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| « SILVIO E IL PARADISO | DA UN FILM ALL'ALTRO » |
UN'ALTRA BARZELLETTA DEL SILVIO PENSIERO

Dopo la barzelletta sul padre onnipotente che ha vinto il paradiso, silvio da navigato e previdente papà ha ritenuto cosa buona e giusta omaggiare col suo finissimo umorismo anche il figliolo prediletto al quale si è compiaciuto dedicare una delle sue amene novellette.
Nell'attesa di ascoltare un'altra sua freddura sullo spirito affatto santo che anima e completa la raggelante e imperscrutabile trimurti arcoriana, il giornale sul quale scrive uno dei maggiori esegeti della dottrina burlesconesca ha pubblicato l'altro ieri la seconda parte del cabarettistico panegirico tenuto dal messia dell'okay, il prezzo è giusto.
L'effluvio parolaio del tricofilo minor dopo aver indugiato sul miliardo e seicentomilioni di lire (lui, caro lei, da bravo miliardario, ragiona ancora col vecchio conio) speso per cercare di evitare invano uno dei tanti processi che lo hanno visto e lo vedono sul banco degli imputati, si è soffermato adagiando il suo vivace verbo sul suo nuovo letto a baldacchino, una costosissima e pregiata "putinata" che da poco è andata ad impreziosire con un altro pezzo-kitsch l'esclusivo arredamento della sua romana magione, ricca di stucchi e di pregevoli affreschi settecenteschi.
Trattasi di copia identica al talamo nuziale nel quale depone le stanche membra Vladimir, l'amico karateka del Cremlino, che la vulgata vuole sia stato anche il giaciglio nel quale riposarono gli zar di santa madre Russia.
Ipse dixit: "Quando l'ho visto ho provato invidia, non potevo non averne uno anch'io".
Gran brutta cosa l'invidia, caro silvio, pensa che tu per questo vizio "capitale" ti sei giocato quel paradiso in cui già ti vedevi nella barzelletta dedicata al padre (leggere il post precedente), visto che a sentire il Sommo Poeta (troppo buono per quelli come te) e a leggere la sua Commedia, finirai fra le anime purganti.
Fosse stato per me t'avrei mandato direttamente al diavolo, come ho già da tempo fatto, vista la tua predilezione per il suo sterco col quale concimi e infinocchi l'intero Belpaese.
Ogni girone sarà per te buono, avrai solo l'imbarazzo della scelta, la tua collezione di vizi capitali ti rende grandemente degno di occuparli tutti, ma giusto per rimanere sulla traccia del Ghibellino il secondo del Purgatorio ben si presta a farti apprezzare quel "vil ciliccio" che penitente vestirai e gran pena sarà per te giacere sulla livida pietra (altro che letto a baldacchino) non solo, considera, caro silvio, che per la legge del contrappasso, ti saranno cucite le palpebre con del filo di ferro, così non potrai più vedere, né desiderare, a dispetto del vile tuo denaro, le altrui cose.
Chiedo venia per questa personale digressione e tomo tomo, quatto quatto, torno all'ultima cena di silvio e alla di lui ultima parabola dedicata con orgoglio al figlio, tanto prodiga di preziosi consigli e di suggerimenti rivolti all'erede che così bene "ha preso in mano le redini dell'impero" e desideroso di acquisire anche un'adeguata educazione sentimentale.
Nessuno meglio del padre play boy può insegnare al figlio l'arte di sedurre e "briatorizzare" il gentil sesso, ecco quindi le linee guida suggerite dal cavalier dell'amor comprato al suo imbranato discendente a corto di argomenti.
"Barzelletta" di silvio raccontata da lui medesimo e dedicata al figlio:
"Un giorno Berlusconi junior va dal papà e gli chiede: scusa papà, dammi un consiglio. Mi sono innamorato di una ragazza che non vuol saperne di me, non risponde al telefono, neppure ai messaggini.
Cosa posso fare?
Berlusconi lo tranquillizza. E' semplice.
Tu invitala a fare un week-end, tiri su il nostro aereo e la porti ai Carabi. Fai aprire il villone di papà, poi dici alla servitù di prepararti lo yacht, quello di trenta metri. La porti a fare il bagno, poi la sera a cena a lume di candela con diamantone a sorpresa infilato nel tovagliolo.
Vedrai che quella crolla. Il figlio lo guarda perplesso.
Sai, in verità in verità ti dico, mamma mi ha consigliato diversamente.
Cioè? Chiede Berlusconi innervosito.
Mi ha detto di scriverle una poesia, di sorriderle quando la incontro, magari di suonarle una serenata sotto la finestra.
Che ne dici papà?
Dico che da quando tua madre frequenta quelli di sinistra è diventata come loro che pensano di poter sempre ciulare gratis".
Così parlò il "gesù di arcore" e questa, come la precedente, lui la chiama "barzelletta" ma di esilarante c'è solo la sua megalomane concupiscenza.
Più di qualcuno quella sera avrà riso, o avrà fatto finta di ridere, credo però che avrebbero fatto meglio a piangere, pensando alle loro mogli, alle loro figlie, alle madri e alle sorelle, trattate in generale come "puttane" da uno che con i soldi pensa che può comprare e avere tutto, anche l'amore, disinteressato, di una donna.
L'umorismo anche stavolta, mi sfugge, non sono abbastanza intelligente da apprezzare il recondito consiglio che ogni sua novella nasconde fra le righe.
Colgo invece qualcosa che si avvicina al disprezzo, prima per le donne, trattate come "oggetto" ma per uno che a suo tempo le definì una "categoria" non c'è da meravigliarsi più di tanto, poi per i plebei e per i servi della gleba, ai quali per nascita e per censo mi onoro appartenere, per quella "servitù" al servizio dei capricciosi e danarosi patrizi ai quali per copulare (e non è detto che ci riescano) serve, l'aereo, il villone di papà e il panfilo di trenta metri.
Il meretricio politico, mestiere nel quale silvio eccelle, in questo caso genera l'amore prezzolato, quel che conta per lui non è l'essere, ma l'apparire.
Non so che donne frequentano berlusconi e quelli della destra (quelli di sinistra, per sua stessa ammissione "pensano di poter sempre ciulare gratis" e spesso ci riescono) ma se ogni volta che i destrorsi vanno in calore (uso cinicamente questo termine) devono metter mano al portafogli, se ogni volta che vogliono conquistare una donna devono "comprarla" con regalie varie, allora sì che hanno del gentil sesso un'idea così "bassa" e volgare da essere discriminante per tutto il genere umano.
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Inviato da: ossimora
il 16/02/2016 alle 10:03
Inviato da: ossimora
il 06/07/2014 alle 17:07
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