mettevano le scarpe sui sedili e lui continuava a leggere il giornale, anche per sua moglie sembrava normale il fatto che buttassero le confezioni delle merendine a terra, evidentemente a casa non riordina lei. Sembravano completamente disinteressati del loro ruolo di educatori, anche quando il controllore gli ha chiesto di far togliere alle bambine le scarpe dai sedili.
La mamma ha ammesso che non la ascoltavano e se poteva dirglielo lui. A quel punto il ferroviere in modo gentile ha chiesto alle bimbe se gli piaceva sedersi su un sedile sporco e loro fortunatamente hanno risposto di no. Allora gli ha detto di iniziare a non metterci le scarpe.
Come possono legiferare in favore dei cittadini, se non gli importa nulla? Sanno usare la famiglia solo come spot elettorale.
A loro fa comodo se la gente pensa che siano tutti uguali, ma non è così. Se i veri cristiani non si mettono in gioco, loro hanno campo libero.

Umberto Eco a chi ripete che questo governo ha diritto di governare perché il popolo lo ha votato, ha risposto con un'iperbole, dicendo che anche Hitler era stato democraticamente eletto.
Gli effetti di queste due elezioni non sono assolutamente paragonabili, ma da cattolico non posso tacere di fronte alle principali cause della corruzione e del degrado morale che oggi affliggono il Paese.

 
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