Via, Verità e Vita

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PREGHIERA AL SACRO CAPO DI GESÙ

Sacro Capo di Gesù

O Sacro Capo di Gesù, Tempio della Divina Sapienza, che guidate tutti i moti del Sacro Cuore, ispirate e dirigete tutti i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni. Come voi avete promesso, siate il Rimedio contro i grandi flagelli del nostro tempo: l'orgoglio intellettuale e l'infedeltà. Per le Vostre Sofferenze, o Gesù, per la vostra Passione dal Getsemani al Calvario, per la Corona di spine che straziò la Vostra Fronte, per il Vostro Sangue Prezioso, per la Vostra Croce, per l'amore e il dolore della Vostra Madre, fate trionfare il Vostro Desiderio per la Gloria di Dio, la salvezza delle anime e la gioia del vostro Sacro Cuore. Amen.

 

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VANGELO DEL GIORNO, CON COMMENTO, IN LINGUA INGLESE. 

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L'Eucarestia, Corpo di Cristo

O Gesù, che ti fai alimento spirituale per noi nel Sacramento dell'Eucarestia, nutri le nostre anime e fa' che possiamo essere sempre migliori, giorno dopo giorno, nelle vie di Dio. Amen.

 

 

 

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

San Giuseppe

San Giuseppe, mi consacro a te per essere per sempre tuo imitatore, tuo amabile figlio. Prendi possesso di me, fa’ del mio corpo e della mia anima ciò che faresti del tuo corpo e della tua anima, per la gloria di Gesù. Pure lui si è affidato a te così pienamente da lasciarsi portare là dove tu credevi opportuno, da stabilire te per suo padre e obbedirti come il più docile figlio. Sacro Cuore di Gesù, grazie di averci dato Giuseppe per padre e di averci donato tutto ciò che hai e tutto ciò che sei. Fa che ti restituisca amore per amore; te lo chiedo per intercessione e in nome di san Giuseppe. Amen.

 

BENEDIZIONE DI PADRE PIO

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 19
 

 

La fede, via dell'eternità

Post n°1730 pubblicato il 17 Novembre 2018 da francesconapoli_fn

 

Gesù

Dal Vangelo secondo Giovanni: (In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me»). Parola del Signore.

Commento a cura dei Monaci Benedettini Silvestrini: (Dai versetti del vangelo di oggi traspare con forza il sentimento di profonda tenerezza del nostro Redentore; la sua sollecitudine piena di amore per coloro che Egli lascerà e che forse saranno in balìa del dubbio e del turbamento. Egli vuole consolarci. Molte volte Egli ci ha ripetuto: non abbiate timore, non temete... Sempre la sua presenza comunica ai nostri cuori pace profonda. Egli ci dice: abbiate fede in me, e più avanti ci ripeterà «Io ho vinto il mondo (Gv 16,33)». La fede è la nostra forza, è il dono di Dio ai suoi figli, è la vita di grazia innestata in noi dal battesimo. La virtù della fede in Cristo ha la capacità di spostare le montagne dell'orgoglio e della sufficienza umana per far posto alla consapevolezza del nostro essere figli di Dio, ad un dialogo continuato di amore fiducioso con Lui, nostro Padre. Su questa terra, il nostro vero luogo di pace e completezza umana è nella fede in Gesù Cristo nostro tutto, cioè nostra Via, Verità e Vita. Se ora ci lasciamo trasformare da questa «logica» divina, saremo conseguentemente accolti nella Luce e nella Vita eterna. Il nostro «posto» sarà stato preparato da Chi «tutto guarda e tutto prende nelle sue mani», da chi indicandoci la via, l'ha vissuta e mirabilmente e ampiamente aperta per ciascuno di noi).

 
 
 

Preghiera a Padre Pio per chiedere una grazia

Post n°1729 pubblicato il 24 Settembre 2018 da francesconapoli_fn

Padre Pio

O Gesù, pieno di grazia e di carità e vittima per i peccati, che, spinto dall’amore per le anime nostre, volesti morire sulla croce, io ti prego umilmente di glorificare, anche su questa terra, il servo di Dio, San Pio da Pietrelcina che, nella partecipazione generosa ai tuoi patimenti, tanto ti amò e tanto si prodigò per la gloria del Padre tuo e per il bene delle anime. Ti supplico perciò di volermi concedere, per la sua intercessione, la grazia (esporre), che ardentemente desidero. (Recitare 3 Gloria al Padre).

 
 
 

Seguire la Legge di Dio

Post n°1728 pubblicato il 02 Settembre 2018 da francesconapoli_fn

Dal Vangelo secondo Marco: (In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo»). Parola del Signore.

Commento a cura del Movimento Apostolico: (Nel Libro del profeta Geremia, il Signore afferma con grande solennità che Lui non ha dato nessuna disposizione sul culto, sui sacrifici, su tutto l'apparato religioso del suo tempo. Lui ha dato al suo popolo solo un comando: osservare la sua Legge. Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "

Aggiungete pure i vostri olocausti ai vostri sacrifici e mangiatene la carne! Io però non parlai né diedi ordini sull'olocausto e sul sacrificio ai vostri padri, quando li feci uscire dalla terra d'Egitto, ma ordinai loro: Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici. Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle. Da quando i vostri padri sono usciti dall'Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri. Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca (Ger 7,21-28).

Se Dio non ha mai comandato queste cose, neanche avrà mai comandato di lavarsi le mani prima di prendere cibo. Sono tradizioni di uomini che non hanno alcun valore presso il Signore. Ecco invece cosa fanno scribi e farisei. Aboliscono il Comandamento di Dio, dichiarano nulla la sua Legge e al suo posto danno valore di Legge divina ad una norma di igiene che può essere osservata, ma molto spesso invece non può essere osservata perché non vi è acqua neanche per bere. Eppure l'uomo è così. Per molti cristiani oggi l'osservanza di un fioretto vale più che una vita umana. Ci si confessa se si è violata una norma che la persona si era data. Aborto, divorzio, eutanasia, adulterio, calunnia, falsa testimonianza sono considerati ormai cose normali. La legge dell'uomo risulta inviolabile ed essa abolisce quasi tutti i Comandamenti. La Legge di Dio invece viene abrogata. Essa non appartiene all'uomo. Scribi farisei, capi dei sacerdoti, anziani del popolo possono uccidere Cristo e mangiare la Pasqua con coscienza pura, immacolata, incontaminata. Non entrano però nel pretorio di Pilato per non contaminarsi. Altrimenti non avrebbero potuto celebrare la Pasqua del Signore. Gesù, vero profeta del Dio vivente, rivela all'uomo che è il cuore che rende impura ogni cosa che l'uomo fa. Mangiare con mani non lavate non rende impuro l'uomo, è la disobbedienza alla Legge del Padre che fa immondo l'uomo. Le tradizioni degli uomini sono indifferenti alla Legge morale. Sostituire la Legge morale con le nostre tradizioni è vera aberrazione. Nessuno si deve prestare a questo abominio di morte spirituale.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci di perfetta obbedienza alla Legge del Signore.

 
 
 

Commento al Vangelo di oggi, 18 Agosto 2018

Post n°1727 pubblicato il 18 Agosto 2018 da francesconapoli_fn

 

Gesù e i bambini

Dal Vangelo secondo Matteo 19,13-15: ( In quel tempo, furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono. Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli». E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento: (Cari lettori, la liturgia di oggi ci presenta un breve passo del Vangelo di Matteo, precisamente i versi 13 a 15 del capitolo diciannovesimo. I protagonisti di questo racconto sono i bambini: perché i discepoli avrebbero dovuto rimproverare i bambini e coloro che li portarono da Gesù? Probabilmente perché erano giocherelloni e disturbavano l'ambiente religioso. Ma Gesù ancora una volta spiazza tutti, non volendo soffermarsi sul loro modo di fare chiasso e di non capire, ma sulla loro innocenza e la loro bontà. Egli ci dice che chi è come loro, appartiene il regno di Dio.

Dunque Gesù ci vuole far capire che bisogna essere puri, semplici e senza macchia, come lo sono i bambini, per entrare in Paradiso. Facciamo in modo di muoverci in questa direzione, perché è grande la gioia che ci aspetta e che ci sarà riservata un giorno, per tutta l'eternità, a quanti di noi che abbiamo operato secondo gli insegnamenti di Gesù e le buone virtù. Così sia).

 
 
 

Le dieci vergini

Post n°1726 pubblicato il 09 Agosto 2018 da francesconapoli_fn

Mt 25,1-13: (In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: "Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.").

Commento: (In questo brano del Vangelo Gesù racconta ai suoi discepoli la parabola delle dieci vergini. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge. Gesù usa questa parabola per simboleggiare chi nella sua vita si era comportata secondo la volontà di Dio e chi no: di fatti l'olio rappresenta la fede, cioè la cosa che non permette alla lampada dell'anima di spegnersi. Alla fine del racconto si denota che chi si era arricchita della Parola di Dio riesce a sopperire alla mancanza dello sposo, cioè Gesù Cristo, perché si ritrova con abbastanza olio da poter aspettare il ritardo, ma chi non ha fatto tutto ciò, si ritrova esclusa dal banchetto nuziale preparato per loro. 

Siamo dunque chiamati a vegliare, perché non sappiamo né il giorno né l'ora quando il Signore vorrà chiamarci a sé e dobbiamo fare in modo di non trovarci impreparati alla sua venuta. Siamo di fatti chiamati al banchetto nuziale del regno dei cieli, che rappresenta l'amore e la gioia eterna, non come quella del mondo intrisa di tristezze e di lutti, ma un amore salvifico e una gioia piena, dove non v'è più lutto, né lamento, né pianto, perché le cose di prima saranno passate. Facciamo dunque in modo che si realizzi tutto ciò, incominciando già da adesso a comportarci da veri figli di Dio. Amen).


 
 
 
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INFO


Un blog di: francesconapoli_fn
Data di creazione: 01/06/2010
 

Gesù

Sacro Cuore di Gesù purificaci da ogni macchia di peccato e donaci salute e salvezza.

Amen.

 

San Michele

San Michele Arcangelo, donaci la forza per tenere lontano le insidie del maligno. Ricaccia negli inferi gli spiriti malvagi e custodisci con la tua potenza i figli di Dio. Amen.

 

 

Sant'Antonio

O Sant'Antonio, che hai preferito abbandonare la dottrina per vivere nella semplicità, sul tuo esempio, aiutaci a vivere come umili cristiani pieni di sante virtù, la cui grande ricchezza sta nell'essere con Cristo, Salvatore del mondo. Amen.

 

San Pio

O San Pio da Pietrelcina, intercedi per noi presso Gesù affinché ci siano concesse le grazie materiali e spirituali necessarie per ottenere la salvezza eterna di ognuno di noi, cosicché possiamo rendere gloria a Dio come Lui vuole, con cuore, anima e mente. Amen.

 

 

 

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