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Creato da bluewillow il 31/03/2006

L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

JANE AUSTEN -RITRATTO

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Cap.5 - Doppio Legame

Post n°180 pubblicato il 07 Novembre 2006 da bluewillow
 

Un'intera notte passata a tradurre il manoscritto di Meredith Blanche aveva solo di poco migliorato la posizione di Luke Sarton. Anche se neanche un rigo della traduzione avrebbe potuto essere utilizzato, ora almeno era chiaro il motivo che rendeva tanto difficile il compito che gli era stato affidato:il manoscritto era stregato, nessuno avrebbe potuto scoprine i segreti senza seguire qualche regola precisa o chissà quale complicato rituale, sempre che ciò fosse possibile. Avrebbe dovuto scrivere con inchiostro e calamaio, circondato da un pentacolo di candele? O forse rivolgere il libro ad est e leggerlo solo alle prime luci dell'alba? Il mare delle possibilità era infinito.

"Magari mi toccherà ubriacarmi e ballare attorno ad un falò, circondato da scheletri. Decisamente molto adatto ad uno che ha sempre odiato Halloween" fece Luke rivolto a Zap. Il piccolo beagle per tutta risposta abbaiò comprensivo.

Eppure, nascosto fra le parole in latino ed inglese arcaico, o forse in mezzo a qualcuno dei disegni di Meredith, doveva nascondersi un modo per risolvere il rompicapo. Luke valutò le proprie possibilità: probabilmente, in 500 anni da quando era stato scritto, nessuno era mai riuscito nell'impresa, altrimenti Zeb Bell non si sarebbe rivolto prima a Pontus e poi a lui. Se avesse avuto a disposizione qualche mese, avrebbe potuto fare delle accurate indagini bibliografiche, alla ricerca di qualche indizio ; oppure avrebbe potuto rivolgersi a qualche esperto di crittografia. Ma rimanevano solo sei giorni ormai, troppo pochi per chiunque in tali circostanze. Luke stringeva il manoscritto , come se il contatto con il libro avesse potuto rivelargli la chiave del suo mistero. Quel maledetto libercolo lo avrebbe condannato alla dannazione eterna, la sua intera esistenza sarebbe stata distrutta a causa sua. Un moto di rabbia e frustrazione cominciò a pervaderlo, si sentì senza scampo e pieno di rancore. Prese un ampio slancio con il braccio destro e scaraventò il volume, con tutta la forza che aveva,davanti a sè. Il libro volteggiò rapido verso la libreria di mogano che ricopriva tutta la parete, si schiantò rumorosamente e scivolò sul pavimento.

Nello stesso istante in cui il libro toccò il legno degli scaffali, Luke sentì un onda di dolore fortissimo pervadergli l'intero corpo: ebbe l'impressione di essere stato percosso da un gigantesco bastone spuntato da nulla. Il male era tale che lo fece cadere a terra, ripiegato su sè stesso. Per alcuni minuti non riuscì a muoversi o pensare: poteva solo sentire calde fitte provenire da ogni muscolo . Dopo circa un quarto d'ora si sentì in grado di risollevarsi. Si guardò braccia e gambe, ma non aveva alcun segno di percosse. Corse ad osservarsi nello specchio del bagno: non aveva segni evidenti nemmeno sul volto. Eppure poteva ancora sentire una parte del dolore pulsante, anche se tendeva a diminuire costantemente. Girò ogni stanza del piccolo appartamento alla ricerca di ipotetici aggressori ed infine ritornò davanti alla libreria dove il libro giaceva a terra, con la copertina di cuoio rotta. Luke si chinò a guardare il manoscritto ed ebbe un'intuizione: lo prese nuovamente in mano e lo fece sbattere lievemente ancora una volta contro lo scaffale, ma stando attento ad imprimere solo una lieve pressione. Di nuovo un ondata di dolore lo scosse, sferzando i muscoli già provati.

Il giovane capì che la maledizione della strega era raffinatamente complicata: il traduttore era legato fisicamente al libro che stava trascrivendo;ciò che accadeva al libro, sarebbe accaduto anche chi avesse tentato di tradurlo. Così Meredith aveva deciso di proteggere la propria opera.

Luke tentò di armeggiare con la copertina malridotta, sperando che un tentativo di riparazione avrebbe cancellato più rapidamente il malessere che ancora provava,ma muovendosi maldestrametne,a causa delle fitte, finì per staccarne del tutto la parte posteriore. Per un attimo l'uomo trattenne il respiro,in attesa di un altro colpo doloroso, ma fortunatamente questa volta non ci furono conseguenze fisiche. Sapeva che la rilegatura non era parte originale del libro, ma un'aggiunta di un'epoca successiva, pertanto su di essa non gravava forse alcuna maledizione. Osservando bene il pezzo di copertina che aveva in mano, si accorse che era cava lungo tutto il suo spessore e che all'interno vi si trovava un altro foglio. L'uomo sfilò delicatamente la pagina fuori dal suo nascondiglio, facendone scivolare i bordi con i polpastrelli . Rimase molto stupito quando vide che si trattava del disegno di un albero: uno degli stessi che era rappresentato anche nel disegno di Meredith, al centro del manoscritto. L'intreccio dei rami era identico, ma ora, poichè l'albero occupava un'intera pagina, si notavano anche altri piccoli dettagli. Attraverso i rami si vedeva in lontananza una piccola costruzione, vicino alla quale era tracciata, con la grafia della strega, la scritta " Loach Castle".

Luke aprì il manoscritto , nel punto in cui si trovava l'immagine dello scrivano che teneva davanti a sè un libro aperto, su cui erano rappresentati due alberi dai rami intrecciati. Confrontò il disegno sulla pagina solitaria, con quello più complicato all'interno del libro. Si trattava dell'albero che si trovava sulla metà sinistra.

Allora Sarton fu come folgorato da una sconvolgente rivelazione: quello che aveva davanti non era l'intero manoscritto di Meredith Blanche, ma solo una delle due metà nel quale doveva essere stato suddiviso da qualcuno nel corso dei secoli. Si fermò ad osservare i dettagli dell'elaborato disegno della strega: ancora una volta la donna vicino allo scrivano sembrava guardarlo come per dire qualcosa. Poi il suo sguardo cadde sulla figura ai piedi dell'uomo intento a scrivere: vicino al tavolo, laddove prima non c'era nulla, ora si trovava accucciato un piccolo cane, del tutto simile a Zap. Luke non aveva più dubbi: la sua vita e quella del libro erano legate, adesso l'uomo accanto a Meredith era lui.


[continua...]

I precedenti capitoli sono ai seguenti indirizzi :

Cap.1 -Una lettera

Cap.2 - Il manoscritto

Cap.3 - Tempus fugit

Cap.4 - La strega

 
 
 
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