Creato da: nye.oldham il 19/06/2011
storia, arte, letteratura e scienze

 

 
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Edgar Degas, Paul Cezanne: verso l'arte moderna

Post n°54 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da nye.oldham

Le conseguenze dell'Impressionismo possono essere variamente interpretate. Perchè il movimento ebbe, in effetti, un ampio significato e una relativamente larga diffusione con importanti ripercussioni sull'evoluzione successiva della pittura. Le tendenze artistiche che seguirono ebbero percorsi che non erano, ancora, stati esplorati con tanta libertà e una così grande audacia: come il Fauvismo, l'Intimismo, l'Espressionismo e addirittura il Cubismo. Furono, per certi versi,  "un'estensione" della rivoluzione stessa provocata dall'Impressionismo. E vi si opposero con il preferire tecniche più ragionate e premeditate a discapito della spontaneità delle sensazioni sancite dal dettato impressionista. Gli artisti successivi che ne rivendicarono un distacco ne furono, invece, investiti o anche solo sfiorati per poi procedere autonomamente. Mentre le generazioni di autori che ereditarono le tecniche impressioniste, nella cura della luce o nel metodo della giustapposizione del colore con tocchi veloci di pennello, non possono essere stati soltanto gli epigoni del movimento. La maggior parte di essi, quindi, contribuì all'affermazione del diritto di un artista di inventare e ricercare la tecnica più idonea a tradurre, secondo una propria sensibilità, ciò che vede e non a riprodurlo fotograficamente o rappresentarlo. Il pittore, quindi, si rivelava come lo strumento ed il tramite della dialettica e dello scambio tra il mondo sensibile e la creazione stessa dell'opera. E che la vicenda impressionista, da momento d'arte locale, assumesse una dimensione più ampia tale da condizionare le arti  figurative dei primi cinquanta anni del XX secolo lo determinarono anche artisti come Degas(1834-1917) e Cezanne(1839-1906). E perfino la particolarità di un autore come Seurat(1859-1891) contribuì in certa misura alle nascenti correnti artistiche. Degas fu, a lungo, conservatore e irriducibile fautore delle regole di scuola; amante del disegno; osservatore e analista critico di cose e persone. Cezanne fu essenziale e sobrio nel soggetto. Seguì gli eventi impressionisti fin dal 1874. Quando più forte era l'effetto catalizzatore del movimento. Poi assecondò la sua propria indole. Soprattutto a lui avrebbero guardato le correnti innovatrici del secolo successivo che apprezzarono e emularono la austera semplicità delle sue narrazioni: opere che preludono, quasi, alla grande capacità di sintesi del Cubismo. Intanto la straordinaria avventura di vita e di  lavoro di Gauguin(1848-1903), come quella di altri gruppi spontanei di pittori, stavano tracciando quei sentieri che nuove generazioni di artisti avrebbero percorso.

 
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