Creato da bluewillow il 31/03/2006

L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

JANE AUSTEN -RITRATTO

immagine
 

SLIME BOX

Slime adottati dal blog grafico amico Stravaganza

(clicca sul nome degli slime per leggerne la descrizione)

 

Pink Slime


 

Ink Slime

 


 

IL MIO ANIMALETTO BLOG-DOMESTICO

 

 

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 


 immagine


immagine

 

 

immagine

 

 

« La morte paga doppio - J...La miniserie BBC di “Org... »

Ragazze di campagna - Edna O'Brien

Post n°1103 pubblicato il 17 Luglio 2013 da bluewillow
 

Titolo: Ragazze di campagna Titolo originale: The Country Girls Autrice: Edna O'Brien Traduzione:  Cosetta Cavallante Casa editrice: Elliot pag: 254

Pensare che “Ragazze di campagna” rientri nella categoria “libri incendiari”, quelli cioè bruciati sulla pubblica piazza, o meglio, come riportato in seconda di copertina, addirittura sul sagrato delle chiese, sembra, con l'occhio di un lettore moderno, quantomeno eccessivo. Sono sincera: mi viene da pensare che coloro che l'hanno bruciato non abbiano mai neppure aperto un romanzo francese e nemmeno tanto moderno, sarebbe stato sufficiente qualcosa di ottocentesco. Ma non bisogna sottovalutare il potere energetico della letteratura: quando tocca verità che non vogliono essere ascoltate, e quando a raccontarle è addirittura una voce femminile, può raggiungere temperatura da fusione nucleare.
Era il 1960 di una cattolicissima Irlanda quando la trentenne Edna O'Brien pubblicò questo romanzo in cui si parla della vita di due giovani adolescenti, Kate (Caithleen Brady) e Baba (Bridget Brennan) che passano da una scuola di campagna ad un collegio di suore per poi approdare, dopo essersi fatte cacciare intenzionalmente dal convento, nella frizzante Dublino.
Quello che certamente surriscaldò gli animi irlandesi fu il punto di forza della scrittura della O'Brien, cioè l'assoluta spontaneità: l'assenza di filtri e scrupoli morali fasulli.
Tutto il romanzo è narrato dal punto di vista di Kate dalla infelice vita famigliare: un padre ubriacone ed una madre persa appena quattordicenne.
La vita di Kate, brava studiosa ragazza, è legata a doppio filo a quella dell'amica-nemica Baba, ribelle e spesso tutt'altro che gentile, ma in realtà molto legata alla stessa Kate.
Praticamente orfana, perché non può minimamente fare affidamento sul padre, che odia e incolpa della perdita della madre, Kate viene di fatto presa in affidamento dai genitori di Baba, i Brennan.
La descrizione della vita rurale irlandese, del piccolo e “stretto” paese, in cui tutti si conoscono e dei rapporti fra le persone, della loro psicologia, e quella della vita in collegio,  rigida e basata su regole che puzzano di ipocrisia, affrontata insieme all'inseparabile Baba, è resa con l'abilità della penna di una vera maestra.
La giovanissima Kate brama un affetto che non ha mai ricevuto e un uomo diverso da quelli che è abituata a conoscere: il suo ideale sembra essere l'affascinante Mr. Gentleman (soprannome affibbiatogli in paese per i suoi modi raffinati). Mr. Gentleman sembra essere l'incarnazione di tutto quello che non è la consueta vita di campagna.
Mr. Gentleman è sposato (e credo che questo abbia contribuito a spargere benzina incendiaria), ma agli occhi di Kate è quasi un personaggio da fiaba, idealizzato e magneticamente attraente.
Il punto è che anche Mr. Gentleman è attratto da Kate e questo al lettore dà una idea completamente diversa da quella della protagonista, perché è un adulto attratto da una ragazzina quattordicenne che sembra giocare ad esercitare un potere su qualcuno su cui sa di poter far colpo: la relazione tra i due rimane però per anni sempre nell'indefinito e quasi platonica.
Nel corso degli anni che portano Kate all'età di diciotto, Mr. Gentleman rimane la pietra di paragone di ogni uomo.
Nel frattempo Kate e Baba si buttano all'avventura della vita dublinese, affrontata anche qui senza troppi scrupoli nel raccontare una vita sentimentale non sempre a prova di “confessionale”, ma in cui Edna O'Brien ci mostra l'ingenuità dei suoi personaggi in maniera a volte piuttosto  divertente.
Non si può dire in realtà che Kate e Baba siano due vere ribelli, piuttosto due ragazze assetate di vita e divertimento.
Il libro è dichiaratamente ispirato a “Gente di Dublino” di Joyce, citato nel romanzo, così anche se Kate, ad un certo punto deciderà di compiere un passo che potrebbe far compiere una svolta alla sua relazione con Mr. Gentleman, le cose non andranno come previsto e il personaggio si mostrerà anche agli occhi della protagonista per quello che è sempre parso al lettore fin dall'inizio. La scena finale è una citazione molto chiara di “Eveline”, un racconto contenuto proprio nel libro di Joyce.
Anche se forse non vi farà voglia di accendere il camino in estate (cosa che ritengo positiva), “Ragazze di campagna” ha ancora il potere di una scrittura piena di freschezza e il fascino, che mai credo perderà interesse, del racconto di un viaggio attraverso una adolescenza difficile, per di più povera, cattolica e  irlandese negli anni del dopoguerra.

Il libro è il primo di una trilogia che prosegue con “La ragazza sola” noto anche come “La ragazza con gli occhi verdi” (ebbe i due titoli anche in inglese, "The Lonely Girl" e “Girl with Green Eyes”), pubblicato con il primo titolo da Rizzoli  e con il secondo da E/O, per finire con “Ragazze nella felicità coniugale” (Girls in Their Married Bliss), pubblicato da E/O nel 1990.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

BANNER

I miei banner

immagine
immagine
immagine

immagine

(Realizzati per me in esclusiva dal blog grafico Stravaganza)

 

ROMPERE IL VETRO IN CASO DI EMERGENZA

 

BANNER LINK

 


 

 

 

 

I MIEI PROGETTI PER IL FUTURO

 

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

____________________


Metto questo disclaimer molto alla moda su quasi tutti i blog, già mi sento più importante solo per averlo messo! Comunque la mia personale opinione al di là della legge è che non sono una testata giornalistica perchè :
-non vedo il becco di un euro, ma in compenso a scriverlo sto andando alla neuro
-nessuno mi regala i libri
-nessuno mi regala i biglietti del cinema
-nessuno mi paga per scrivere e per dire quello che penso...
- e nemmeno quello che non penso!
- perchè se il "Giornale del Grande Fratello" èuna testata giornalistica, va a finire che io sarei la CNN! (questa l'ho quasi copiata da un altro blogger!).
Se volete leggere altre definizioni simili e più divertenti (magari vi torna comodo) potete trovarle QUI

____________________

 

 


Si fa il più assoluto divieto di utilizzare o citare il materiale contenuto in questo blog su siti di natura pornografica, illecita o immorale, pena denuncia alla polizia postale.

 

Relativamente al contenuto dell'intero blog, vale il seguente copyright:
TUTTI I DIRITTI RISERVATI.

Le citazioni da libri, all'interno delle recensioni dei libri stessi o in altri post, appartengono ai relativi autori.

 
Citazioni nei Blog Amici: 228
 

LE TRADUZIONI DI BLUEWILLOW - FREE TEXT

La maschera della morte rossa - Edgar Allan Poe

L'ingratitude (L'ingratitudine) - Charlotte Brontë 

Disclaimer
Non sono una traduttrice professionista, quindi le mie traduzioni potrebbero contenere errori. Vi raccomando di adottare riguardo a questi testi le stesse precauzioni di una installazione di Windows e cioè: non basate il software di aerei sulle mie traduzioni, non impegnate il vostro patrimonio in scommesse sul fatto che siano esatte, non usatele per delle tesi di laurea e soprattutto non spacciatele per vostre! Declino ogni responsabilità riguardo (e fate i vostri compiti onestamente, diamine!)

Anche se si tratta di traduzioni su di esse valgono gli stessi diritti di qualsiasi altra opera di ingegno. Naturalmente potete leggerle, stamparle, regalarle ai vostri amici e anche farci delle barchette di carta, ma non potete in nessun caso ricavarne un profitto o ometterne i crediti.