Creato da: nye.oldham il 19/06/2011
storia, arte, letteratura e scienze

 

 
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Declino della produzione romanzesca italiana del Seicento

Post n°100 pubblicato il 12 Giugno 2012 da nye.oldham

Gli ultimi decenni del '600 videro un crollo vertiginoso della stesura di romanzi italiani. Il fenomeno  fu inspiegabile come sempre incomprensibili sono le ragioni tanto dell'affermazione che della scomparsa o del sopimento delle vicende letterarie. Fra i più eminenti studiosi che hanno osservato e cercato di interpretare i percorsi culturali Gyorgy Lukacs ha elaborato delle metodologie analitiche che, per quanto controverse, sono in grado di chiarificare le realtà studiate. Utilizzando le argomentazioni di Lukacs si possono ricercare, dunque, le ragioni della troppo lenta affermazione del romanzo in italia. Per Lukacs " l'arte vera rappresenta sempre la totalità della vita umana nel suo moto, nel suo svolgersi ed evolversi.... aspira alla massima profondità e comprensione... essa indaga penetrando il più possibile quei momenti essenziali celati dietro la superficie". E il discorso artistico fotografa e traduce in poesia la realtà. Sicché ciascun personaggio, ogni situazione o aspetto della esistenza racchiude in sé unisce e sintetizza a un tempo il " generico e l'individuale" nonché le maggiori contraddizioni sociali, morali e psicologiche di un'epoca. Lukacs ipotizza così un vero e autentico prototipo estetico un " tipo" dato dalla sintesi di una personalità specifica e una peculiare e concreta vicenda storica che riflette gli elementi realistici generali che confluiscono in esso assumendo un carattere universale. E precisa che in questa categoria letteraria si fondono tutti i momenti essenziali di un periodo storico. Questo percorso di indagine non è comunque esaustivo e sufficiente per la comprensione dell'evento letterario italiano esaminato. Perché la ben nota e secolare frammentazione politica della penisola italiana disegnava un disomogeneo e variegato contesto socioculturale che ostacolava un flusso diversificato di idede e movimenti culturali. Allora si deve rilevare che seppure gli autori più evasivi riflettono comunque la criticità del tempo in cui vivono, è pur vero che l'arte vive anche della sovrastoricità stilistica del mondo poetico proprio degli scrittori. Indicativo della multiforme valenza semantica del discorso poetico è senz'altro l' Orlando Furioso di Ariosto che, seppure di molto antecedente, rappresenta un capolavoro assoluto e universalmente riconosciutodove l'invenzione si lega con equilibrio ed eleganza al vissuto contemporaneo. Anche altre implicazioni determinarono il declino seicentesco del romanzo italiano mentre in Inghilterra e in Francia raggiungeva una ben maggiore diffusione e popolarità. Conforta sottolineare che le opere in prosa del seicento, in Italia soprattutto, conservarono e anzi perpetuarono più che altrove una senso di grande decoro e una ricercatezza elevata e colta. 

 
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