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PREGHIERA AL SACRO CAPO DI GESÙ

Sacro Capo di Gesù

O Sacro Capo di Gesù, Tempio della Divina Sapienza, che guidate tutti i moti del Sacro Cuore, ispirate e dirigete tutti i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni. Come voi avete promesso, siate il Rimedio contro i grandi flagelli del nostro tempo: l'orgoglio intellettuale e l'infedeltà. Per le Vostre Sofferenze, o Gesù, per la vostra Passione dal Getsemani al Calvario, per la Corona di spine che straziò la Vostra Fronte, per il Vostro Sangue Prezioso, per la Vostra Croce, per l'amore e il dolore della Vostra Madre, fate trionfare il Vostro Desiderio per la Gloria di Dio, la salvezza delle anime e la gioia del vostro Sacro Cuore. Amen.

Gesù ha riservato varie promesse per chi proclama e diffonde la devozione al Sacro Capo di Gesù, con grazie e benedizioni abbondanti... Vedere

http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/devozionealsacrocapodigesù.htm

 

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VANGELO DEL GIORNO, CON COMMENTO, IN LINGUA INGLESE. 

"CLICCA QUI"

 

 

Eucarestia

O Gesù, che ti fai alimento spirituale per noi nel Sacramento dell'Eucarestia, nutri le nostre anime e fa' che possiamo essere sempre migliori, giorno dopo giorno, nelle vie di Dio. Amen.

 

 

 

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

San Giuseppe

San Giuseppe, mi consacro a te per essere per sempre tuo imitatore, tuo amabile figlio. Prendi possesso di me, fa’ del mio corpo e della mia anima ciò che faresti del tuo corpo e della tua anima, per la gloria di Gesù. Pure lui si è affidato a te così pienamente da lasciarsi portare là dove tu credevi opportuno, da stabilire te per suo padre e obbedirti come il più docile figlio. Sacro Cuore di Gesù, grazie di averci dato Giuseppe per padre e di averci donato tutto ciò che hai e tutto ciò che sei. Fa che ti restituisca amore per amore; te lo chiedo per intercessione e in nome di san Giuseppe. Amen.

 

BENEDIZIONE DI PADRE PIO

 

 
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La Resurrezione

Post n°1765 pubblicato il 10 Febbraio 2020 da francesconapoli_fn

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Dal Vangelo secondo Matteo 22,23-33: (In quel tempo vennero da Gesù dei sadducei, i quali affermavano che non c'è resurrezione, e lo interrogarono: "Maestro, Mosè ha detto: se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposerà la vedova e così susciterà una discendenza al suo fratello. Ora, c'erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato morì, e non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo morì, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla resurrezione, di quale dei sette essa sarà moglie? Poiché tutti l'hanno avuta". E Gesù rispose loro: "Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture, né la potenza di Dio. Alla resurrezione, infatti, non si prende né moglie, né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla resurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: -Io sono il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe-? Ora, Egli non è Dio dei morti, ma dei vivi". Udendo ciò, la folla era sbalordita per la sua dottrina).

Commento: (In questo frammento del Vangelo, Matteo racconta l'episodio di Gesù Cristo che viene interrogato dai sadducei. Questi sadducei, al contrario dei farisei, negavano l'immortalità dell'anima, non credevano nella resurrezione e nell'esistenza degli angeli. Allora pongono a Gesù la domanda precedentemente citata nel Vangelo. A quel tempo era considerata una maledizione morire senza figli, allora per assicurare una discendenza alla famiglia, una vedova poteva sposare il fratello del defunto, secondo la Legge di Mosè. Ma i sadducei aggiungono: "Nella vita eterna, la vedova di chi sarà moglie?". Nella resurrezione delle anime non si prende né moglie, né marito; cioè non ci sono rapporti carnali, ma si vive in comunione con Dio, con amore puro e libero da qualunque impulso della passione. Lo Spirito Santo è il fuoco amoroso del cuore delle anime; fuoco che arde e non consuma; fiamma che dà gioia immensa ed indescrivibile. Con ciò, però, non bisogna dire che chi è sposato vivrà la vita eterna lontano da chi è stato compagno nella vita terrena; tutt'altro; l'amore vissuto nella vita terrena sarà trasformato, senza più nessun rapporto col peccato e con la concupiscenza, ma solamente dedicato alla santità spirituale. Quanto poi alla resurrezione dei morti, Gesù ci fa capire che con la resurrezione dell'anima, avviene anche la resurrezione della carne; coloro infatti che saranno in Paradiso avranno un'anima gloriosa ed immortale che sarà allo stesso tempo come un corpo. Fu detto infatti che l'Onnipotente è il Dio dei "vivi", non dei morti. La morte appartiene esclusivamente al male ed all'Inferno).

 
 
 

La profezia di Zaccaria

Post n°1764 pubblicato il 24 Dicembre 2019 da francesconapoli_fn

 

Zaccaria

Dal Vangelo secondo Luca: (In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace»). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura del Movimento Apostolico: (Nella Scrittura Santa, dinanzi ai grandi eventi della salvezza, l'uomo innalza la sua voce per cantare l'opera di Dio, esaltandolo e benedicendolo. Il primo grande canto che narra la salvezza di Dio è quello intonato da Mosè e dagli Israeliti davanti al Mar Rosso, prima diviso in due e ora ritornato nel suo stato naturale, dopo aver annientato carri, cavalli, cavalieri e lo stesso Faraone, vittima della sua superbia e arroganza.

Zaccaria è ancora uomo dell'Antico Testamento. Vede l'opera di Dio sul modello delle altre opere già compiute dal Signore. Il suo canto inneggia al Signore. Il suo cuore sa che Dio si sta accingendo ad operare cose ancora più portentose. Intravede già la grande vera liberazione che è la sorgente, la madre di ogni altra liberazione. Quest'opera di Dio ha un solo nome: remissione dei peccati, liberazione da essi, creazione dell'uomo nuovo attraverso l'azione del suo Messia, Redentore, Salvatore. C'è una costante nelle opere di Dio: l'uomo, scelto e chiamato come suo vero strumento. Oggi questo strumento scelto e chiamato è la Chiesa una, santa, cattolica, apostolica, e in essa ogni cristiano. Finché la Chiesa non si penserà strumento scelto e chiamato da Dio, da porsi interamente nelle mani di Dio, alla maniera di Giovanni il Battista e di Gesù, il Signore non potrà compiere le sue grandi opere e a Lui non sale più l'inno di benedizione e di lode. Alla Chiesa e al cristiano urgono oggi dei convincimenti forti, seri, veri. O tutti noi crediamo in ciò che il Signore ci ha fatto e cioè strumento della sua salvezza e della sua gloria, oppure saremo condannati ad un mutismo eterno, mentre Dio dovrà andare a scegliersi altre persone per realizzare nel mondo il mistero della sua salvezza. Cristo Gesù nasce come vero Figlio dell'uomo perché noi nasciamo come veri Figli di Dio, in Lui, con Lui, per Lui.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci veri Figli di Dio in Cristo).

 
 
 

Pregare senza stancarsi

Post n°1763 pubblicato il 16 Novembre 2019 da francesconapoli_fn

Gesù

Dal Vangelo secondo Luca: (In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?»). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura della Casa di Preghiera San Biagio: (In quel tempo, Gesù diceva ai suoi una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai (Lc 18,1). Come vivere questa parola?

Il Vangelo di oggi suscita, forse, la domanda: Ma che cosa vuol dire pregare? Pregare è il legame che ci unisce a Dio, il modo di relazionarci con Lui. Gesù dice che è una necessità, un bisogno umano. Afferma, addirittura che bisogna pregare sempre, cioè vivere ogni momento alla Sua presenza. Occorre essere consapevoli che, l'amore di Dio ci avvolge senza sosta, invitandoci a godere la felicità eterna con Lui. E questo incontro con Dio avviene nella semplicità della vita ordinaria, la quotidianità di ciascuno. Poi, Gesù dice che la preghiera deve essere perseverante, senza scoraggiarsi, senza stancarsi, come la vedova che di fronte al giudice ingiusto continuava a ripetere la sua causa. Il giudice non si preoccupa della situazione difficoltosa della vedova. Non avendo timore né di Dio né dell'uomo, agisce finalmente solo per proteggere i propri interessi, per non essere più importunato! Tale atteggiamento certamente non apre al dialogo né con Dio né con i fratelli. Anche Dio è giudice ma ben diverso! Egli farà giustizia a chi è fedele a Lui, a colui che persevera nella preghiera e nell'amore fraterno sempre, cioè fino alla fine).

 
 
 

Gesù zelante per il Tempio

Post n°1762 pubblicato il 09 Novembre 2019 da francesconapoli_fn

Gesù scaccia i venditori dal Tempio

Dal Vangelo secondo Giovanni: (Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura di Padre Ermes Ronchi: (In tutto il mondo i cattolici celebrano oggi la dedicazione della cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano, come se fosse la loro chiesa, radice di comunione da un angolo all'altro della terra. Non celebriamo quindi un tempio di pietre, ma la casa grande di un Dio che per sua dimora ha scelto il libero vento di sempre, e si è fatto dell'uomo la sua casa, e della terra intera la sua chiesa. Nel Vangelo, Gesù con una frusta in mano. Il Gesù che non ti aspetti, il coraggioso il cui parlare è si si, no no. Il maestro appassionato che usa gesti e parole con combattiva tenerezza (Eg 85). Gesù mai passivo, mai disamorato, non si rassegna alle cose come stanno: lui vuole cambiare la fede, e con la fede cambiare il mondo. E lo fa con gesti profetici, non con un generico buonismo. Probabilmente già un'ora dopo i mercanti, recuperate colombe e monete, avevano rioccupato le loro posizioni. Tutto come prima, allora? No, il gesto di Gesù è arrivato fino a noi, profezia che scuote i custodi dei templi, e anche me, dal rischio di fare mercato della fede. Gesù caccia i mercanti, perché la fede è stata monetizzata, Dio è diventato oggetto di compravendita. I furbi lo usano per guadagnarci, i pii e i devoti per ingraziarselo: io ti do orazioni, tu in cambio mi dai grazie; io ti do sacrifici, tu mi dai salvezza. Caccia gli animali delle offerte anticipando il capovolgimento di fondo che porterà con la croce: Dio non chiede più sacrifici a noi, ma sacrifica se stesso per noi. Non pretende nulla, dona tutto. Fuori i mercanti, allora. La Chiesa diventerà bella e santa non se accresce il patrimonio e i mezzi economici, ma se compie le due azioni di Gesù nel cortile del tempio: fuori i mercanti, dentro i poveri. Se si farà «Chiesa con il grembiule» (Tonino Bello). Egli parlava del tempio del suo corpo. Il tempio del corpo..., tempio di Dio siamo noi, è la carne dell'uomo. Tutto il resto è decorativo. Tempio santo di Dio è il povero, davanti al quale «dovremmo toglierci i calzari» come Mosè davanti al roveto ardente «perché è terra santa», dimora di Dio. Dei nostri templi magnifici non resterà pietra su pietra, ma noi resteremo, casa di Dio per sempre. C'è grazia, presenza di Dio in ogni essere. Passiamo allora dalla grazia dei muri alla grazia dei volti, alla santità dei volti. Se noi potessimo imparare a camminare nella vita, nelle strade delle nostre città, dentro le nostre case e, delicatamente, nella vita degli altri, con venerazione per la vita dimora di Dio, togliendoci i calzari come Mosè al roveto, allora ci accorgeremmo che stiamo camminando dentro un'unica, immensa cattedrale. Che tutto il mondo è cielo, cielo di un solo Dio).

 
 
 

Capire i segni dei tempi

Post n°1761 pubblicato il 25 Ottobre 2019 da francesconapoli_fn

Gesù

Dal Vangelo secondo Luca: (In quel tempo, Gesù diceva alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo»). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento a cura di Paolo Curtaz: (Ammettiamolo: facciamo una gran fatica a riconoscere i segni dei tempi, a riconoscere la presenza di Dio nelle esperienze che viviamo, nella realtà quotidiana, nelle vicende della nostra vita. Spesso siamo come dei rami trasportati da un fiume in piena, lasciamo che sia la corrente e spingerci, non sappiamo scegliere, subiamo gli eventi della nostra vita e nemmeno ci interroghiamo sugli eventi più grandi che coinvolgono le nazioni e i popoli. Gesù ci chiede di discernere, di capire, di leggere in profondità ciò che accade, di dare un senso alle cose. Io credo che ogni vita sia inserita in un grande progetto che Dio realizza sull'umanità e sulla storia, che la mia vita può essere strumento di salvezza per me e per gli altri. Scoprire questa semplice verità cambia radicalmente la prospettiva, mi permette di inserire scelte e vicende dentro un progetto d'amore che si realizza. Siamo chiamati a leggere e discernere i segni dei tempi: a capire le cose a partire dalla Parola di Dio, a fornire una chiave di interpretazione a partire dalla fede. Come singoli e come comunità, inserendo la Chiesa nel grande dinamismo dello Spirito).

 
 
 
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INFO


Un blog di: francesconapoli_fn
Data di creazione: 01/06/2010
 

Gesù

Sacro Cuore di Gesù purificaci da ogni macchia di peccato e donaci salute e salvezza.

Amen.

 

San Michele

San Michele Arcangelo, donaci la forza per tenere lontano le insidie del maligno. Ricaccia negli inferi gli spiriti malvagi e custodisci con la tua potenza i figli di Dio. Amen.

 

 

Sant'Antonio di Padova

O Sant'Antonio, che hai preferito abbandonare la dottrina per vivere nella semplicità, sul tuo esempio, aiutaci a vivere come umili cristiani pieni di sante virtù, la cui grande ricchezza sta nell'essere con Cristo, Salvatore del mondo. Amen.

 

San Pio

O San Pio da Pietrelcina, intercedi per noi presso Gesù affinché ci siano concesse le grazie materiali e spirituali necessarie per ottenere la salvezza eterna di ognuno di noi, cosicché possiamo rendere gloria a Dio come Lui vuole, con cuore, anima e mente. Amen.

 

 

 

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