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Paul Gauguin

Post n°83 pubblicato il 15 Marzo 2012 da nye.oldham

Le libertà che Cezanne aveva prefigurato, denunciando i limiti e le costrizioni della pittura tradizionale a discapito della completa espressione di ogni autore, furono realizzate splendidamente da Gauguin. Paul Gauguin (Parigi1848-Dominica1903), nonostante le vicissitudini della sua esistenza e benchè fosse stato segnato precocemente dalla ebrezza della avventura, riuscì a realizzare una forma d'arte originale conseguita con impegno tenace e costanza. L' esotismo del tempo  molto diffuso e ricco di suggestioni soprattutto per i giovani artisti fece presa anche sull'animo di Gauguin. Dopo gli anni dell' istruzione, studiò prima a Orleans e poi a Parigi, nel 1865 s'imbarcò su una nave mercantile come allievo pilota. Sebbene si fosse già avvicinato alla pittura da autodidatta nel 1871, fu dal 1883 che prese a dipingere con assiduità e rinnovato vigore: quando, già con una famiglia numerosa, aveva perso il suo impiego ottenuto, dopo il servizio militare, presso un ufficio di cambio. Le difficoltà finanziarie furono la condizione triste e pressochè costante della vita di Gauguin e insieme una delle cause del suo continuo viaggiare. Per cui mise, più volte, le sue opere all'asta ricavandone somme irrisorie di denaro. Poi affascinato dalla semplicità e dalla parsimonia dei modelli di vita delle popolazioni esotiche si trasferì, nel 1891, a Tahiti. Presto anche l'esaltazione e la fiducia di una esistenza scevra dalla corruzione della civiltà furono deluse. Cominciava però la sua più originale esperienza d'artista segnata dall'assimilazione alla cultura e alla lingua Maori. Prese in moglie una giovane fanciulla del luogo, Tehura. E fu la sua seconda importante eperienza d'amore. Adottò i costumi di quel popolo meraviglioso di cui non si stancò di ritrarre tipi, figure dolcissime di donne e uomini e ancora la natura dei luoghi lussureggiante e coloratissima. Realizzò opere di eccezionale bellezza che si distinsero subito da quel genere d'esotismo " pittoresco" facile da comprendere ma di modesto spessore artistico. E in realtà l'ampio respiro e la genialità del suo lavoro fu possibile non tanto per la bellezza dei luoghi Tahitiani ma, piuttosto, per quella tecnica e quella sensibilità che aveva perfezionato già da tempo. Da quando nel 1889 si era legato ad un gruppo di artisti di Port-Aven, in Bretagna. Le affinità artistiche , la comunanza di idee consentirono l'elaborazione di un progetto artistico fonadto sulle teorie di Emile Bernard. La tecnica del gruppo di Port-Aven, di cui più tardi sarebbe stato ritenuto il caposcuola lo stesso Gauguin, si fondava sul " Cloisonnisme" e sul sintetismo. Si trattava di stendere uniformemente i colori, forti e intensi, in zone piatte delimitate da spessi contorni scuri destinati a racchiudere nettamente le forme come nelle vetrate medievali. E ancora, il sintetismo contemplava la riproduzione molto semplice della natura destinata a darne una idea approssimativa piuttosto che fotografica. E certo fu Gauguin con il suo genio e al sua vitalità a realizzare con maggiore eleganza e originalità quelle teorie. L'artista dava vita a dei soggetti che rispondevano ad una visione ideale più che reale. E ne sono una chiara epsressione opere come " Ararea", " Il cavallo bianco", " Il povero pescatore", " Nave nave moe", ma anche " l'Onda" un dipinto del 1888. In questo dipinto, oltre all'affinità con lo stile pittorico e le stampe giapponesi, che da tempo avevano successo in Europa, affiora con forza l'antinaturalismo di Gauguin e il suo grande talento di riprodurre la realtà non come appariva ma come la percepiva attraverso le sue sensazioni.

 
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