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Creato da bluewillow il 31/03/2006

L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

JANE AUSTEN -RITRATTO

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Cap 7 - Leggende

Post n°193 pubblicato il 20 Novembre 2006 da bluewillow
 

Luke Sarton rilesse più volte la pagina web che descriveva Loach Castle e la sua storia. La costruzione, interamente realizzata in solida pietra,si trovava nel piccolo villaggio di Selgreen, non lontano da Inverness,ed era il frutto delle manie di grandezza di un signorotto locale all'epoca da poco venuto in possesso del proprio titolo,Lord William Loach. Non si trattava di un vero e proprio castello (questo spiegava perchè Luke e Pontus non erano riusciti a trovare alcuna informazione a riguardo), ma di un ampio palazzo che il proprietario aveva voluto vedere realizzato secondo il proprio gusto bizzarro, nel quale erano presenti anche quattro piccoli torrioni decorativi e numerosi gargoyle, ad imitazione di ben più sfarzose dimore. La costruzione dell'edificio aveva richiesto molto tempo ed ingenti quantità di denaro senza però venire mai del tutto completata. Il giovane Lord aveva infatti finito per dissipare tutte le proprie risorse per inseguire eccessivi sogni di gloria, era impazzito ed era morto gettandosi dall'alto di una delle torri. Per molto tempo nessuno aveva voluto più avvicinarsi al palazzo , dove si diceva si aggirasse lo spirito inquieto di William Loach. Si narrava che il fantasma spaventasse gli incauti avventori e li derubasse di tutti i propri averi, nell'illusione di potere con questi finire la costruzione della dimora, prima di spingerli con forza soprannaturale fuori dalle mura della propria casa.
Il castello era rimasto disabitato per molti anni, fino a quando a Selgreen non era giunta Meredith White. La donna, proveniente dall'Inghilterra, aveva fama di guaritrice, ma a causa della diffidenza della gente locale aveva finito per dover trovare rifugio proprio nella casa disabitata del Lord impazzito, prendendone di fatto possesso. Non vi era alcun legittimo erede di Loach Castle, poichè il Lord morto non si era mai sposato e non aveva avuto alcun figlio, o forse perchè nessuno aveva avuto il coraggio di reclamarne la proprietà.Le leggende riguardo a quello che era accaduto quando la donna si era installata nel palazzo erano alquanto discordanti. Alcune storie narravano di oscuri incantesimi, realizzati in notti di luna piena, in cui Merediht White aveva invocato potenti forze magiche, per trascinare l'ostinato fantasma fuori dalle mura di Loach Castle. Lo spirito di William Loach era stato trasformato in cento corvi che erano volati via dal castello, lasciandolo infine disabitato. Altre storie dicevano invece che il palazzo fosse divenuto il luogo di ritrovo di alcuni briganti e fuorilegge, dediti ad ogni sorta di razzia nelle zone circostanti, e che fossero proprio questi a derubare chi si avvicinava alla dimora e non il povero fantasma di William Loach , da tempo passato ad un mondo migliore. Secondo queste storie sarebbero stati i briganti ad essere trasformati in corvi.
Qualunque fosse la verità, da quel momento Meredith White fu piuttosto rispettata a Selgreen, dove anche il prete chiuse un occhio sulle voci di presunte stregonerie: Meredith era infatti l'unica a saper curare efficacemente i suoi reumatismi e il buon curato avrebbe trovato forse poco dignitoso essere trasformato in corvo. Incidentalmente,sembra che da quel momento ,e per molti decenni, non ci furono più di azioni di brigantaggio nei dintorni.
Un'ala di Loach Castle era stata adibita a locanda grazie al fatto che Selgreen si trovava su una strada di frequente passaggio verso Inverness, e tale funzione era stata mantenuta fino ai nostri giorni. Alla morte della "strega" (anche se nessuno aveva il coraggio di dirlo, tutti gli abitanti del villaggio ritenevano che tale fosse Meredith), alcuni fantasmi avevano preso nuovamente a manifestarsi nel palazzo: si diceva che fossero gli spiriti di Meredith e di Lord Loach che si davano battaglia per decidere chi fosse il vero proprietario del castello. La cosa però sembrava attirare, anziché spaventare i viandanti curiosi, cosicchè la locanda aveva sempre avuto un discreto successo, garantendo ai discendenti di Meredith una vita agiata.
Attualmente "Loach Castle" era un bed and breakfast,con alcune sale adibite a museo, in cui erano conservati libri appartenuti a Meredith White, insieme a quadri di poco pregio e a qualche oggetto d'epoca.
Luke trovò l'intera storia molto affascinante: non aveva alcun dubbio che la Meredith White di Selgreen e la Meredith Blanche del manoscritto stregato fossero in realtà la stessa persona. Sapeva che la donna era stata costretta a fuggire dall'Inghilterra per evitare di essere messa al rogo e che nessuno era mai riuscito a scoprire quale fosse stata la sua sorte.Alcuni sostenevano si fosse imbarcata per le Americhe, ma ora era evidente che in realtà si era solo spostata più a Nord, finendo per vivere in Scozia, dove aveva trovato un ambiente più tollerante verso le proprie attività.
Sarton pensò che fra i libri conservati nella locanda avrebbe potuto esserci proprio la parte mancante del manoscritto, ma purtroppo non riuscì a trovare alcuna immagine dettagliata del museo. Guardò l'ora: erano già le nove di sera, si chiese quanto tempo ci sarebbe voluto per raggiungere Loach Castle. Consultò gli orari degli aerei su internet: il primo volo diretto verso Inverness ci sarebbe stato solo l'indomani mattina alle dieci, era un centro troppo piccolo per garantire collegamenti frequenti. L'intero viaggio sarebbe durato un'ora e mezza. Scartò l'idea di fare scalo a Edimbugo o ad Aberdeen: raggiungere Selgreen in macchina da questi aeroporti avrebbe comunque richiesto diverse ore. Si informò sul volo per Inverness e solo quando ebbe conferma che c'erano ancora posti liberi, si permise di tirare un sospiro di sollievo e pensò finalmente di telefonare alla locanda per prenotare una stanza ed avere qualche dato aggiuntivo su quanto lo attendeva.
"Loach Castle, bed and breakfast,sono Margareth , posso aiutarla?" rispose una voce piuttosto giovanile all'altro capo del telefono.
"Buonasera, vorrei prenotare una stanza per domani..." iniziò Luke
"Mi spiace, ma non accettiamo prenotazioni per meno di una settimana..." lo interruppe la ragazza " e poi con così poco anticipo non saprei..."
Luke sentì il rumore dei tasti di un computer " Forse potrei trovarle una stanza nell'ala occidentale, se si accontenta di una singola..."
Luke fece un sospiro, questa faccenda stava diventando anche costosa, ma pensò che le 200.000 sterline che avrebbe ottenuto come compenso,se fosse riuscito nell'impresa di tradurre il manoscritto di Meredith Blanche, avrebbero coperto qualunque spesa e in caso contrario la mancanza di denaro sarebbe stata l'ultimo dei suoi problemi.
" Va bene prenoti pure la singola... per una settimana" disse infine e diede il proprio nome, poi cercò di ottenere qualche informazione sul manoscritto "Ho sentito che avete un museo...mi chiedevo se fra i libri ce ne fosse uno..."
"Mi scusi ma sento malissimo...[bzzzzzzz]" si udirono strani fruscii poi la donna aggiunse"mi scusi signor Sarton, ha detto?"
Luke provò nuovamente a formulare la domanda, ma si sentirono altri forti rumori di fondo.
"Forse è meglio se ne parliamo domani al suo arrivo, buonasera signor Sarton" disse infine la donna e riattaccò bruscamente.
"Strano modo di trattare i clienti" pensò Luke...del resto fra tutte le cose che aveva dovuto sopportare fino a quel momento non sarebbe certo stata la più stravagante.
Luke guardò Zap, accucciato vicino a lui" Allora vecchio mio, sembra che ci aspetti una bella gita. Non pensavi certo che ti lasciassi qui? Ormai ci sei dentro anche tu!" disse rivolto al cane , che scodinzolò e abbaiò in risposta, mentre l'uomo dava un ultima occhiata alla pagina centrale del manoscritto, quella che rappresentava uno scrivano con vicino il cane incredibilmente simile al piccolo Zap.
Il giovane preparò in fretta un bagaglio con pochi abiti,la parte di manoscritto che possedeva, la traduzione che aveva già inutilmente tentato ed il portatile: se avesse trovato quello che cercava avrebbe cominciato a lavorare sul libro all'istante, ormai rimaneva solo pochissimo tempo. Infine si addormentò, del tutto esausto e dormì profondamente, questa volta senza sogni.

[Continua...]

Potete trovare i precedenti capitoli a questi indirizzi

Cap.1 - Una lettera
Cap.2 - Il manoscritto
Cap.3 - Tempus fugit
Cap.4 - La strega
Cap.5 - Doppio legame
Cap.6- Mi sento fortunato!

 
 
 
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