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« I capelli del diavolo 4Messaggio #64 »

I capelli del diavolo 5

Post n°63 pubblicato il 08 Febbraio 2008 da ambrogiomusica

Scena 8
Canzone

Oltre il fiume c'è la collina,
oltre il colle c'è la montagna,
e Cardello sale in cima,
suda un pò ma non si lagna.

Quando è in cima vede un antro
fondo, buio, largo e grosso,
e Cardello vi entra dentro
con un pò di fifa addosso.

Diavolessa - Tu chi sei, omarino?
Cardello - Mi chiamo Cardello, signora, e sono venuto a prendere tre capelli del diavolo, e a fargli tre domande.
Diavolessa - Ah ah, o poverino, sei già morto! Il diavolo non c'è, perché è in giro a seminare erba cattiva, ma appena torna, invece di strappargli tu i capelli, ti strapperà le braccia e me le darà da cucinare, e se le mangerà in una scodella!
Cardello - E chi laverà la scodella, signora?
Diavolessa - Come, chi laverà la scodella...La laverò io! Chi la dovrebbe lavare, la scodella?
Cardello - Potrei lavarla io, signora: ma senza braccia, come potrei fare?
Diavolessa - Davvero tu sei uno che lava le scodelle?
Cardello - Le scodelle mi lavo, e anche i calzini.
Diavolessa - Anche i calzini? Ah, benedetti abissi, se anche mio marito lavasse i suoi, sarebbe una bella cosa: fanno un odore infernale...
Cardello - Eh già, signora...e dove li metti ad asciugare, poi, i calzini, quando li hai lavati? Sulle tue lunghissime corna?
Diavolessa - Cosa c'entrano le mie corna? Non sono poi così lunghe... Sono corna da moglie del diavolo!
Cardello - Eh no, signora: io ho visto molte figure di diavoli e di mogli di diavoli, ma tutte hanno le corna più corte delle tue...Può darsi che il tuo diavolo, quando va in giro a sporcarsi i calzini, mentre tu lavi le scodelle, faccia un pò la corte a qualcuna, sai, e allora le corna ti si allungano un pò...Ma certo questa è una cosa che non ti importa...
Diavolessa - Una cosa che non m'importa? Ah, per i fumi dell'abisso, ragazzo, ora che me le tasto, le trovo davvero un pò troppo lunghe...E io qui a lavare le scodelle! E i calzini! Sai cosa ti dico? Tu mi hai fatto un buon servizio, e te ne voglio fare uno anch'io...Quali sono le domande che gli vuoi fare?
Cardello - Perché l'albero dei buoni frutti da frutti marci. Perché il principe del castello è senza voce. Come può fare il vecchio a smettere di traghettare.
Diavolessa- Bene. Ma senti, mio marito sta arrivando: tu nasconditi dietro quella cassa d'ossa, e non ti muovere, non fiatare, e ascolta quello che il diavolo ti dirà!

Scena 9
Arietta del Diavolo

Eccomi di ritorno,
il male ho seminato
per tutto quanto il giorno!
Dolore, inganno e guerra,
disgrazie ho portato
sopra tutta la terra!


Diavolessa - Eccoti di ritorno, marito. Com'è andata, in giro per il mondo?
Diavolo - Non mi lamento, moglie: ho seminato menzogna e zizzania, malanno e violenza...Sì, sono soddisfatto, ma ho i piedi stanchi. Eccoti i calzini da lavare.
Diavolessa - Ne sentivo la mancanza.
Diavolo -Eh, uh, ma qui...ucci ucci, sento odore di cristianucci!
Diavolessa - Già, finché avevi i calzini, non sentivi l'odore di Cristianucci…Ma che odore e odore, marito, qui non ce n'è: il fatto è che tu corri di qua e di là, e ti è rimasto addosso l'odore di qualche cristianuccio, o di qualche cristianuccia...
Diavolo - Ma che discorsi mi fai stasera, moglie? Hai il mal di testa?
Diavolessa - Proprio così, marito, mi sento la testa un po’ pesante... Ma tu non ci badare, mangia questo porchetto, bevi questo vinello, e dopo, se non vuoi lavare la scodella, fatti una buona dormita!
Diavolo - Lavare la scodella? Io, lavare la scodella? Io, che sporco il mondo intero, dovrei lavare qualcosa? Ma chi ti ha messo in testa quest'idea, moglie? Ah ah!
Diavolessa - Nessuno, marito: le idee crescono da sole in testa, proprio come le corna... Mangia, adesso, che il porchetto diventa freddo...
(Il diavolo mangia e beve voracemente, poi crolla addormentato. La diavolessa gli strappa un capello)
Diavolo - Ahia, cos'è stato?
Diavolessa - Marito bello, avevo da farti una domanda, e ti ho chiamato, chiamato, ma tu non ti svegliavi: allora ti ho tirato un capello.
Diavolo - E fammi questa domanda, che ho sonno!
Diavolessa - Perché l'albero dei buoni frutti li dà marci?
Diavolo - C'è del metallo fra le radici: se lo si leva di là, la buona frutta ritornerà.
(Il diavolo si riaddormenta. La diavolessa consegna il capello a Cardello, poi ne strappa un altro)
Diavolo - Ahiahia! Ma cosa mi stai facendo, moglie?
Diavolessa - Mi è venuta un'altra domanda: ma chiama, chiama, tu dormivi come un sasso, e così ti ho tirato il capello.
Diavolo - E cosa vuoi sapere, che muoio dal sonno?
Diavolessa - Perché il principe del castello non ha più la voce?
Diavolo - Perché gliel'ha presa la bella Eco, dall'altra parte della valle: se con doni e gentilezze lui ci andrà, lei la voce gli ridarà.
(Si ripete la scena)
Diavolo - Uhi! Ahi! Moglie, si può sapere cosa ti succede?
Diavolessa - Mi succede che ho un'altra domanda, l'ultima, e ti ho chiamato, chiamato, ma tu...
Diavolo - E sentiamo la domanda!
Diavolessa - Come può il traghettatore staccarsi dal suo remo?
Diavolo - Basta che metta il remo in mano a un altro, salti sulla riva e spinga la barca: così quello legato al remo resterà, e lui libero sarà. (Ricade addormentato)

Diavolessa - Ecco il terzo capello: hai sentito bene, ragazzo?
Cardello - Ogni parola, una per una, signora diavolessa!
Diavolessa - E i tre capelli, li hai tutti?
Cardello - Tutti stretti nella mano, signora diavolessa!
Diavolessa - Guarda che questi capelli, se li tocca una persona onesta diventano corti, se li tocca una persona disonesta, diventano lunghi... Tu sei onesto, o disonesto?
Cardello - Non lo so: guardiamo come diventano i capelli...
Diavolessa - Guarda come si sono accorciati! Mettili subito in questo scatolino, se non vuoi perderli! Adesso va, e buona fortuna!
Cardello - Anche a te, signora diavolessa!

Arietta della Diavolessa

Eccolo là che esce
e salta sui ruscelli,
dove erba verde cresce
e cantano gli uccelli!
E io rimango al chiuso
in questa brutta grotta,
con questo brutto muso
che russa e che borbotta!

 
 
 
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