Il ventesimo secolo,benchè attraversato da eventi molto tragici,ha visto stagioni di rinnovata consapevolezza e di vivo entusiasmo che hanno stimolato,fra i ceti borghesi d'Italia,la nascita di alcune associazioni e riviste culturali attente osservatrici della società e strumento di divulgazione diffusa del pensiero e della cultura nazionale.Il dibattito politico e culturale,contestuali e paretari poichè implicitamente capaci di aperture e autonomie,tale dibattito dunque alimentato e propagandato da questi giornali è stato particolarmente intenso nel periodo che va dal 1903 al 1916:ossia l'età giolittiana fino ai primi anni della Grande Guerra(1915-1918).La loro identità ideologica era varia come molteplici erano le tematiche dei circoli di critica e di dissenso di cui erano portavoce.Le maggiori riviste furono,"La Voce","L'Unità","Il Leonardo","Lacerba"."La Voce"(1908-16)fondata da Prezzolini e Papini ebbe sede a Firenze."L'unità"fondata da Gramsci nel 1924 ha concluso la sua attività nel 2014."Il Leonardo"(1903-1907),rivista letteraria,fu fondata da Prezzolini e Papini."Lacerba"(1913-15),fondata da Soffici e Papini,fu una rivista letteraria.Annoveravano nelle loro fila scrittori e studiosi d'alto livello che operavano in un momento di forte contraddizione.Da una parte si cercava di acquisire al dibattito culturale i grandi problemi della vita civile,per contro persisteva la tendenza a isolare la cultura rendendola aristocratica ed eccessivamente estetizzante.Venivano altresì rimproverate ad un settore di quella cultura gravi responsabilità civili.Un deciso programma civile si sarebbe affermato negli anni a venire proprio quando la cultura medesima arrivò ad essere rimproverata da alcune forze del mondo del sapere di non istruire i ceti popolari,e di non avere una concreta incidenza sulle coscienze.Per la qual ragione si sarebbe dovuto destinare anche un livello politico all'azione educatrice da parte di tutti gli intellettuali che ambissero a tanto,a un percorso didattico informativo rivolto alle coscienze dei lettori.