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L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

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Ribelle. The Brave - Film in 3D - Recensione

Post n°873 pubblicato il 09 Settembre 2012 da bluewillow
 

Principessa ribelle nella Scozia medioevale, la giovane Merida non si rassegna al destino che i genitori, il re Fergus, ma soprattutto la madre Elinor, vogliono imporle: sposare uno dei principi tra gli alleati del regno, giunti al castello per sfidarsi per la sua mano.
Nel tentativo di far cambiare idea alla ostinata regina Elinor, Merida si rivolge alla persona sbagliata: una strega nel bosco che le offre un incantesimo per cambiare il proprio destino, sotto forma di dolcetto da far mangiare alla madre.
Ma si sa, le streghe fanno i calderoni, ma non i coperchi e ovviamente la facile strada scelta da Merida si rivelerà fonte di soli guai: la compunta Elinor diventerà una sconvolta, ma altrettanto compunta, orsa gigante e anche i suoi tre  golosi fratellini gemelli, piccoli combina guai, finiranno per assumere un aspetto piuttosto peloso.
Merida dovrà trovare un modo per aiutare la regina, prima che il padre Fergus faccia per sbaglio del male all'orsa Elinor, scambiandola per il pericoloso orso Mor'du che un tempo gli tranciò una gamba, e prima che l'incantesimo finisca per diventare definitivo.

Questa volta c'è una principessa Disney, ma... (sorpresa!) non c'è un principe, o meglio ce ne sono tre, ma dal ruolo assai marginale.
Al centro di Ribelle – The Brave c'è soprattutto il complicato rapporto tra Merida e la madre Elinor che dovranno trovare un modo per riavvicinarsi e capire ognuna il cuore dell'altra.
Merida finirà per diventare una giovane adulta responsabile e a non fuggire di fronte alle responsabilità, mentre la madre Elinor imparerà a non imporre a tutti i costi la propria volontà alla figlia. Una principessa Disney che non punta solo al matrimonio e all'amore è decisamente un grosso passo avanti per la Disney e credo che questa scelta vada premiata, anche se la storia è forse un tantino prevedibile nel suo svolgimento, cosa che potrebbe renderlo meno appassionante  per i più smaliziati spettatori.
Come in tutti i film Disney, l'intera pellicola prevede una abbondante dose di umorismo e molte sono le gag divertenti che vedono protagonisti i vari personaggi secondari, in cui certamente i meglio caratterizzati sono i tre Qui, Quo, Qua scozzesi (Hamish, Harris ed Hubert), ovvero i tre fratellini pestiferi di Merida, carinissimi sia nella loro versione umana che in forma di orsetti.
Punto di forza della pellicola è sicuramente la bellissima computer-grafica, incredibilmente dettagliata nei particolari, soprattutto nella resa della folta chioma rossa della protagonista e nella animazione fluida ed estremamente realistica. I colori scelti per realizzare The Brave sono vibranti ed intensi, la caratterizzazione grafica dei personaggi praticamente perfetta.
Unico neo, in tanto sfarzo per gli occhi, è purtroppo proprio il 3D, realizzato francamente maluccio, in maniera poco funzionale alla storia e senza alcun effetto sorprendente, anche se ci sono scene d'azione che avrebbero potuto essere sfruttate in tal senso. Inoltre, in alcuni spezzoni gli effetti 3D tendono persino a sfocare, a smorzare i colori e a rendere confusa la pellicola, cosa che mi ha procurato un vigoroso mal di testa alla fine della proiezione, ma in questo caso non saprei dire se dipenda dalla qualità intrinseca del 3D o da scarsa qualità specifica della sala cinematografica nella quale ho visto The Brave.
Personalmente, per quanto riguarda questo film, credo che una proiezione 2D non solo non faccia perdere nulla allo spettatore rispetto ad una 3D, ma sia probabilmente migliore, proprio per il fatto che il 3D tende a rendere più blu tutta la fotografia (che se bella con il 3D, deve essere eccezionale in 2D), smorzandone la luminosità.
Il film è stato preceduto dalla proiezione del delizioso cortometraggio “La Luna”, anche questo in 3D ( realizzato però molto meglio che in The Brave), diretto dall'italiano Enrico Casarosa, che propone una interessante e fiabesca teoria sulle fasi lunari, con tre  poetici spazzini che spostano sulla superficie lunare le luminose stelline che vi cadono.
Nel complesso ho trovato "Ribelle. The Brave"una pellicola discreta, interessante per il fatto di mettere al centro della storia un tema complesso come il delicato rapporto tra madre e figlia, ma che avrei certamente preferito vedere a dimensione tradizionali.

 
 
 
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