Joseph Turner(1775-1851)è fra i pittori romantici l'interprete più sensibile e tenace della poetica del sublime già sviluppata da Edmund Burke(1729-1797).Ma sarebbe stato il carisma di Lorrain(1600-1682)a fecondare in turner l'amore per la ricerca luministica e la cura del colore come timbro,espressione di condizioni e mutamenti atmosferici.Dunque Turner concentrò la sua opera sul colore come fondamento della rappresentazione pittorica.Il colore sembrava svincolarsi dai tratti dei suoi referenti oggettivi natural-ambientali per divenire infine pura luce.Londinese di nascita studiò e poi insegnò alla scuola d'arte della Royal Accademy.Ruskin fu suo critico e sincero estimatore.Tutta l'Inghilterra lo amò,apprezzò la sua opera gli rese grandi onori.La cattedrale di Saint Paul accoglie le sue spoglie.Moltissime sono le opere realizzate dal grande artista la cui personalità eccentrica,innovatrice,indagatrice e insieme amante della storia e delle antichità,da sola potrebbe rivelare molte delle peculiarità dello spirito artistico del Romanticismo europeo.Fu assiduo viaggiatore dell'Europa continentale.Amò moltissimo l'Italia e soggiornò a Torino,Como,Roma,Napoli e Venezia.Di Venezia oltremodo toccante è il "San Giorgio Maggiore.Primo mattino"(1819):un acquerello che fotografa Venezia baciata dai primi raggi di sole.C'è l'isola di San Giorgio che imprime l'immagine sul piano immobile delle acque lagunari.L'orizzonte,edifici,ombre lontane di terre e barche tranquille sono avvolti da una diffusa e intensa luminosità.Così oltre il disegno comunque definito s'intuisce il vero intento di Turner:puro esercizio e cura meticolosa del colore.Ancora in opere tarde l'artista approda ad una pittura ricca vieppiù di suggestioni liriche adattate ai suoi soggetti cui conferisce un'interpretazione personalissima,talora surreale ma sempre di grande effetto.Poi,la tela del "Temerarie"(National Gallery,Londra):la nave che,riprodotta nel giorno del suo disarmo,aveva visto il tempo della Battaglia di "Trafalgar".La forma del veliero appare come disgregata a beneficio della luce e del colore.Così e ancor di più nella rappresentazione del "Treno in corsa".Dove,sempre, luce e colore si stemperano nei profili del vettore e rimanendo suggestivamente protagonisti della scena ne rivelano tuttavia l'inequivocabile velocità.Turner come Constable(1776-1837)amava la natura e solo dalla diretta osservazione del vero traeva la sua impressione.L'impegno precipuo era lo studio di una tecnica che si adattasse nel modo più idoneo alla mutevolezza della luce e alle infinite tonalità e performance dei colori della natura.Il suo appassionato e inesauribile lavoro, che traeva forza e originalità da una ricerca pura e devota,conseguì risultati di grande qualità e originalità.MCA