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PREGHIERA AL SACRO CAPO DI GESÙ

Sacro Capo di Gesù

O Sacro Capo di Gesù, Tempio della Divina Sapienza, che guidate tutti i moti del Sacro Cuore, ispirate e dirigete tutti i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni. Come voi avete promesso, siate il Rimedio contro i grandi flagelli del nostro tempo: l'orgoglio intellettuale e l'infedeltà. Per le Vostre Sofferenze, o Gesù, per la vostra Passione dal Getsemani al Calvario, per la Corona di spine che straziò la Vostra Fronte, per il Vostro Sangue Prezioso, per la Vostra Croce, per l'amore e il dolore della Vostra Madre, fate trionfare il Vostro Desiderio per la Gloria di Dio, la salvezza delle anime e la gioia del vostro Sacro Cuore. Amen.

Gesù ha riservato varie promesse per chi proclama e diffonde la devozione al Sacro Capo di Gesù, con grazie e benedizioni abbondanti... Vedere

http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/devozionealsacrocapodigesù.htm

 

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VANGELO DEL GIORNO, CON COMMENTO, IN LINGUA INGLESE. 

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Eucarestia

O Gesù, che ti fai alimento spirituale per noi nel Sacramento dell'Eucarestia, nutri le nostre anime e fa' che possiamo essere sempre migliori, giorno dopo giorno, nelle vie di Dio. Amen.

 

 

 

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

San Giuseppe

San Giuseppe, mi consacro a te per essere per sempre tuo imitatore, tuo amabile figlio. Prendi possesso di me, fa’ del mio corpo e della mia anima ciò che faresti del tuo corpo e della tua anima, per la gloria di Gesù. Pure lui si è affidato a te così pienamente da lasciarsi portare là dove tu credevi opportuno, da stabilire te per suo padre e obbedirti come il più docile figlio. Sacro Cuore di Gesù, grazie di averci dato Giuseppe per padre e di averci donato tutto ciò che hai e tutto ciò che sei. Fa che ti restituisca amore per amore; te lo chiedo per intercessione e in nome di san Giuseppe. Amen.

 

BENEDIZIONE DI PADRE PIO

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 20
 

 

Gesù può perdonare i nostri peccati

Post n°1755 pubblicato il 19 Settembre 2019 da francesconapoli_fn

Gesù a casa del fariseo

Dal Vangelo secondo Luca: (In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!». Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!»). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura del Movimento Apostolico: (Nella casa di Simone il Lebbroso accade qualcosa mai vista prima nella storia del popolo di Dio, con nessun altro profeta o mediatore temporale del Dio vivente. Una donna si avvicina a Gesù, che è il Mediatore unico, universale, eterno, di verità e di grazia, di perdono e di misericordia, del Dio vivente, gli bagna i piedi con le sue lacrime, li asciuga con suoi capelli, li cosparge di profumo. La donna, gettandosi ai piedi del Maestro, manifesta l'umiltà del suo spirito, la contrizione del suo cuore, il desiderio di essere considerata l'ultima delle serve del Signore. L'ultima delle ultime. Non si sente degna neanche di sfiorare le mani di Gesù. Non lo guarda in volto, tanto potente è la vergogna per la sua vita trascorsa. Lei si è abbandonata al peccato e il peccato ora la tormenta. La sua umiltà è richiesta di perdono, compassione, accoglienza. Se Cristo Gesù dovesse rifiutarle il perdono per lei sarebbe finita per sempre. Non saprebbe a chi rivolgersi. L'uomo è peccatore. Si concede ad ogni peccato, ma poi è spietato verso i suoi fratelli. Li giudica, li condanna, non li perdona, non ha pietà di essi. Non gli attesta neanche un minimo di misericordia. Non apre il cuore alla speranza. Simone, vedendo quella scena, si scandalizza. Giudica Gesù. Pensa che Lui sia incapace di un qualsiasi discernimento. Neanche riesce a capire che tipo di donna è quella. È una peccatrice. Poiché non distingue una persona santa da una peccatrice, Gesù non può essere un vero profeta. Gli manca il vero discernimento dei profeti. Simone non sa che il Maestro non vede il corpo, vede il cuore, l'anima, lo spirito. Il vero profeta vede l'uomo così come lo vede Dio. I commensali vedono la donna nel suo corpo, nel suo passato. Non la vedono nel suo presente, nel suo spirito umiliato e contrito, nella sua anima sanguinante per i peccati commessi. Non vedono la sua profonda contrizione e l'amore con il quale è venuta a chiedere perdono al solo che glielo potrà donare. Per essi la donna è peccatrice e tale dovrà rimanere in eterno. È triste questa visione dell'uomo. È una visione che crea allontanamento, disperazione, che rifiuta ogni accoglienza, che non comprende la stessa umanità, capace sì di peccare, ma anche di convertirsi a Dio spinta dalla sua potente grazia. Questa donna era peccatrice. Ora non lo è più. Tutti commensali sono e rimangono peccatori. Tutti sono responsabili dinanzi a Dio di non perdono, non accoglienza, non misericordia. In più sono anche responsabili di giudizio nei confronti di Cristo Signore. Essi non amano. Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, insegnateci il vero, puro amore).

 
 
 

Pensieri sull'amore di Dio

Post n°1754 pubblicato il 17 Settembre 2019 da francesconapoli_fn

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Fratelli, grande cosa è l'amore. E' un bene che rende leggera ogni situazione pesante e sopporta tranquillamente ogni cosa difficile; fa portare il peso senza fatica e rende dolce ogni cosa amara. Il nobile amore di Dio spinge ad operare grandi cose e suscita desideri di progresso spirituale. L'amore aspira a volare in alto, senza essere trattenuto da alcunchè di materiale. Vuole essere libero interiormente, cosicchè non abbia ostacoli ad operare nel nostro cuore e nella nostra mente; esige anche di non essere soffocato da alcuna difficoltà.

Niente è più dolce dell'amore, niente è più forte, più alto o più grande, niente nè in cielo nè in terra, è più colmo di gioia, più completo e più buono, perchè l'amore nasce da Dio e soltanto in Dio, al di sopra di ogni cosa. Chi ama vola, corre lietamente, non è trattenuto da niente, dà ogni cosa per il tutto ed ha il tutto in ogni cosa, perchè trova la sua pace in quel Dio uno e trino supremo, dal quale discende tutto ciò che è buono; non guarda tanto a ciò che gli viene donato, ma più che altro, guarda ed è riconoscente verso colui che dona. Spesso l'amore non conosce misura, in un fervore che invade tutto l'essere. Colui che ama può fare ogni cosa, e molte opere compie per amore, mentre colui che non ama viene meno e si allontana dalla giusta strada. Beato colui che possiede anche una sola scintilla di vero amore, nella fede del Signore nostro Gesù Cristo. Una grande gioia agli orecchi di Dio è lo slancio ardente dell'anima che esclama:"Dio mio, tu sei interamente mio ed io sono interamente tua".

O Signore, accresci il nostro amore affinché esso possa essere traboccante ed essere riversato sui nostri fratelli che incontriamo lungo il cammino. Così sia. 

 
 
 

Dio vuole darci il suo amore

Post n°1753 pubblicato il 15 Settembre 2019 da francesconapoli_fn

 

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Fratelli, il Signore Dio, nostro Padre, il quale ci ha creati a sua immagine e somiglianza, vuole donarci il suo amore. Egli ha disposto, fin dalla creazione del mondo, questa grande grazia, indispensabile per la nostra salvezza, cosìcché noi possiamo superare la nostra natura corrotta, che ci trae verso il basso, al peccato. Per i meriti del nostro Signore Gesù Cristo, questa grazia viene data come premio a tutti coloro che si affidano a lui, i quali pregustano già in questa vita, ciò che godranno nella vita eterna.

E' vero che per chi ha fede, la morte è il passaggio da questo mondo all'altro, è vero che le anime godono della contemplazione di Dio, è vero che si è in comunione con gli angeli e i santi, è vero che ci si può ricongiungiere con i propri cari trapassati; ma la cosa più importante, e probabilmente la cosa essenziale, è che le anime godono della gioia del cuore, data dall'amore di Dio, che cancella ogni ombra di odio e di risentimento che potrebbe alloggiare nel loro essere interiore. E' l'unica grazia che, sotto l'influsso dello Spirito Santo, è capace di sconfiggere la nostra inclinazione peccaminosa. Infatti, per colpa del primo uomo, Adamo, la nostra natura decadde, macchiata dal peccato, e l'amara conseguenza di questa macchia passò in tutti gli uomini, tale che, l'uomo creato da Dio, buono e retto, diventò debole e vizioso a causa del peccato. Ma Dio, nella sua bontà, non ha voluto che nessuno andasse perduto. Per questo motivo ha mandato il suo Figlio unigenito Gesù Cristo a salvare i peccatori.

Quando Dio ci mette alla prova, mandandoci le tribolazioni, è perchè ci vuol rendere meritevoli del grande premio che ci aspetta in cielo. Tanto più grandi sono le tribolazioni, tanto più grande sarà il premio. Che il Signore mandi a noi il suo Santo Spirito affinché possiamo pregustare la beatitudine, cosicchè le nostre anime non vengano meno per stanchezza e aridità interiore. Così, anche se saremo tentati e angustiati da molte tribolazioni, non temeremo alcuna sofferenza. 

 
 
 

Gesù è venuto per salvare il mondo

Post n°1752 pubblicato il 14 Settembre 2019 da francesconapoli_fn

Dal Vangelo secondo Giovanni: (In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui»). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura di Padre Giuseppe Nardi dal Lago di Tiberiade.


 
 
 

Le dieci vergini

Post n°1751 pubblicato il 26 Agosto 2019 da francesconapoli_fn

 

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Dal Vangelo secondo Matteo: (In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora»). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura di Paolo Curtaz: (Tornerà lo sposo. È venuto nella storia, continua a sfiorare i cuori di chi si mette alla sua ricerca e ne fa esperienza nello Spirito ma tornerà anche nella gloria per ricapitolare tutte le cose, come dice san Paolo. Tornerà e noi siamo chiamati a vegliare, a vigilare, ad aspettarlo con fiducia. Siamo sinceri: quanti, fra noi, credono ancora a questo ritorno? Quanti, davvero, aspettano il ritorno glorioso del Signore nella pienezza dei tempi? Se durante la celebrazione dell'eucarestia, dopo la consacrazione, quando la comunità proclama solennemente: nell'attesa della tua venuta, Gesù venisse veramente, come reagiremmo? Eppure l'attesa è la caratteristica principale del cercatore di Dio. Un'attesa operosa, che veglia, che agisce. Il rischio di assopirsi è sempre presente, siamo onesti. Il rischio di vivere come se Gesù non fosse e non fosse il presente, è palpabile nel nostro cristianesimo annacquato e inconcludente. Accogliamo questa parabola come un severo monito, come un invito a non desistere, come una scossa alla nostra tiepidezza. Vegliamo nella gioia aspettando il ritorno dello sposo. Verrà quando meno ce lo aspettiamo).

 
 
 
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INFO


Un blog di: francesconapoli_fn
Data di creazione: 01/06/2010
 

Gesù

Sacro Cuore di Gesù purificaci da ogni macchia di peccato e donaci salute e salvezza.

Amen.

 

San Michele

San Michele Arcangelo, donaci la forza per tenere lontano le insidie del maligno. Ricaccia negli inferi gli spiriti malvagi e custodisci con la tua potenza i figli di Dio. Amen.

 

 

Sant'Antonio

O Sant'Antonio, che hai preferito abbandonare la dottrina per vivere nella semplicità, sul tuo esempio, aiutaci a vivere come umili cristiani pieni di sante virtù, la cui grande ricchezza sta nell'essere con Cristo, Salvatore del mondo. Amen.

 

San Pio

O San Pio da Pietrelcina, intercedi per noi presso Gesù affinché ci siano concesse le grazie materiali e spirituali necessarie per ottenere la salvezza eterna di ognuno di noi, cosicché possiamo rendere gloria a Dio come Lui vuole, con cuore, anima e mente. Amen.

 

 

 

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