VOLPI e GALLINE

Meglio soffrire le pene della gabbia che credere di essere liberi perchè la gabbia non la vedi

 

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« ZANZIBIRRA N°3

ZANZIBIRRA 4

Post n°46 pubblicato il 18 Marzo 2010 da marcosoppi
 

Economia sull'isola di zanzibar....

prima di tutto vorrei festeggiare il fatto che è tornata l'elettricità sull'isola.
Questa affermazione,pur essendo ufficiale e confermata,va presa con le molle perchè qui a zanzibar non si sa mai...la corrente ora c'è sempre ma ogni tanto salta tutto.

Qst notte per esempio è stata la prima notte che il mio ventilatore ha funzonato sempre...e questo nonostante la corrente sia tornata da almeno 3-4 giorni.

La corrente è tornata e tutti sono stati felici di uscire in strada la notte stessa a festeggiare come se avessero vinto un mondiale di calcio...possiamo noi capire come sarebbe la nostra vita da primo mondo se per tre mesi ci levassero la corrente e l'acqua? e l'unico modo per averla sarebbe quello di comprarsi un generatore che,in proporzione ai nostri stipendi medi, costa tipo 15000 euro?

L'Italia in un giorno raggiungerebbe la svezia al primo posto come numero di sicidi.

Qui hanno sputtanato la corrente d tre mesi in una notte credo!

ma va bene così....domani si torna al lavoro,si fa girare l'economia,ognuno per sè e dio(o mohamed) per tutti!

L'economia...volevo parlare di quella...ma non quella studiata sui libri,con i suoi schemi,le sue aberrazioni e le sue scelte di campo (comunismo o capitalismo).

Qui è sempre micro economia,ognuno per sè...perchè quando non hai soldi e ti si presenta il modo di farli...le teorie di Marx e gli altri nn contano niente!

Partiamo con calma....voi prendete un'isola che fino a qualche anno fa viveva di turismo sì ma perlopiù straniero...preso a piccole dosi...inglesi,sudafricani,qualche americano,australiano...e poi quelli della fao,dell'unicef,dell'onu e cazzi e mazzi.

Ora...i charter italiani...da da da dammmmmmm!
Migliaia di marie,giovanni,pinuccie,ma anche migliaia di Brad,Jennifer,Dylan...eccheccazzo!

Intendo...ormai i prezzi si sono abbassati molto per venire qui...e paradossalmente poi quando uno è qui il prezzo è inversamente proporzionalmente aumentatamente aumentato.

dai,avete capito no?
Se prima vendevo una noce di cocco a 1 euro all'unico mzungu che trovavo...adesso se non me ne da almeno tre lo mando a cagare e me la mangio io tanto si trova sempre qualche italiano che poi me ne compra tre per dieci.Io ho speso uguale perchè le ho rubate su qualche palma...e guadagno il triplo.

Questa sulle pagine del capitale mi sa che non c'era...beh aggiungetevela da soli a matita,se lo avete da qualche parte!

Dopo il capitalismo e il socialismo..il palmismo da cocco!

Sull'isola ci sono tante etnie ed ognuna si porta dentro il retaggio della propria cultura,soprattutto nel gestire l'aspetto morale della propria microeconomia.

C'è arabo,di solito egiziano....che utilizza un'economia del tipo"Gargiulo"..appena posso....
Poi c'è lo zanzibarino che invece preferisce l'economia del tipo "Prete Aliprando"...io non t'inchiappetto ma sto imparando.
Poi c'è il masai che si fida solo dell'economia di tipo "credevi di esser furbo ma sei troppo stanco"...ti vendono a poco ma loro hanno comprato a meno nel negozio di fianco.
E infine c'è la nostra economia...di tipo"sarabanda"...ho speso meno che alla standa!

Praticamente è una battaglia a chi si crede più furbo.
I soldi,checchè se ne dica, sono l'unica vera religione che mette tutti d'accordo...l'unico vero Dio che premia subito se credi in lui.
Non tengono corani,bibbie,e non so cosa leggono i masai perchè non ne conosco che sanno leggere.
L'euro e il dollaro sono l'unico testo da tutti riconosciuto.

A zanzibar vige una regola non scritta fondamentale...se sei un mzungu(uomo bianco)devi spendere di più perchè sei ricco a prescindere.
Tutti gli zanzibarini e soprattutto i masai sono fortemente convinti di questo ma io vi posso assicurare che in alcuni casi la teoria non regge.
in proporzione perlomeno.

Uno zanzibarino aereoportuale ha il suv...comprato con le mance estorte agli ospiti che arrivano ,sotto promessa di non aprire la valigia.

In un posto dove la benzina costa 1400 tzs(scellini tanzaniani) e uno stipendio medio è dì 50000 scellini...dimmi tu se è più ricco l'aereoportuale zanzibarino o l'architetto italiano.
Lui si può permettere di comprare e poi mantenere una macchina che gli è costata,sempre in proporzione,qualche centinaio di migliaia di euro e ci butta benzina che costa 42 euro al litro

Chi è il maskini(povero)?

Poi in giro,ovviamente , la macchina non ce l'ha nessuno che non lavori all'aereoporto,in polizia,o nel settore del turismo...però motorini se ne vedono.
vespe piaggio a manetta...ne ha una anche il capitano juma(vedi znzbirra prec)...come sapete.
E se lo vedete in giro,non gli dareste una lira...la vespa serve...la maglietta pulita e non bucata no.
tralasciamo l'arabo che tanto tutti sappiamo come ragiona e la sua economia non ci è sconosciuta...

parlerei dello zanzibarino...che ragiona più o meno così.

Io posso avere dai mzungu tutto quello che mi serve gratis...perchè questi arrivano carichi di magliette,penne biro...oppure io posso chedere molti più soldi perchè tanto per lui sono sempre pochi.
tutto sommato fino ad adesso il gioco ha funzionato e in effetti era anche vero che il mzungu spendesse qualsiasi cifra sempre senza batter ciglio...ma sono arrivati gli italiani.
Intendo,quelli che la domenica d'estate vanno in piscina o al lago...quelli che una volta zanzibar la potevano vedere solo col binocolo e adesso vengono qui in massa e poi cercano di spendere il meno possibile.

Allora la casalinga di voghera innesca una battaglia psicologica-finanziaria contro il commerciante musulmano zanzibarino che è convinto di avere davanti sempre una contessa o una ricca ereditiera.
Quest'ultima, al contrario,crede di avere davanti uno che "se nn gliela compro io la collanina questo muore di fame" e quindi si sente forte ed è sicura di poter fare come in italia coi primi vu cumprà.
ma ha fatto male i suoi calcoli perchè paradossalmente questa filosofia si poteva attuare prima che l'italiano medio arrivasse sull'isola e non c'era tantissimo turismo,però quel poco che c'era non badava a spese!
Ora invece sono molti e "se non me la compri tu baronessa di caridi io la vendo al re d'inghilterra"...dice l'ambulante tanzaniano!!!

Quindi le scene sono sempre brevi perchè i casi sono due: a Stone town puoi avere contatti ecconomici o con i venditori dei negozietti ,che ti aspettano in negozio e fanno un po' i butta dentro usando clichè verbali come i dialetti e le frasi fatte italiane; oppure c'è il soggetto che sbarca il lunario comprando ad un terzo di quello che lo compreresti tu e correndoti dietro per tutta zanzibar per cercare di vendertelo al doppio di quello che tu vorresti effettivamente spendere e nella maggiorparte dei casi son cose che nemeno ti servono.

Comunque in goni caso credi di avere fatto un affare e invece hai comunque speso una cifra mzungu,anche se hai la sensazione di avere,ancora una volta,fatto della carità.

Togliamoci dalla testa che questi hanno realmente bisogno dei nostri soldi.
Tutti vogliono i soldi,è normale..anche il Berlusca cerca di farne in continuazione  ma questo non vuol dire che ne necessiti(sob!!!!...a proposito come è andata a finire la storia delle liste forza italia? ho sentito voci accennate ma non ho capito bene...)

Chiaro che veniamo qui e vediamo una realtà che a noi sembra da terzo mondo...ma dobbiamo sempre tenere presente del rapporto costovita- stipendio medio.

Il commerciante guadagna sempre tantissimo...perchè ha a che fare con clienti alieni nella maggiorparte dei casi.
Intendo alieni per via delle cifre che si possono permettere rispetto agli indigeni.

Quindi lo zanzibarino esagera o ricarica....il secondo caso è quando uno ha comprato a prezzi indigeni e rivende a prezzi mzungu...tantissimi lo fanno di lavoro...c'è chi come tunga e maria lo fanno con gli ospiti, c'è chi sta a stone town in giro per le strade e ti aggancia con in mano qualsiasi cosa:cd jambo jambo,occhiali,noccioline,magliette della nazionale,sigarette e chi più ne ha più ne metta.
E poi c'è chi semplicemente abita a stone town e ti recupera tutto quello che vuoi....ma non ti porterà mai sul posto...."aspetta qui che arrivo" è la parola d'ordine....oppure "domani te lo porto"....e intanto nella notte il tasso d'interesse lievita vertiginosamente!!!!!


Poi c'è l'economia del beach boy....un mondo a parte....senza tasse,senza spese statali,senza intermediari da pagare(ma ultimamente si stanno piegando alla specializzazione per avere qualità) e senza necessità da europei!

Quindi questi concorrenti "sleali" vendono escursioni agli ospiti con prezzi decisamente inferiori e qualità quasi uguale.
E gli italiani per risparmiare il solito deca fanno i salti mortali.
Ma qualche volta si rischia di venir lasciati in mezzo alla foresta causa incidente piccolo che diventa enorme se fermati dalla polizia...oppure di essere dimenticati in mezzo al mare a fare snorkeling salvo essere ripescati da barche "ufficiali"..(tutti e due i casi sono successi veramente!).

Il beach boy non ha ancora assimilato il senso di responsabilità dell'organizzare un'escursione.

Si occupa solo della parte che si vede ma tralascia la parte che serve di più...la sicurezza.

E qui è fondamentale!

Insomma tutti sono portati a prendere il più possibile,cercando di dare meno che si può.

C'è un'altra economia molto importante...quella masai.
Questo popolo straordinario che vive alle pendici del kilimanjaro(altro chwe watussi) e che si è trasferito qui in massa perchè a zanzibar c'è da guadagnare soldi e quindi mucche.

La loro economia ha come finalizzazione la mucca...è il loro conto in banca e se compri una mucca femmina poi avrai anche un sacco di interessi.
Sono un popolo veramente al limite del credibile per noi che ci siamo abituati al nostro modo di vivere,di relazionarci con le persone e che abbiamo i nostri valori.

Qua parliamo di un popolo di bambini...grandi bambini che sono esperti nel cacciare il leone,che vivono spalla a spalla con giaguari,leopardi,ippopotami,giraffe ma non sanno andare in bici,non sanno nuotare e la stragrande maggioranza non sa leggere e scrivere anche se magari sanno un po' d'inglese o d'italiano.

Dei masai in genere parleremo magari in una prossima zanzibirra....loro ormai mi chiamano il masai bianco ma ve lo spiegherò un'altra volta perchè...oggi parliamo solo delle loro bancarelle,del loro modo di intendere gli affari e della loro lotta selvaggia(senza saperlo) contro gli ospiti italiani.

Io sto sempre a paradise beach,accompagno aanti e indietro orde di ospiti potenziali compratori di collanine,orecchini,braccialetti,sculture in legno,rukuma(arma masai di ebano) e cazzi vari.

Alla spiaggetta ci sono i masai con le loro bancarelle che in questi mesi ho studiato nei loro atteggiamenti ...ho imparato tanto e insegnato loro un po'...il minimo di psicologia dell'affare all'italiana.


Ogni settimana quasi ogni giorno arriva a paradise beach una italiana in fregola da shopping...il tempo di sistemare l'asciugamano,un po' di cremina,uno sguardo in giro e già non sanno più che cosa fare.
Così all'improvviso passin passetto si avvia alla bancarella masai.

L'approcio tipico del masai ..."vieni bangarela"...la risposta tipica è...belle queste cose poi ti compro qualcosa.

Ma il pensiero è..."belle queste collanine,devo fare un mucchio di regali a gente che non gliene freg un cazzo...forse con dieci euro li sistemo tutti e venti!!!".... ah.....ah.....ah! Povere illuse!

Il masai non sa leggere,non sa scrivere e delle volte non sa nemmeno quali sono i colori...ma sui soldi...non ci sono cazzi:non mollano un centesimo e se lo fanno è solo perchè ci stanno guadagnando comunque di brutto.

C'è da far notare sempre e comunque che l'ospite italiano nel 90% dei casi si avvicina con l'aria di quello che sta facendo la carità ma in realtà non vede l'ora di comprare un braccialettino fatto a mano,un pareo dipinto a mano,una collanina o orecchini di ebano,fermacapelli con perline di ebano,collane di ematie fuori dalle asce.

E arriva sempre prevenuto e con aria da sbruffone....della serie..."quanto vuoi? ah no è troppo..." e il masai ancora non ha risposto un'ostia.

Oppure..." eh,ma io a casa mia alle bancarelle africane li ho pagati meno..."...ecco lì io vorrei tanto che pari paolo sapesse meglio l'italiano perchè sono sicuro che risponderebbe "..e allora che cazzo vuoi da me,perchè non li compri al tuo paese?".

C'è gente che rompe talmente tanto i coglioni che alla fine è il masai che sta facendo la carità all'italiano...e mi guardano con delle facce come dire..."ma siamo sicuri che l'euro vale così tanto da dover tirare sui 30 centesimi? 3 collanine a 4 euro al posto di 5?..." e io dalla mia panchetta faccio una faccia sconsolata da cittadino del mondo che sa di essere in minoranza al suo paese.

ma il masai è comprensivo e mi risponde con la classica espressione come dire..."non è colpa tua!!!"

L'altro giorno una fita bionda di Pisa ha cominciato alla mattina alle undici a rompere l'anima con la solita solfa del sì bella roba ma c'è da abbassare un po' i prezzi...e la italiota sosteneva che a Pisa al mercatino africano vendevano cose anche meglio alla metà dei prezzi...e parlava ai masai in italiano con i verbi all'infinito come gli indiani nei vecchi film western,questa imbecille!

Ha cominciato dicendo"Sì.compro questo,questo e questo ma non ve lo pago più di....come? 30 euri? No...intanto lo metto qui....voi ci pensate e quando avete deciso mi chiamate"...vi giuro,testuali parole.
In un delirio di onnipresenza,girava per la spiaggetta come se fosse la respondabile al paniere dei prezzi.

Quando avete deciso io ritorno....?!!!!!

ma chi cazzo sei...
Io stavo seduto tranquillo a far le mie collanine ed ho dovuto alzarmi a fare un bagno perchè non la si poteva più sentire...e diceva cose del tipo:" ma voi state perdendo un'occasione,ma io vi sto facendo un favore però non dovete tirare troppo la corda...e tanto io mica ci ho fretta,se non compro qui lo faccio a stone town!".

Insomma tutta sta tiritera per tutto il giorno...intanto i masai sono venuti a chiedermi consigli,come di solito fanno.
Mi hanno chiesto se in Italia nei negozi la gente pretende degli sconti...ah!
Dopo la mia risposta,sono rimasti un po' sgomenti perchè per loro è normale partire alti per pi scendere...ma ieri non ci sono stati cazzi!

la Pisana è andata a casa senza comprare niente....perchè neanche il masai,che notoriamente ha una pazienza e una docilità senza confini,la sopportava più e per dispetto non ha abbassato neanche di 5 centesimi.
Anzi io avevo suggerito.se torna chiedetene 40 di euro!

Alla fine verso le 4 e mezza la pisna si è ripresentata alla carica cercand di fregare il masai cambiando i 30 euri in 30 dollari...ridicola!

E in tutto sto teatrino c'è stato anche il tempo per questo dialogo-monologo tra lei e me che avrei voluto partecipare ma le mie risposte(dalla sciura sllecitate)non venivano nemmeno ascoltate.

Quindi prendete questo dialogo come se fosse un monologo detto tutto d'un fiato dove io ho cercato di intervenire ma questa andava ormai per i cazzi suoi! senza ascoltare nessuno,e chissà chi voleva convincere della bntà delle sue teorie.

Attenzone a questo assolo di idiozia...

- Vedi questo? o ho comprato a Pisa,al mercatino africano, e lo ho pagato tre euro e allora tu dimi se devo venire fin qui per farmi fregare i soldi.E' molto più bello e costa meno...-.

- Ma perchè allora non li compri là se li trovi meglio-

(nessuna risposta e continua lo sproloquio...)

_...e poi una volta me lo ha visto una signora africana e me o voleva comperare lei a me perchè me lo ha visto e le è piaciuto tantissimo...-

(perlinando e basito...)

- ma è fatto a mano?-

-..e poi un'altra volta ero in marocco e c'erano tutti questi bambini e  e  hanno visto e quasi mi aggredivano per togliermelo dalla borsa perchè sopra c'è la mano di fatima che per loro è simbolo di fortuna...-

-...ma fai come ti pare...-

- sì, certo hai capito com'è? io non posso stare qui ad aspettare che questi si decidano ad abbassare i prezzi quando dietro casa ho il mercatino africano...diglielo tu che lo sai. -

- ...ma dico cosa'-

- ed è un peccato perchè io non ho problemi a spendere un po' di più del loro valore reale. sai siamo in africa e a noi 5 euro son nulla...ma qui se ne vogliono approfittare e credono di farci fessi...e non capiscono che se compriamo da loro è solo per fare un favore perchè io di parei,collane,braccialetti a casa ne ho tante ma devo fare regali a degli amici ma mica posso spendere 30 euro per degli amici...-

-ma io per degli amici spendo anche...-

-però è un peccato perchè la roba è veramente bella e loro ne hanno proprio bisogno di qualche soldino in più...e ame piacerebbe aiutare ma non sono mica grulla...-

- va beh...ciao-
(sempre perlinando)

-ragaaaaazzzzzziiiiii....allora ci avete pensato o noooo?-


Ecco...tutto ciò è durato due minuti e alla fine la faccia di Tunga era da spettacolo...allibiscion....e mi dice..."Marco....Bibi mapepe!".

Al secolo: " Marco,la vecchia è matta"

Bom...basta economia...ne ho le palle piene...ma se vi interessa sapere di più ditelo.

oh...è stata una zanzibirra un po' pesa...ma anche la settimana è andata così così...ospiti di merda.

Però ieri sera l'Inter ha vinto a Londra e sono contento...siamo nei quarti di finale dopo quasi cnque anni...

Un abbraccio a tutti e tutte....ci si sente presto.

masai kibonge



 
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Un blog di: marcosoppi
Data di creazione: 01/12/2007
 

RIME DA DIARIO (LE POESIE DEL SOPPI)

Una volta il semaforo che sta a Milano in piazza del Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi. Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo? Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l'insolito segnale blu, di un blu così blu il cielo di Milano non era stato mai. In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano: "Lei non sa chi sono io!"... Finalmente arrivò un vigile e si mise lui in mezzo all'incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente. Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare: "Poveretti! io avevo dato il segnale di "via libera" per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio".

GIANNI RODARI

 

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