Creato da: nye.oldham il 19/06/2011
storia, arte, letteratura e scienze

 

 
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Donatello, Masaccio e Brunelleschi, una nuova forma di rappresentazione nell'arte rinascimentale

Post n°32 pubblicato il 18 Novembre 2011 da nye.oldham

Tra il 1420 ed il 1430 Brunelleschi, Masaccio e Donatello elaborarono una nuova teoria per la rappresentazione artistica che segnò una svolta decisiva nella storia dell'arte mondiale. Essi posero nuovi principi formali che si diffusero subito sul territorio italico e via via in tutta Europa. Conservarono altresì elementi della cultura del Trecento locale e della personalità di Giotto. E non tralasciarono l'influenza tardo-gotica che aveva valorizzato, secondo una particolare tradizione decorativistica, la natura ed elementi profani. Mentre Giotto, è noto, aveva già portato nuovo realismo in arte con la cura della prospettiva e dei volumi dei soggetti. Donatello  ( Firenze 1386ca-1446), comunemente chiamato così ma il suo vero nome era Donato di Niccolò de' Bardi, fu una delle personalità più rappresentative del Rinascimento italiano pur non essendo un erudito ma un vero professionista nonchè mestierante dell'arte. La sua potenza creativa e innovativa, la sua modernità lo qualificarono come il più grande scultore del Quattrocento. Lavorò con Ghiberti. Poi, tra il 1435 ed il 1443, operò con Cosimo dei Medici suo amico e protettore. Donatello realizzò il David bronzeo tra il 1430 ed il 1432. La statua detiene una posa statica pur nella scioltezza delle articolazioni. Il corpo è vigoroso e a un tempo esile, morbido e quasi femmineo.  Elementi, questi, che denotano l'indipendenza dell'artista da norme e schemi che non rispondono alla sua personale visione artistica, e che ne qualificano l'anticonformismo e l'anticlassicismo. L'arte di Donatello è esaltazione dinamica della forma, espressività aggressiva dei soggetti rappresentati e ricerca continua della luminosità. Masaccio nacque a San Giovanni Valdarno nel 1401 e morì a Roma nel 1428. Per quanto abbia goduto una vita breve la sua arte riuscì ad essere addirittura più influente di quella di Donatello e di Brunelleschi. La prima grandiosa testimonianza della sua bravura sono gli affreschi della Cappella Brancacci nella chiesa del Carmine a Firenze. L' opera segna anche il termine d'inizio della pittura rinascimentale. Filippo Brunelleschi ( Firenze 1377-1446) fu il primo grande architetto rinascimentale e operò, per lo più, a Firenze. Fu orafo e scultore e privilegiò lo stile asciutto e lineare delle forme e abbandonò la moda del tempo e l'influsso tardo-gotico che esaltava una cura prevalente nella morbidezza formale. Nel 1401 partecipò al concorso bandito per la costruzione della seconda porta del Battistero di Firenze. Vinse a parimerito con Ghiberti. E fu proprio il Ghiberti a realizzare l'opera dopo la rinuncia di Brunelleschi che  si avviava a realizzare anche  altri grandiosi proggetti di architettura.  

 
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