Via, Verità e Vita

Religione

 

TAG

 

PREGHIERA AL SACRO CAPO DI GESÙ

Sacro Capo di Gesù

O Sacro Capo di Gesù, Tempio della Divina Sapienza, che guidate tutti i moti del Sacro Cuore, ispirate e dirigete tutti i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni. Come voi avete promesso, siate il Rimedio contro i grandi flagelli del nostro tempo: l'orgoglio intellettuale e l'infedeltà. Per le Vostre Sofferenze, o Gesù, per la vostra Passione dal Getsemani al Calvario, per la Corona di spine che straziò la Vostra Fronte, per il Vostro Sangue Prezioso, per la Vostra Croce, per l'amore e il dolore della Vostra Madre, fate trionfare il Vostro Desiderio per la Gloria di Dio, la salvezza delle anime e la gioia del vostro Sacro Cuore. Amen.

Gesù ha riservato varie promesse per chi proclama e diffonde la devozione al Sacro Capo di Gesù, con grazie e benedizioni abbondanti... Vedere

http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/devozionealsacrocapodigesù.htm

 

img 1

VANGELO DEL GIORNO, CON COMMENTO, IN LINGUA INGLESE. 

"CLICCA QUI"

 

 

Eucarestia

O Gesù, che ti fai alimento spirituale per noi nel Sacramento dell'Eucarestia, nutri le nostre anime e fa' che possiamo essere sempre migliori, giorno dopo giorno, nelle vie di Dio. Amen.

 

 

 

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

San Giuseppe

San Giuseppe, mi consacro a te per essere per sempre tuo imitatore, tuo amabile figlio. Prendi possesso di me, fa’ del mio corpo e della mia anima ciò che faresti del tuo corpo e della tua anima, per la gloria di Gesù. Pure lui si è affidato a te così pienamente da lasciarsi portare là dove tu credevi opportuno, da stabilire te per suo padre e obbedirti come il più docile figlio. Sacro Cuore di Gesù, grazie di averci dato Giuseppe per padre e di averci donato tutto ciò che hai e tutto ciò che sei. Fa che ti restituisca amore per amore; te lo chiedo per intercessione e in nome di san Giuseppe. Amen.

 

BENEDIZIONE DI PADRE PIO

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 20
 

 

Vale la pena seguire il Signore

Post n°1750 pubblicato il 31 Luglio 2019 da francesconapoli_fn

 

Gesù

Dal Vangelo secondo Matteo: (In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra»). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura di Paolo Curtaz: (Vale la pena credere. Vale la pena di lasciare tutto per seguire il Signore. Vale la pena accettare la sua sfida, alzarci e seguirlo, lui che può colmare il cuore più di quanto possa fare il più grande amore umano. Vale la pena faticare, perché la fede richiede inevitabilmente uno sforzo, un discernimento continuo. Vale la pena, come chi, casualmente, trova nel giardino di casa un tesoro, come il collezionista che finalmente trova la perla desiderata da tutta una vita e vende tutto ciò che ha per possederla. Così scrive Matteo, trent'anni dopo avere seguito il Nazareno. Non è stato lo slancio emotivo ed entusiasta del giovane, dopo tanti anni Matteo si rivede e lo testimonia: ne è valsa la pena. La fede può entrare nella nostra vita in maniera improvvisa e riempirci il cuore di entusiasmo. Ma l'abitudine può mettere a dura prova anche l'entusiasmo più sincero e logorare la nostra fede come si logora l'innamoramento nella quotidianità del matrimonio. Matteo, invece, afferma che l'incontro con il Signore è l'evento più straordinario della sua vita. E se avesse ragione? Fermiamoci, oggi, e chiediamoci se ne è valsa la pena).

 
 
 

Amare Gesù sopra ogni cosa

Post n°1749 pubblicato il 15 Luglio 2019 da francesconapoli_fn

 

Gesù

Dal Vangelo secondo Matteo: (In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura del Movimento Apostolico: (Tra il Vangelo e la parola o il pensiero ormai della stragrande maggioranza dei cristiani dobbiamo affermare che la differenza è così abissale da non esserci più alcun punto di contatto. Sembra di trovarsi dinanzi a due rette parallele. Non vi è alcuna possibilità che si possano incontrare. Né il Vangelo con il pensiero dei cristiani, né i cristiani con il pensiero del Vangelo. Addirittura è come se ci fosse una regìa occulta, misteriosa, arcana che, giovando sulle parole, è tutta finalizzata a dare significati secondo l'uomo ad ogni Parola che è uscita dalla bocca di Cristo Signore. Tutto il linguaggio biblico antico può essere tradotto in un linguaggio nuovo, moderno, attuale. La condizione però dovrà essere una, solo una: la verità di ieri dovrà essere verità di oggi e così il Cristo di ieri dovrà essere il Cristo di oggi. La verità potrà e dovrà crescere, perché è proprio della verità crescere. Mai però essa dovrà essere sostituita con la falsità, la menzogna, l'inganno, la negazione di quanto fino a ieri era sana dottrina e fede definita della Chiesa. Spetta a quanti sono ministri della Parola vigilare affinché questo non accada. La responsabilità è di ogni ministro. Se un ministro tradisce il Vangelo, l'altro deve moltiplicare il suo impegno perché venga conservato e professato nella sua verità. Invece si ha l'impressione che tutti si faccia a gara a chi lo deturpa, lo trasforma, lo altera, gli dona significati totalmente diversi. Così agendo, è lo sfacelo della verità. Oggi si parla di rigida Legge, di morale ferrea. La morale è morale e basta. La Legge è Legge e basta. Non uccidere è non uccidere. Non adulterare è non adulterare. Così non nominare il nome di Dio invano è non nominare il nome di Dio invano. Non ci sono motivi per uccidere, per adulterare, per nominare il nome di Dio invano. Non vi è alcuna ragione per trasgredire la Legge del Signore. Gesù oggi ci dice che Lui chiede una fedeltà alla sua Parola e alla sua persona fino al dono del sangue. Dice che l'amore per Lui deve superare ogni altro amore per qualsiasi altra persona sulla terra. Dice che Lui non è venuto per creare una pace fittizia. Lui è venuto per separare. La sua Parola separa chi l'accoglie da colui che la rifiuta. Non possono camminare sulla stessa direzione chi prende la via del bene e chi invece prende la via del male. Non c'è comunione di vita tra chi pensa secondo Cristo e chi pensa secondo il mondo. È evidente che Gesù non esige che si giunga in un solo giorno a queste altezze di obbedienza alla sua Parola. I maestri antichi di ascetica proponevano un cammino di tre tappe. La prima era quella del superamento del peccato mortale. Si entra così nello stato permanente di grazia santificante. Poi si inizia la seconda tappa che deve condurci all'eliminazione di ogni peccato veniale, anche di pensieri non desiderati. La terza tappa è il cammino di perfetta conformazione a Cristo Signore nella sua offerta al Padre di tutta la sua vita. Oggi alla moderna ascetica è stato tolto il fine da raggiungere. Vi è come la legalizzazione della coabitazione del peccato e della grazia. Una morale che non punta alla conformazione piena con Cristo, non è vera morale. Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che il cristiano e il Vangelo siano una cosa sola).

 
 
 

Gesù si fa nostro amico

Post n°1748 pubblicato il 05 Giugno 2019 da francesconapoli_fn

Gesù

Dal Vangelo secondo Giovanni: (In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri»). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura di Padre Ermes Ronchi: (Una di quelle pagine in cui pare custodita l'essenza del cristianesimo, le cose determinanti della fede: come il Padre ha amato me, così io ho amato voi, rimanete in questo amore. Un canto ritmato sul vocabolario degli amanti: amare, amore, gioia, pienezza... «Dobbiamo tornare tutti ad amare Dio da innamorati, e non da servi» (L. Verdi). E una strada c'è, perfino facile, indicata nelle parole: rimanete nel mio amore. Ci siete già dentro, allora restate, non andatevene, non fuggite via. Spesso noi resistiamo, ci difendiamo dall'amore, abbiamo il ricordo di tante ferite e delusioni, ci aspettiamo tradimenti. Ma il Maestro, il guaritore del disamore, propone la sua pedagogia: Amatevi gli uni gli altri. Non semplicemente: amate. Ma: gli uni gli altri, nella reciprocità del dare e del ricevere. Perché amare può bastare a riempire una vita, ma amare riamati basta per molte vite. Poi la parola che fa la differenza cristiana: amatevi come io vi ho amato. Come Cristo, che lava i piedi ai suoi; che non giudica e non manda via nessuno; che mentre lo ferisci, ti guarda e ti ama; in cerca dell'ultima pecora con combattiva tenerezza, alle volte coraggioso come un eroe, alle volte tenero come un innamorato. Significa prendere Gesù come misura alta del vivere. Infatti quando la nostra è vera fede e quando è semplice religione? «La fede è quando tu fai te stesso a misura di Dio; la religione è quando porti Dio alla tua misura» (D. Turoldo). Sarà Gesù ad avvicinarsi alla nostra umanità: Voi siete miei amici. Non più servi, ma amici. Parola dolce, musica per il cuore dell'uomo. L'amicizia, qualcosa che non si impone, non si finge, non si mendica. Che dice gioia e uguaglianza: due amici sono alla pari, non c'è un superiore e un inferiore, chi ordina e chi esegue. È l'incontro di due libertà. Vi chiamo amici: un Dio che da signore e re si fa amico, che si mette alla pari dell'amato! Ma perché dovrei scegliere di rimanere dentro questa logica? La risposta è semplice, per essere nella gioia: questo vi dico perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. L'amore è da prendere sul serio, ne va del nostro benessere, della nostra gioia. Dio, un Dio felice (la mia gioia), spende la sua pedagogia per tirar su figli felici, che amino la vita con libero e forte cuore e ne provino piacere, e ne gustino la grande bellezza. La gioia è un sintomo: ti assicura che stai camminando bene, che sei sulla via giusta, che la tua strada punta diritta verso il cuore caldo della vita. Gesù, povero di tutto, non è stato però povero di amici, anzi ha celebrato così gioiosamente la liturgia dell'amicizia, da sentire vibrare in essa il nome stesso di Dio).

 
 
 

Accogliere Gesù

Post n°1747 pubblicato il 30 Maggio 2019 da francesconapoli_fn

 

Gesù

Dal Vangelo secondo Giovanni 12,44-50: (In quel tempo, Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me»). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento: (Cari lettori, quest'oggi ho voluto prendere in considerazione un frammento del vangelo di Giovanni, precisamente dal verso 44 al verso 50 del capitolo dodicesimo. L'evangelista ci illustra come Gesù istruisce i suoi ascoltatori riguardo la sua figura di Figlio di Dio venuto sul mondo a salvare l'umanità. Anzi ci fa capire che lui e il Padre sono una cosa sola. Egli è venuto affinché sia come punto di riferimento per il credente cosicché sia salvato dalla dannazione eterna. La sua Parola e i suoi insegnamenti sono pane di vita: chi ascolta le sue parole e lo accoglie nella sua vita, avrà la vita eterna e godrà per sempre della beatitudine tra gli angeli e i Santi. Convertiamo la nostra vita con la preghiera e i Sacramenti e sicuramente nel giorno del giudizio non avremo nulla da temere dinanzi al giudice supremo, che ci riserverà il premio dei giusti che dà gioia senza fine. Amen).


 
 
 

Gesù annuncia la sua ascensione

Post n°1746 pubblicato il 29 Maggio 2019 da francesconapoli_fn

Gesù

Dal Vangelo secondo Giovanni: (In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato»). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura della Casa di Preghiera San Biagio: (È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi (Gv 16, 7).

Come vivere questa parola?

Proviamo ad identificarci allo smarrimento dei discepoli quando Gesù annuncia la sua imminente partenza: cosa fare senza di te Gesù? Saremo da soli ... È lui il Maestro, la speranza, la forza, l'ispirazione ... Gesù li incoraggia facendo vedere che la sua presenza tra loro è solo una parte del suo progetto di amore per l'umanità. Fra poco egli avrà compiuto la sua missione di salvezza e toccherà ai discepoli portare avanti la missione come Chiesa. Per questo Gesù dice che è bene per i discepoli che Egli se ne vada. Il suo ritorno al Padre segnerà l'inizio del tempo forte dello Spirito; anche noi ci troviamo in questo momento della storia. Dal di dentro i discepoli saranno illuminati dallo Spirito di Gesù, principio di una vita interiore che porterà a testimoniare con forza e coraggio la morte e risurrezione di Gesù e la vita nuova per l'umanità. Dallo Spirito riceveranno anche il dono del discernimento per conoscere modi e mezzi per raggiungere tutte le nazioni della terra con il messaggio di salvezza firmato nel sangue di Gesù. Saranno odiati e perseguitati per il nome di Gesù ma non avranno timore perché lo Spirito Santo sarà con loro; e Gesù camminerà con loro nella sua Parola e nel Pane e in ogni vittoria contro il male. Tutto questo si verifica anche oggi per me e per te!

Nella mia pausa contemplativa, oggi, gusto la presenza dello Spirito Santo in me. Signore Gesù, manda il tuo Spirito ad illuminare le tenebre della mia vita perché nella forza della tua risurrezione possa vincere ogni male in me e contribuire davvero alla rinascita del mondo).

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: francesconapoli_fn
Data di creazione: 01/06/2010
 

Gesù

Sacro Cuore di Gesù purificaci da ogni macchia di peccato e donaci salute e salvezza.

Amen.

 

San Michele

San Michele Arcangelo, donaci la forza per tenere lontano le insidie del maligno. Ricaccia negli inferi gli spiriti malvagi e custodisci con la tua potenza i figli di Dio. Amen.

 

 

Sant'Antonio

O Sant'Antonio, che hai preferito abbandonare la dottrina per vivere nella semplicità, sul tuo esempio, aiutaci a vivere come umili cristiani pieni di sante virtù, la cui grande ricchezza sta nell'essere con Cristo, Salvatore del mondo. Amen.

 

San Pio

O San Pio da Pietrelcina, intercedi per noi presso Gesù affinché ci siano concesse le grazie materiali e spirituali necessarie per ottenere la salvezza eterna di ognuno di noi, cosicché possiamo rendere gloria a Dio come Lui vuole, con cuore, anima e mente. Amen.

 

 

 

noicattolici

 

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

ULTIMI COMMENTI

ULTIME VISITE AL BLOG

lacey_munrocall.me.Ishmaeldonna.marinailtuocognatino1fraroby1968maandraxfrancesconapoli_fnsoloperte_sddondinolepraroattimoxattimo_20130Volo_di_porporaluigi42.aDiVinoRossoSangueunsorrisopertedgl1freedandlife
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom