Creato da: nye.oldham il 19/06/2011
storia, arte, letteratura e scienze

 

 
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Pericle

Post n°130 pubblicato il 08 Febbraio 2015 da nye.oldham

Pericle(Atene,499a.C.)fu a capo del partito democratico e nuovo governatore di Atene dal 449a.C.(Pace di Susa con i persiani).Intraprese la ricostruzione dei templi dell'Acropoli di Atene e con grande veemenza la riorganizzazione dell'assetto politico della città.E trovando l'opposizione di Sparta per la ricostruzione dei monumenti sacri di tutte le città distrutte dai persiani si concentrò solo sulla sua patria."Atene,Grecia nella Grecia,educatrice di tutti gli Elleni"era ormai il sito prediletto e ideale:la fucina del pensiero e dell'arte.Quando il tesoro della Lega Attica,già custodito a Delo,fu trasferito sull'Acropoli vennero assicurati in cambio protezione e ampia disponibilità di sostegno.poi Pericle chiamò a raccolta i migliori artisti di tutta la Grecia e nominò Fidia "Episkopos",intendente e direttore in capo dei lavori.Fidia ancora oggi è considerato uno dei più grandi creatori d'arte d'ogni tempo.Così Pericle legò il suo nome a grandi personalità come lui e di più cercò e perseguì sempre il meglio in ogni cosa per il suo paese.Promosse la grande fioritura artistica e letteraria di Atene segnando un'epoca di splendore e prospera di grandi poeti.La città fu un polo di eccellenze:meta obbligata per oratori,storici,filosofi,eccezzionali operatori d'arti figurative e architettoniche.E molto di più egli"...eleminato ogni contrasto politico,divenuta la città quasi concorde ed una,concentrò in sè Atene e gli affari che prima dipendevano dagli ateniesi ossia i tributi, gli eserciti di terra,la flotta,le isole,il mare la potenza e la signoria diffusa,sui greci e i barbari,e consolidata con i popoli soggetti e dalle amicizie dei re e dalle alleanze coi potenti..."(Plutarco).Dunque Atene,se pure avesse perso la supremazia terrestre conservata invece da Sparta,tenne il dominio sul mare e,quel che più conta,l'indiscusso primato spirituale su tutta la Grecia.Pericle,nobile e ricco di nascita, forte di saldissimi principi morali coquistò e soprattutto guidò il popolo per oltre venti anni.Colto e generoso non solo dedicò le sue energie migliori alla propria città ma seppe organizzare una sapiente politica estera:non poco per le congiunture storiche e gli assetti e i contesti geo-politici dell'area mediterranea di quel tempo.Accolse,infatti,benevolo gli stranieri.Ma pretese dalla Confederazione delica il trasferimento del tesoro federale da Delo ad Atene sollevando dissensi e dissapori con cui ebbe a lottare e che forse una diplomatica concertazione delle parti avrebbe indirizzato a migliori frutti.Diede impulso all'artigianato e all'industria.Ma pure favorì le investiture di cariche pubbliche con indennità ed incentivi.

 
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