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storia, arte, letteratura e scienze

 

 
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Il Seicento, primi esempi di romanzo moderno

Post n°101 pubblicato il 15 Giugno 2012 da nye.oldham

Il romanzo moderno così come lo intendiamo oggi, strutturato quindi con forte realismo, nacque nel Seicento. La sua apparizione non fu improvvisa. Fu, piuttosto il risultato di una graduale trasformazione e contaminazione di generi letterari diversi. Nel suo percorso acquisì numerose e diversificate forme narrative come, fra le più diffuse, quelle didascaliche e epico-cavalleresche. Si passò dalla composizione in versi alla stesura in prosa che ne agevolò l'affermazione continuando ad alimentare l'immaginario collettivo del secolo. Il romanzo apparve inedito e tempestivo anche se graduale fu la sua maturazione. Perché già prime forme narrative di successo avevano interessato altri illustri esempi di novellistica avventurosa, comica, realistica. Ma il complesso e originale modello di romanzo moderno trovò un meraviglioso antecedente nell'opera di Rabelais "Gargantua e Pantagruel"(1532-1552). Intanto altre contingenze stavano preparando l'avvento della nuova forma letteraria. Il poema, per esempio, stava assumendo la forma narrativa in prosa e, poco a poco, vi confluirono anche espliciti elementi della novellistica e della commedia. E ancora, la crisi del romanzo medievale lasciò spazio alle tematiche della realtà quotidiana e  a elementi dei racconti di viaggio. Mentre le vicende esistenziali dei ceti meno abbienti conquistarono un vasto consenso popolare determinando il successo di opere come il Lazzarillo de Tormes (1554). Questo scritto ricco di episodi di avventura inaugurò la stagione picaresca. Portò alla ribalta il " picaro" o furfante: un individuo emarginato e abituato a vivere di espedienti. Le sue peripezie poi, sebbene avessero una connotazione tragica, si prestavano ad una prorompente comicità che conquistava l'approvazione del pubblico. Si verificò, per la gioia degli editori, la fioritura di una gran mole di opere simili. Nel 1599 Aleman scrisse il "Guzmann di Alfarache". Nel 1613 Cervantes approntò le " Novelle esemplari" che per certi aspetti influenzarono anche il teatro del Settecento. Cervantes già nel 1605 aveva composto la prima parte del "Don Chisciotte": un esempio molto eloquente del conflitto tra l'etica cavalleresca, ormai al tramonto, e la realtà contemporanea prosaica e anticonformista. Cervantes segnò, a suo modo, il passaggio dal Rinascimento all'età Barocca. Egli mise a nudo quel lato della coscienza umana che si sforza di conciliare il grigiore della quotidianità con la tensione e il desiderio di elevazione e di riscatto. La caratteristica strutturale più evidente del genere o romanzo picaresco è la narrazione in prima persona. Questa modalità di racconto garantisce l'autenticità dei fatti narrati perché li ascrive direttamente all'esperienza autobiografica di chi racconta. La centralità dell'io narrante determina il supporto logico e la coerenza dell'intreccio. Insomma tutte le sequenze narrative si riferiscono al medesimo soggetto, artefice tanto delle gesta che della realizzazione dell'opera. Lo scrittore di opere  picaresche esprime , sia quando è eclusivamente autobiografico che quando da voce a personaggi di umile estrazione, una sua contestazione della realtà da una posizione privilegiata. Egli da emarginato per definizione ostenta tutta l'indifferenza per i valori e gli obblighi cui obbediscono gli uomini dabbene. E si concede perfino la libertà di ironizzare e irridere i ceti sociali altolocati. Per alcuni studiosi del genere il "picaro" è il bastardo per essenza poiché "possiede la capacità critica del nobile e la bassezza del villano". La sua arte è l'astuzia: metafora letteraria dell'ingegno e della dissimulazione. Elementi, questi, che se dal Cinquecento alla metà del Seicento segnarono il successo del racconto picaresco videro, poi, un graduale tramonto. Quando prevalse una certa indifferenza per le problematiche esistenziali della società. Poco a poco narrazioni più ampie e composite acquisirono anche  gli elementi picareschi, ormai relegati ad un puro gioco di evasione segnando il crepuscolo del genere che aveva avuto il merito di elevare i problemi quotidiani degli umili alla dignità del dramma.

 
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