Creato da: nye.oldham il 19/06/2011
storia, arte, letteratura e scienze

 

 
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La ricerca di uno stile architettonico nazionale per celebrare l'Unità d'Italia

Post n°36 pubblicato il 23 Novembre 2011 da nye.oldham

Per celebrare il nuovo stato italiano si pensò di integrare l'assetto urbanistico delle città della penisola con edifici e strutture più moderne che avessero anche un'impronta comune. Si organizzò un linguaggio architettonico sulle forme  peculiari degli stili classici più diffusi nel paese e che fosse il simbolo dell'immagine dell'Italia Unita. Del resto lo storicismo ottocentesco induceva al recupero della tradizione ed il clima letterario dell'epoca raccoglieva e sosteneva l'istanza di unitarietà dei ceti borghesi e di larghi strati della popolazione e dell'aristocrazia. E se il proggetto di superare le divisioni regionali con la messa a punto di una architettura omogenea fu dispendioso e a un tempo molto encomiabile la sua realizzazione dovette affrontare non pochi ostacoli con risultati spesso discutibili. Cosicchè accanto alla perfetta riuscita di monumenti come il Vittoriano o le Gallerie commerciali di Napoli e Milano si verificarono anche casi clamorosi ed emblematici come  la realizzazione del palazzo di Giustizia di Roma. Guglielmo Calderini, realizzatore del proggetto, non tenne conto del contesto urbano aulico in cui sarebbe sorto l'edificio. La costruzione fu appesantita con aggiunte e riferimenti al secondo Cinquecento tali che le meritarono l'appellativo di " Palazzaccio". Lo sforzo di conferire alla città di Roma, divenuta capitale, il volto di un centro amministrativo moderno e a un tempo orgoglioso continuatore del passato illustre dell'Urbe se pure non trovava eccellente realizzazione nella nuova edilizia certo mise in moto un processo virtuoso di ammodernamento emulato, secondo l'influenza culturale proveniente dalle altre  capitali europee e obbedendo anche alle nuove tecnologie, dalle altre grandi città del Regno. E il giovane Regno che usciva da dispendiosi e devastanti conflitti seguì le soluzioni che offriva la rivoluzione industriale. Infatti le moderne tecnologie, duttili,  meno costose e più efficienti delle tecniche tradizionali promettevano quella produttività ed una funzionalità di cui il paese   aveva urgente necessità per crescere economicamente e rafforzare l'apparato statale.

 
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