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L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

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Chi ti credi di essere? - Alice Munro

Post n°902 pubblicato il 30 Ottobre 2012 da bluewillow
 

Titolo: Chi ti credi di essere? Titolo originale : Who Do You Think You Are? (versione canadese) The Beggar Maid. Stories of Flo and Rose Autrice: Alice Munro Casa editrice: Einaudi pag: 267 costo: 19,50 €

“Chi ti credi di essere?
Non era la prima volta che qualcuno glielo chiedeva; anzi quella domanda spesso assumeva alle sue orecchie la monotonia di un gong, e Rose non ci badava più.”

Già, perché se sei una donna, nata (come Alice Munro, classe 1931) tra le due guerre,  che viene dal quartiere povero di West Hanratty in Canada, se per caso hai avuto la fortuna di studiare, sposare un uomo benestante e cambiare classe sociale, ma alla fine hai quasi sempre buttato tutto all'aria, chi diamine credi di essere per avere tutti questi desideri, per non volerti sentire meno di nessuno, per non adeguarti a quello che tutti si aspettano da te? Hai forse diritto ad essere diversa da tutti?

“Rose aveva sempre pensato che un giorno sarebbe successo, che prima o poi qualcuno l'avrebbe notata e amata perdutamente, senza riserve. Al tempo stesso era convinta dell'esatto contrario, che nessuno l'avrebbe voluta mai e, fino a quel momento, era stato così. A renderci desiderabili non è qualcosa che facciamo, ma qualcosa che senza saperlo abbiamo dentro di noi. Rose si guardava allo specchio e pensava: moglie, fidanzata. Che belle parole dolci. Come potevano adattarsi a lei? Era tutto un miracolo; tutto uno sbaglio. Era quello che aveva sognato; non era quello che aveva desiderato.”

“Chi ti credi di essere?” è' una buona domanda ed è il tema che ricorre in tutti i dieci racconti che vedono per protagonista Rose, dalla sua infanzia fino all'età adulta, a confrontarsi perennemente con le sue origini, con l'amata e odiata matrigna Flo e con alterne fortune amorose, famigliari e lavorative.
Sebbene ogni capitolo sia una storia completa e autoconclusiva e “Chi ti credi di essere?” sia ufficialmente una raccolta di racconti, con al centro sempre la medesima protagonista, questo volume risulta essere alla fine un vero e proprio romanzo di formazione.
Man mano che la linea del tempo scorre, Rose perde i pezzi della corazza creata nella sua infanzia, dei desideri comuni che ha attribuito a se stessa perché ritenuti da tutti i più giusti.
Una volta sfuggita alla morsa della necessità generata dalla povertà, Rose scopre una inquietudine sconosciuta che la rende persino cattiva, meschina, pronta a ferire alla prima occasione, a tradire senza esitazione.
La protagonista di Alice Munro è un personaggio pieno di ombre e di luci, una donna di certo non fragile, che crede di guardare al mondo con disincanto, ma che alla fine, grattando la scorza, trova sempre un fondo di ingenuità, qualcosa che continua a farla sentire ferita, insoddisfatta, come se tutti avessero in mano le carte migliori nel gioco nella vita e conoscessero trucchi a lei sconosciuti.
Alice Munro mette al bando ogni sentimentalismo e illustra una serie di rapporti interpersonali basati, spesso inconsapevolmente, sulla menzogna, l'auto-illusione, l'incapacità di affermarsi senza per questo schiacciare gli altri.
Rose è, come tutti, una apprendista della vita, una studentessa di se stessa, costretta continuamente a ridefinirsi durante la sua crescita emotiva e sociale.
“Chi ti credi di essere?” è una domanda che forse è la stessa Rose a porsi per prima, incapace di trovare una definizione adatta, anche perché tutto cambia molto rapidamente, così come West Hanratty, che passa dalla povertà anteguerra al benessere del boom economico.
La prosa di Alice Munro è una macchina da presa senza filtri che non nasconde alcun dettaglio, per quanto poco gradevole, dei suoi personaggi, esposti con tutte le loro debolezze, ma proprio per questo ancora più vivi nella loro imperfetta umanità.
I dieci racconti scorrono velocissimi, ad un ritmo che ricorda il tempo stesso della vita che, per quanto lunga, sembra sempre essere durata solo pochi istanti.
Al termine dei dieci racconti è quasi un dolore lasciare Rose, non sapere altro di lei, del suo mondo, dei suoi ricordi, di Flo, di West Hanratty.

Pubblicato per la prima volta nel 1978, “Chi ti credi di essere?” consacrò Alice Munro come una delle migliori scrittrici canadesi, facendole vincere il Governor General's Literary Award per la prima volta (ne vinse poi altri due). Attualmente, la scrittrice è considerata tra i maggiori autori viventi di storie brevi e ogni anno qualcuno la propone per il Nobel per la letteratura.

 
 
 
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